Palermo, popolazione residente per cittadinanza, UPL , Quartiere e Circoscrizione – 2018

Grazie al Dr Girolamo D’Anneo, Responsabile Studi e Ricerche Statistiche e Ciro Spataro  dell’Area Servizi alla città Servizio Innovazione  U.O. Transizione al Digitale, entrambi funzionari del Comune di Palermo, sono stati pubblicati i dataset relativi alla popolazione residente, italiana e straniera.

I nuovi dataset mi hanno permesso di replicare e migliorare il lavoro fatto nel post Milano e Palermo: le mappe della distribuzione della popolazione straniera residente nel 2018, dove  il dataset su Palermo non era esattamente ideale, in quell’esercizio i dati sono stati estratti da una tabella pdf, GLI STRANIERI A PALERMO NEL 2018pagina 21, Tavola 6: Cittadini al 31/12/2018 per cittadinanza a circoscrizione.

I dati

Per realizzare i grafici e le mappe abbiamo scelto 2 dei 12 dataset pubblicati in opendata dal Comune di Palermo, e sono: Stranieri residenti a Palermo al 31/12/2018 per Unità di primo livello e cittadinanza e Popolazione residente a Palermo al 31/12/2018 per Unità di primo livello e cittadinanza, scelti perché contengono l’informazione sulla cittadinanza distribuita nella UPL (Unità di primo livello), avere come identificatore geografico la sezione censuaria dell’ISTAT sarebbe stato l’ideale, più accurata è la distribuzione geografica dei residenti, più sarà realistica la mappa a densità di punti.

Come prima cosa abbiamo unito i due dataset, notiamo che manca il dato sul “genere” (maschio/femmina), per le mappe è ininfluente, ma nei grafici potrebbe essere utile per ulteriori analisi.

La tabella dei dati di base è composta da 56 righe e N colonne, una per ogni Nazionalità presente a Palermo. Per il nostro progetto questo tipo di ordine è poco utile, per noi è importante conoscere quanti residenti di ogni singola Nazionalità abitavano in una UPL, ovvero tutte le colonne delle Nazionalità dovevano essere trasposte da colonne in righe, mantenendo le colonne con le info sul territorio, UPL, quartiere e circoscrizione.

Tutto questo lavoro è stato fatto come per magia da @aborruso con VisiData e Miller

Ecco la nuova tabella dati, le colonne Cittadinanza e Residenti sono il frutto della magia di Andrea, in seguito sono state aggiunte le colonne del Continente e Sub-Regione di provenienza per avere ulteriori livelli di analisi sulla popolazione. Questa nuova tabella è stata la nostra base dati, con un dataset ripulito e ordinato si lavora meglio 🙂

Tutti i dati rielaborati da @opendatasicilia e usati per il progetto sono disponibili in unico dataset su – data.world – Popolazione residente a Palermo – 2018 – UPL

Residenti stranieri a Palermo

Gli stranieri residenti a Palermo nel 2018  sono 25.735 e rappresentano 130 Nazionalità, oggi sono il 3,83% della popolazione totale (670.954). Chi sono questi stranieri? Da dove vengono? Quanti sono? Dove vivono? Qual’è il rapporto stranieri/italiani nel territorio? Tutti i dettagli delle statistiche più recenti nei grafici e nelle mappe.

Il Viz sottostante presenta le Nazionalità di tutti gli stranieri che vivono a Palermo. Il 46,75% proviene da Paesi asiatici, il 31,60% da Paesi africani, il 18,61 proviene da Paesi europei,  il 3,03% sono di provenienza americana,  e solo 0,02% provengono dall’Oceania.

I cittadini Bangladesi, Singalesi, Ghanesi e Romeni da soli costituiscono più della  metà (57,41%) di tutti gli stranieri residenti a Palermo.

Dalle mappe e dai grafici emerge che nel centro stroico (quartieri Palazzo Reale – Monte di Pietà e Tribunali) c’è la maggior presenza di residenti stranieri con 5.183 residenti pari al 20,14%  , seguono i quartieri di:

  • Politeama 3.710 residenti – 14,42%;
  • Libertà  1.444 residenti – 5,61%;
  • Zisa 2.531 residenti – 9.83%;
  • Noce  2.248 residenti – 8,74%;
  • Oreto Stazione 4.230 residenti – 16,44%

che da soli ospitano 19.346 residenti, pari al 75,17% del totale dei residenti.

