Palermo: un meraviglioso viaggio nel tempo grazie alla Biblioteca Comunale di Palermo

La Biblioteca Comunale di Palermo dal 26 ottobre del 2017 ha iniziato a pubblicare su Flickr alcune foto della Collezione fotografica di Enrico Di Benedetto, scattate a Palermo tra il XIX ed il XX secolo, tutte pubblicate con una licenza aperta che ne consente il riuso.

Da quel giorno ne sono state pubblicate poco più di 800 e questa collezione oggi è un archivio a suo modo unico, dal grande valore simbolico e culturale.

A me lascia senza fiato vedere ad esempio la galleria dedicata alla “Cala”, l’attuale porto turistico della città, nonché il più antico porto di Palermo. E questa foto denominata “Imbarco-Emigranti“, di circa 100 anni fa, merita di essere guardata e riguardata.

Note sull’archivio

L’archivio è composto da queste 20 gallerie:

Ogni foto è associata a un “corredo informativo” costituito da: titolo, posizione geografica, gallerie di appartenenza, tag, licenza e metadati (non sono dati presenti in tutte le foto, ma nella grandissima parte).

La posizione geografica viene inserita sfruttando una delle caratteristiche native di Flickr che consente di associare una foto a una posizione su mappa. Una volta fatto, all’elemento viene associata una struttura dati di questo tipo, in cui oltre alla coppia di coordinate è presente un’informazione geografica gerarchica (Italia > Sicilia > Palermo).

Per i metadati lo staff della Biblioteca ha accettato una nostra proposta (vedi paragrafo successivo). Flickr infatti non consente di metadatare in modo strutturato una foto, associargli un identificativo, un autore, un editore, la pagina, ecc. e l’unica possibilità per inserire informazioni di questo tipo è quella di sfruttare lo spazio per le note testuali.
E questo è il modo scelto (immagine di sotto) per il meraviglioso archivio della British Library.

Abbiamo aggiunto un elemento: inserire il testo della nota in una modalità che fosse nativamente non soltanto da leggere a video, ma anche un testo strutturato machine readable, trasformabile in una banca dati da interrogare, analizzare e trasformare.
E allora le note sono in YAML, un formato che è sia human che machine readable.

Ad ogni foto sono quindi associate informazioni con questa struttura tipo:

È leggibile chiaramente da un essere umano e contemporaneamente si può trasformare in dati “leggibili da una macchina”, sfruttando una qualsiasi libreria/modulo in grado di interpretare un testo YAML. Con yq ad esempio trasformo la stringa di input di sopra con <input.yaml yq '.|add', per avere indietro un “classica” rappresentazione JSON:

Nella struttura YAML c’è un errore (a causa di un mio suggerimento errato) – non ci dovrebbero essere i “trattini” che fanno da punto elenco – che per fortuna però non ha conseguenze sulla lettura dei dati.
Flickr inoltre fa un encoding dei caratteri inseriti nel campo note (gli “a capo” diventano \n, le virgolette &quot;, ecc.), ma basta saperlo e prendere le “contromisure” via script, per riportare il testo a una struttura YAML corretta.

Come nasce

Qui in OpenDataSicilia diverse persone hanno mostrato nel tempo interesse verso il riuso del patrimonio fotografico della Biblioteca Comunale di Palermo. Tra i primi Giulio Di Chiara e Ciro Spataro, che nel tempo hanno fatto diversi tentativi per porre in essere la cosa.

Quello riuscito, che ha portato a quanto descritto sopra, parte proprio da un’email di Ciro di settembre del 2017, che scrive a me e al Prof. Taibi queste parole:

[…] poniamo che l’Archivio Storico comunale e la Biblioteca comunale si convinca a creare un profilo FLICKR per postare migliaia di immagini frutto di scansioni di carte e manufatti storici e artistici su Palermo e la Sicilia custodite dentro le due strutture. Per valorizzare pubblicamente il patrimonio custodito, insomma open data. Così come fanno a Londra, a New York le Biblioteche pubbliche […]

Da lì parte uno scambio ricco tra Ciro, Davide, me e la Biblioteca, che ha portato in pochi giorni all’inizio della pubblicazione delle foto su Flickr.

Dati

Flickr consente l’accesso ai suoi dati tramite delle ricche API. Per usarle è necessario usare una API key, ottenuta la quale è possibile interrogarle con semplicità.

Un esempio è questo script bash – “bruttino”, perché molto ottimizzabile – che interroga le API per restituire:

Nota bene: da circa 10 foto non è stato possibile estrarre i metadati, perché ci sono dei piccoli errori nel testo sorgente.