La presenza straniera si è quasi triplicata negli anni duemila raggiungendo a Dicembre 2018 il livello di 25.735 cittadini (il 3,83% dei residenti, è l’8,5% a livello nazionale) con un rapporto di genere abbastanza equilibrato.

In basso il Viz realizzato con Tableau PubblicPalermo, popolazione residente per cittadinanza, UPL , Quartiere e Circoscrizione – 2018


Palermo, popolazione residente per cittadinanza, UPL , Quartiere e Circoscrizione – 2018


Anche i viz realizzati con Flourish permettono una lettura semplice e rapida dei dati, sia il grafico treemap che il sunburst mostrano quanti resisdenti stranieri vivono nelle 8 circoscrizione della città. Partendo dalla Circoscrizione, a colpo d’occhio vediamo qual’è il continente e la sub-regione con la maggior presenza di residenti stranieri.
I dati possono essere filtrati per ogni singola Nazionalità.

Viz realizzati con Flourish


Mappa One-person-one-dot

La mappa a densità di punti è un’istantanea su Palermo, fornisce una chiara una visualizzazione della distribuzione geografica, della densità di popolazione e delle diversa nazionalità
di residenti stranieri a Palermo in ogni UPL (unità di primo livello), quartiere e circoscrizione della Città. La mappa mostra 25.735 punti, uno per ogni persona che risiede a Palermo. Per semplificare la visualizzazione, ogni punto è codificato per colore dalla Sub-Regione di provenienza della persona.

Le posizioni dei punti non rappresentano gli indirizzi reali. L’identificatore geografico più dettagliato nei dati è il blocco (poligono) delle UPL, non sono diponibbili ad oggi i dati dei residenti stranieri per le zone censuarie dell’ISTAT.
I singoli punti sono posizionati casualmente  all’interno del blocco delle UPL per associare i totali di popolazione aggregata per quel blocco.
Di conseguenza, i punti in alcuni blocchi potrebbero trovarsi in mezzo a parchi, cimiteri, o altre aree chiaramente non residenziali all’interno di quel blocco UPL.
Una rappresentazione più accurata della distribuzione geografica dei residenti è possibile solo se i dati disponibili tengono conto di parchi, edifici e/o indirizzi fisici. Pertanto, la posizione dei singoli punti potrebbe essere condizionata da dati più dettagliati.

Come realizzare la mappa a densità di punti…?

Ecco un interessante post One-person-one-dot maps and how to make them che ci spiega in modo efficace cosa sono le mappe a densità di punti e come realizzarle con QGIS.

In sintesi, sono necessari due file: uno del territorio che si vuol mappare e i dati statitici che vogliamo rappresentare di quel territorio. Nel post precedente è spiegato in dettaglio il procedimento.


Mappa densità di punti elaborata con QGIS


Mappa densità di punti elaborata con QGIS e Leaflet

Mappa a densità di punti (One-person-one-dot) Palermo, popolazione residente per cittadinanza, UPL , Quartiere e Circoscrizione – 2018

Ciascuno dei 27.735 di punti è più piccolo di un pixel sullo schermo del computer nella maggior parte dei livelli di zoom. Pertanto, le “macchie di colore” che si vedono a livello comunale sono in realtà aggregazioni di molti punti individuali. Lo zoom è stato bloccato a 14 per facilitare la lettura d’insime.
Ogni punto sulla mappa è anche codificato per colore in base alla Sub-Regione di provenienza:

  • giallo, Asia del sud;
  • blu, Sud-est asiatico;
  • rosso, Nord Africani;
  • fuscia, Asia orientale;
  • verde, Africa sub-sahariana;
  • ceruleo, europeri appertaneti alla EU
  • arancio, europei fuori dall’UE
  • rosa, Sud America;
  • marrone, tutti gli altri.