Note conclusive

Quanto fatto dalla Biblioteca Comunale di Palermo è un esempio di valore: è facilmente replicabile, non costringe a rivoluzionare procedure interne, ha dei costi sostenibilirestituisce un bene comune digitale prezioso ed è pronto al riuso di persone e “macchine”.

Non è perfetto e si può fare (come sempre) di più e meglio, ma il progetto merita un plauso e un passaparola.

Nei prossimi giorni ci saranno delle sorprese 🎉🎉, degli esempi di riutilizzo di questi dati.

Casi di riuso

Dopo la pubblicazione di questo articolo i dati sono stati (evviva) riutilizzati. Ecco gli esempi:

Osservare il cambiamento di una città grazie alla cartografia: il caso di Palermo

Dopo aver letto l’articolo di @napo mappa di Trento 1915 – da un libro di Cesare Battisti, ne sono rimasto affascinato, sia per il gran lavoro fatto dalla biblioteca comunale di Trento, nel digitalizzare il contenuto del libro e renderlo di dominio pubblico e sia per la parte tecnica e dall’analisi, che si può fare agevolmente, mettendo a confronto una carta storica ed una di oggi.

Brevemente, con il plugin leaflet-tileoverlay-mask, si ottiene un effetto “spot” sulle cartografie, che ci permette di mettere a confronto, dinamicamente e istantaneamente, una carta storica con lo stato attuale.

La realizzazione tecnica, è più semplice di quello che si pensa

Subito ho pensato come poter usare questa tecnica sulle cartografie storiche e non di Palermo.

Il primo test l’ho fatto, con la cartografia del nuovo schema di massima del PRG di Palermo presentato dal Comune nel 2015 e georeferenziata da @cirospat, con mapwarper.net 

constatando, in prima persona, la bontà del lavoro fatto da @napo.

In questo caso ho semplicemente sostituito la base cartografica “L.tileLayer.mask” di riferimento, nel file di esempio fornito con plugin leaflet-tileoverlay-mask”.

Inserendo la nuova mappa tiles e centrando la mappa sulle coordinate di Palermo, il lavoro è fatto.

Nuova base tiles

var prg = L.tileLayer.mask(‘http://mapwarper.net/maps/tile/19437/{z}/{x}/{y}.png

Zoom e coordinate di base

var map = L.map(‘map’, {attributionControl:true}).setView([38.11127,13.3534422], 14);

Usando la versione originale del plugin leaflet-tileoverlay-mask, ho notato un limite, ovvero, l’impossibilità di utilizzare più basi cartografiche, per fare l’analisi.

Con il contributo fondamentale di @piersoft, sono riuscito a superare l’ostacolo.

Dopo questo piccolo test, mi sono chiesto, come poter sfruttare al meglio la tecnica.

Confrontandomi con @aborruso e @cirospat, del gruppo di opendatasicilia, sull’uso della tileoverlay-mask e conoscendo il Portale Cartografico, realizzato dalla Sispi spa (società in house del comune di Palermo), subito abbiamo pensato di utilizzarla, con le cartografie storiche. Rese disponibili dall’ottimo lavoro di scansione e georeferenziazione del geom. Liborio Plazza, dipendente del Comune di Palermo e  dalla Sispi.

L’obiettivo era chiaro, costruire un atlante, dove poter mettere a confronto, velocemente, le carte storiche con la città dei nostri giorni.

Scaricate e georeferenziate le cartografie storiche, da @aborruso e @cirospat, a me, non è rimasto altro da fare, che organizzare il materiale e dargli una veste grafica user friendly.

Spero di esserci riuscito!

L’URL è questo http://siciliahub.github.io/mappe/atlante_carto_pa/index.html

Gli strumenti che abbiamo utilizzato per il il progetto dell’atlante sono:

  1. Dati da un server WMS: scaricarli, riproiettarli, comprimerli, tassellarli e piramidarli da riga di comando, di @aborruso;
  2. Leaflet, per creare l’interfaccia di web mapping;
  3. Leaflet-hash, per generare URL che contengono livello di zoom e posizione corrente;
  4. Leaflet-tileoverlay-mask, per la sovrapposizione delle tile con effetto svg maschera, un effetto “spot“ che ci permette di vedere come era la città al tempo in un particolare punto;
  5. Sidebar-v2, per creare sidebar a scomparsa;
  6. Leaflet.MousePosition, è un semplice controllo della posizione del mouse. Esso mostra le coordinate geografiche del puntatore del mouse, mentre viene spostato sulla mappa;
  7. Leaflet-graphicscale, è un semplice barra di scala con effetto animato al cambio dello zoom;
  8. Map Warper, è uno strumento open source per georeferenziare immagini, nato grazie al contributo del progetto spacetime della Biblioteca Comunale di New York, sviluppato, ospitato e mantenuto da Tim Waters;
  9. Btns, è un piccolo modulo CSS che permette di inserire pulsanti reattivi.
  10. Leaflet.Basemaps, consente di creare un controllo dell’interfaccia utente per la scelta della mappa di base utilizzato sulla mappa.

Il codice script usato per il progetto è liberamente scaricabile dalla pagine html dell’atlante. Basta sostituire i relativi L.tileLayer.mask e il setView([38.11127,13.3534422] per adattarla alle proprie esigenze.

Gli sfondi della mappa sulla quale visualizzare le cartografie storiche sono vari Openstreetmap, Google Road e Satellite, Esri Standard e Satellite.

Alcuni esempi

Il bello di questa mappa è scoprire come questa città sia cambiata e ognuno troverà degli esempi diversi nei luoghi che conosce meglio.

Villa Trabia

La via Piersanti Mattarella, già “Via Villa Trabia” si estendeva da via Notarbartolo a poco dopo l’ingresso del CEI (l’istituto Gonzaga).

Un “fiume” limitrofo a Villa Sperlinga

Il “Passo di Rigano” che costeggia Villa Sperlinga è un colpo d’occhio.

Il mare era “più vicino”

Era subito dopo Porta Felice e probabilmente se ne sentiva molto più forte la presenza.

……. e ora scopri anche tu i cambiamenti nel tuo quartiere, …..buon viaggio nella storia cartografica della città di Palermo

Palermo aderisce a Wiki Loves Monuments Italia

 

WLM-Logo

L’Associazione Wikimedia Italia promuove da 5 anni l’iniziativa Wiki Loves Monuments (WLM), invitando  tutti i cittadini a immortalare con le foto il patrimonio culturale e monumentale presente nelle piccole e grandi città italiane (monumenti, palazzi, ville, fontane, ecc.).
Tutte le fotografie dei siti storici e artistici realizzate da cittadini e turisti vengono rilasciate con licenza libera Creative Commons CC BY SA e  pubblicate su Wikimedia Commons che è il grande database multimediale di Wikipedia.

Nell’edizione 2016 il Comune di Palermo aderisce all’iniziativa WLM dando così la possibilità ai cittadini e turisti di partecipare attivamente al concorso fotografico che si terrà nel mese di settembre 2016. L’edizione 2015 ha visto partecipare all’iniziativa in Italia quasi 1.000 fotografi impegnati a fotografare oltre 5.000 monumenti, rivelandosi il paese con il maggior numero di partecipanti a livello globale.

DETTAGLI DEL CONCORSO: il concorso si svolge dal giorno 1 al 30 settembre, tutti gli anni, e possono partecipare gratuitamente persone di ogni età, con un numero illimitato di fotografie. I soggetti con maggiore interesse a partecipare possono essere:  cittadini, fotoamatori, associazioni culturali, corsi di fotografia locali, archivio storico.

COME SI PARTECIPA:

  1. Scattare almeno una foto ad uno o più monumenti italiani presenti nella lista sul sito wikilovesmonuments.wikimedia.it. La fotografia può essere stata fatta in passato;
  2. Registrarsi al sito https://commons.wikimedia.org, fornendo il proprio indirizzo e-mail (l’utente deve essere l’autore degli scatti);
  3. Aspettare il mese di settembre 2016, quando si svolge il concorso, per caricare le immagini;
  4. A settembre 2016, cercare sul sito wikilovesmonuments.wikimedia.it, nella sezione “Liste monumenti ed enti”, il monumento di cui si è scattata la foto e cliccare sul tasto carica! Caricare le fotografie di quel monumento seguendo le istruzioni sul sito. Seguire la stessa procedura per ognuna delle fotografie con cui si intende partecipare. Ogni immagine entrerà a far parte del database multimediale di Wikipedia e dovrà essere rilasciata con licenza libera CC-BY-SA 4.0.

Cosa mancava prima per aderire a questa iniziativa di valorizzazione del patrimonio artistico di una città?

In Italia l’uso delle fotografie dei monumenti è regolato dal “Codice Urbani” (D.Lgs. 42/2004) e dal successivo “Art Bonus” (DL 31 maggio 2014, n.83): queste norme non permettono di fotografare i monumenti e ri-licenziarle con licenza d’uso Creative Commons CC-BY-SA senza una precisa autorizzazione da parte degli enti pubblici territoriali che abbiano in consegna tali beni o dei privati che ne siano proprietari. Per partecipare a Wiki Loves Monuments Italia è, quindi, necessario l’appoggio e il coinvolgimento diretto degli enti pubblici e privati, che devono rilasciare l’autorizzazione all’uso delle immagini.