Mappa densità di punti elaborata con Mapbox e Carto

Calcolati i punti utilizzando  la funzione ‘Random points in polygons’  di QGIS, come descritto nel post precedente, possiamo realizzare una mappa a densità di punti direttamente con mapbox o con cartodb, utilizzando un file .geojosn o un semplice file .csv con le coordinate dei punti (lat. long)  esportsati da QGIS, entrambe le piattaforme portano allo stesso risultato (tiles) utilizzando tecniche diverse. Stessa cosa si può realizzare con D3.js una libreria JavaScript per manipolare documenti basati su dati.

La mappa realizzata com mapbox è stata utilizzata come mappa di base per il Viz realizzato con Tableau Pubblic, disattivando tutti gli strati informativi della mappa di base è lasciando attivo solo il layer dei punti che rappresentano gli stranieri residenti a Palermo.


Fonte dati: Comune di PalermoDati sul territorio –  Stranieri residenti a Palermo al 31/12/2018 per Unità di primo livello e cittadinanza e Popolazione residente a Palermo al 31/12/2018 per Unità di primo livello e cittadinanza – distribuiti con Licenza CC BY 4.0 IT

Dataset rielaborato da @opendatasiciliadata.world – Popolazione residente a Palermo – 2018 – UPL


Riferimenti:

Brussels. A lovely Melting-Pot.
One Dot Per Person for the Entire United States
Miller
VisiData
QGIS
Leaflet
Mapbox
Cartodb
Datawrapper
Flourish
Tableau Public


Ringrazziamenti

Generare Open Data con un FOIA? Quasi, l’esempio della Fiera del Mediterraneo.

La “Fiera del Mediterraneo” è lo storico “quartiere fieristico” di Palermo.

Il “quartiere” occupa un’area di circa 83 mila m² ed il suo ingresso principale è in Piazzetta Nelson Mandela.

Dal 1946 al 2012 il quartiere fieristico è stato gestito dall’Ente Autonomo Fiera del Mediterraneo, ente che è stato liquidato nel 2019 dopo undici anni di inattività fieristica.

L’08 Agosto del 2012 il Comune di Palermo prende in gestione il quartiere fieristico.

Tre anni più tardi, dal 23 Maggio al 7 Giugno del 2015 ritorna la Fiera Campionaria del Mediterraneo, organizzata dall’impresa Medifiere, che dal 2015 ha poi organizzato la Fiera Campionaria con cadenza annuale.

L’11 Dicembre 2018 all’interno del quartiere fieristico è stato inaugurato lo Scalo 5B, un coworking ed officina che rappresenta il primo padiglione della fiera aperto in via continuativa tutto l’anno, con un suo calendario di eventi.

Nonostante l’attività all’interno della Fiera sia ripresa nel 2015, il quartiere non ha mai beneficiato di un sito internet dedicato, contenente informazioni logistiche e infrastrutturali del quartiere, e neanche un calendario di eventi.

Nel 2017 e nel 2018 vengono pubblicati sul sito del Comune di Palermo, in maniera del tutto sporadica, due Pdf contenenti le richieste di svolgimento degli eventi all’interno della Fiera.

I problemi sono due:

  • la pubblicazione è fatta in Pdf, un formato che non è “Machine Readable”.
  • la pubblicazione non ha una periodicità definita.

Per questo motivo, l’01 Marzo 2019 scrivo all’U.R.P. del Comune, chiedendo il rilascio di un dataset in open data contenente l’”ELENCO RICHIESTE SVOLGIMENTO EVENTI FIERA DEL MEDITERRANEO ANNO 2019” nel formato CSV, come da “Linee guida per le attività sugli open data della città di Palermo” – Deliberazione di Giunta Municipale n. 97 del 4.05.2017.

Lo stesso giorno l’U.R.P. gira la richiesta via mail all’ufficio competente, il settore servizi alle imprese, ma non ricevo risposta.

Qualche giorno dopo  ho l’idea di provare a richiedere i dati con lo strumento dell’accesso civico generalizzato , cosiddetto “FOIA”.

L’accesso civico generalizzato permette a chiunque di richiedere dati e documenti posseduti dalle pubbliche amministrazioni, con il limite degli interessi pubblici o privati indicati dalla legge, senza dover motivare le ragioni della richiesta.

Tra me e me penso che su un calendario di attività fieristiche non ci siano interessi privati da proteggere, visto anche il precedente della pubblicazione dei calendari in Pdf.

Cerco quindi “Accesso civico Comune Palermo” su un motore di ricerca ed arrivo a questa pagina contenente il Modulo di Richiesta  Accesso Civico Generalizzato e le sue istruzioni.

La buona notizia: il modulo previsto dal Comune prevede espressamente la voce “dati”.

Cancello quindi la parola “documenti” dal modulo ed inserisco come oggetto della richiesta un “un dataset nel formato comma separated values con elenco richieste svolgimento eventi Fiera del Mediterraneo anno 2019, contenente società / associazione richiedente, oggetto iniziativa, area richiesta, periodo richiesta.”

In pratica, sono gli stessi dati contenuti nei Pdf precedentemente pubblicati dal Comune, ma aggiornati al 2019 ed espressamente richiesti nel formato di file “Comma-separated values”.

Il modulo da compilare richiede veramente poco altro, tra cui i miei dati anagrafici e la copia del documento d’identità.

Notare la cosa più importante, come da normativa il modulo NON richiede di esplicitare la motivazione per cui si richiede un dataset.

Il 29 Marzo del 2019 spedisco l’accesso civico all’U.R.P. del Comune, dopo un giro di mail interne il 04 Aprile 2019 arriva al Vice Segretario Generale del Comune ed al settore servizi alle imprese del Comune.

Attendo i trenta giorni previsti dalla normativa per una risposta, ed il 21 Maggio 2019 decido di riscrivere all’U.R.P. chiedendo il numero di protocollo che era stato assegnato all’accesso civico.

Questa richiesta è propedeutica ad una eventuale richiesta di riesame dell’accesso civico, la cui modulistica non è presente sulla pagina del Comune ma su quella del dipartimento della Funzione Pubblica.

Il giorno dopo aver richiesto il numero di protocollo assegnato alla richiesta di accesso civico generalizzato dall’U.R.P., il 22 Maggio 2019 ottengo via mail dal settore servizi alle imprese del Comune il dataset in CSV che avevo richiesto.

Il 28 Maggio 2019 ho sollecitato il settore servizi alle imprese alla pubblicazione sul Portale Open Data del Comune del Dataset che mi è stato inviato, visto che al momento non risulta ancora reperibile sul Portale Open Data.

Conclusioni:

  • L’accesso civico generalizzato si è rivelato uno strumento giuridico idoneo a richiedere un dataset, potrebbe quindi essere utilizzato dalla comunità open data per richiedere esplicitamente dataset e non documenti.

A questo proposito, sarebbe necessaria l’introduzione di un automatismo per la pubblicazione sui portali open data dei dataset richiesti con accesso civico.

  • Dalla prima richiesta originale all’U.R.P. del calendario di eventi alla ricezione effettiva del dataset sono trascorsi più di due mesi.

Il dataset contiene un elenco di 43 eventi organizzati presso la Fiera del Mediterraneo.

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AGGIORNAMENTO DEL 28/06/2019.

  • Il 03/06/2019 ho scritto al Sindaco di Palermo, chiedendo se avebbe potuto sollecitare la pubblicazione del dataset sul portale open data.
    Ho motivando la richiesta con la necessità di catalogazione del dataset ottenuto tramite l’accesso civico, in modo da non dover ripetere in futuro la richiesta di accesso civico per ottenere i dati aggiornati e di rendere il dataset disponibile a tutti i cittadini di Palermo.
  • Il 28/06/2019 il dataset è stato pubblicato sul Portale Open Data del Comune di Palermo.

    E adesso divertiamoci!

Per scaricare il dataset, basta aprire un terminale e digitare:

cd Desktop” (o comando equivalente col nome della vostra cartella) per spostarsi sulla cartella della scrivania.
curl “https://opendata.comune.palermo.it/ws.php?id=1896&fmt=csv” >eventifiera.csv” per scaricare il file nel formato csv sulla scrivania.

adesso basta digitare “vd –csv-delimiter=”;” eventifiera.csv” per visualizzare gli eventi della Fiera del Mediterraneo con Visidata.

Grazie ad Andrea e Ciro per il supporto nel civic hacking e vi raccomando di leggere il post:

VisiData: il coltellino svizzero per i dati, che probabilmente non conosci“.