Il Comune di Palermo, come altri enti pubblici italiani, ha deciso di collaborare a questa iniziativa che permette di valorizzare il patrimonio culturale locale in ambito nazionale, autorizzando i cittadini e i turisti a fotografare e condividere le immagini dei siti di seguito elencati:

DENOMINAZIONE SITO
TIPOLOGIA SITO
INDIRIZZO SITO
LATITUDINE SITO
LONGITUDINE SITO
Biblioteca Comunale
Biblioteche
Piazza Casa Professa, 1
38.1127839
13.360766
Biblioteca Comunale Villa Trabia
Biblioteche
Via Salinas, 3
38.128591
13.3463213
Chiesa di San Mattia dei Crociferi
Chiese e Oratori
Via Torremuzza
38.1165646
13.3725477
Palazzo delle Aquile (o Pretorio)
Palazzi
Piazza Pretoria, 1
38.1157129
13.3621249
Palazzo Galletti di S. Cataldo
Palazzi
Piazza Marina, 46
38.1169529
13.3687926
Palazzo Tarallo
Palazzi
Via delle Pergole, 74
38.1104004
13.3622947
Villa Terrasi
Giardini Pubblici e Spazi Verdi
Viale Lazio
38.1413765
13.3360137
Giardino Inglese
Giardini Pubblici e Spazi Verdi
Viale della Libertà, 63
38.1326894
13.3504677
Cantieri Culturali alla Zisa, Zona Arti Contemporanee, ZAC
Gallerie d’Arte e Musei
Via Paolo Gili, 4
38.1182029
13.3405826
Galleria d’Arte Moderna, G.A.M
Gallerie d’Arte e Musei
Via Sant’Anna, 21
38.1152018
13.3647759
Villa Garibaldi
Giardini Pubblici e Spazi Verdi
Piazza Marina
38.117887
13.368154
Teatro Massimo Vittorio Emanuele
Teatri
Piazza Giuseppe Verdi
38.1207376
13.3570938
Museo Etnografico “G. Pitrè”
Gallerie d’Arte e Musei
Via Duca degli Abruzzi,1
38.1667101
13.3287389
Villa Trabia
Dimore e Ville Storiche
Via Antonio Salinas, 3
38.130416
13.346716
Teatro Politeama Garibaldi
Teatri
Piazza Ruggero Settimo, 15
38.1252
13.35591
Biblioteca della Galleria d’Arte Moderna
Biblioteche
Via Sant’Anna, 21
38.1152018
13.3647759
Parco di Villa Trabia
Giardini Pubblici e Spazi Verdi
Via Antonio Salinas, 3
38.1282475
13.3463207
Città dei Ragazzi
Giardini Pubblici e Spazi Verdi
Viale degli Abruzzi, 1
38.142124
13.3359195
Parco di Villa Niscemi
Giardini Pubblici e Spazi Verdi
Via dei Quartieri, 2
38.1613916
13.3253326
Villa Giulia
Giardini Pubblici e Spazi Verdi
Via Lincoln
38.114529
13.374817
Spasimo (Chiesa di S. Maria dello Spasimo)
Monumenti
via dello Spasimo, 35
38.11456
13.37123
Villa Niscemi
Dimore e Ville Storiche
Piazza Niscemi
38.164296
13.332514
Eco Museo Urbano, Ex Deposito Locomotive S. Erasmo
Gallerie d’Arte e Musei
Via Messina Marine, 32
38.1086579
13.3807273
Biblioteca Comunale Verde Terrasi
Biblioteche
Viale Lazio 5
38.1435222
13.3399722
Archivio Storico Comunale
Biblioteche
Via Maqueda, 157
38.1137008
13.3628078
Fontana di Piazza Pretoria
Fontana monumentale
Piazza Pretoria 1
38.115492
13.362088
Ponte dell’Ammiraglio
Ponte monumentale
Piazza Ponte dell’Ammiraglio
38.104986
13.375057

L’elenco dei monumenti per la partecipazione al concorso “Wiki Loves Monuments Italia” è stata stilata, estraendola dal dataset degli immobili di interesse turistico disponibile nel portale open data, e verificando i dati sulla titolarità nell’elenco dei beni comunali pubblicato sulla sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale.

Per prendere comodamente visione della localizzazione geografica dei siti oggetto dell’autorizzazione a scattare foto per le finalità del concorso fotografico dell’iniziativa WLM è stata realizzata una mappa nella quale i punti di interesse (POI = Point Of Interest) contengono le informazioni sul livello di accessibilità ai siti.

Che altro dire …. buona partecipazione al concorso fotografico 🙂

WLM 2016

(immagini del kit di comunicazione dell’iniziativa “Wiki loves monuments Italia 2016” di Wikimedia)