Come abbiamo creato un «Read the Docs» per pubblicare documenti pubblici su Docs Italia

Questa storia nasce dal Team Trasformazione Digitale dell’AgID che inizia a pubblicare documentazione della Pubblica Amministrazione su un formato online nuovo che si chiama Read the Docs.

Read the Docs (RTD) è un formato che permette di leggere testo su dispositivi mobili adattandosi alle dimensioni del display e consente di cercare parole nel testo attraverso uno spazio apposito. Già solo queste due caratteristiche lo fanno preferire al classico formato PDF usato per la maggiore nei siti web della PA. Purtroppo il PDF non si adatta ai dispositivi mobili e non consente un agevole ricerca di testo al suo interno.

Per arrivare alla pubblicazione di documenti su RTD è necessario compilare file nel linguaggio RST (reStructruredText) e renderli disponibili in progetti dentro il repository di Github.

Dopo che il Team Trasformazione Digitale inizia la pubblicazione di documenti della PA su RTD, alcuni dipendenti di PA cominciamo a pubblicare documenti pubblici su questo formato  e il risultato è senza dubbio molto gradevole e comodo ai fini della lettura su ogni dimensione di schermo.

Come ogni fenomeno nuovo c’è sempre l’aspetto e il ruolo pionieristico che è importante per fare da traino per gli altri. Ed è così che ci ritroviamo Ciro Spataro (Comune di Palermo) e Pablo Persico (Città Metropolitana di Napoli) a scambiarci idee e proposte per pubblicare documenti pubblici su Read the Docs, e fra un messaggio e un altro arriviamo alla conclusione condivisa che sarebbe utile e bello costruire un tutorial sulle modalità di costruzione di un documento da pubblicare Read the Docs: da dove partire e tutte le procedure da seguire. Cominciamo a lavorarci condividendo un Google doc all’inizio, e strutturiamo didatticamente il tutorial in 2 parti: una in cui si spiega una procedura per chi non è molto addentro alle procedure di compilazione e versionamento dei documenti e una per i più esperti. Questo al fine di arrivare ad ogni tipologia di dipendente pubblico in fatto di competenze digitali.

All’iniziativa prende parte Andrea Borruso per la supervisione dell’intero lavoro didattico, vista la sua attitudine e piacere a “spiegare bene” le cose.

Quello che ci ha preso maggiormente in questa iniziativa è stata la voglia di vedere i documenti della Pubblica Amministrazione visualizzati come mai ad oggi è stato fatto. Una sorta di vendetta contro un PDF scomodo 😉

Dal Read the Docs creato è possibile ottenere, automaticamente dalla stessa piattaforma, il documento in formato PDFEPUB ed HTML (zippato). Quindi per coloro che non possono rinunciare al PDF non c’è la possibilità di alcun trauma psicologico.

Il resto lo potete leggere nel Read the Docs http://come-creare-guida.readthedocs.io

 

Due percorsi di formazione per la PA su #Opendata e Partecipazione

NdR: abbiamo ricevuto dal Formez notizia di due percorsi di formazione su Opendata e Partecipazione, di cui diamo volentieri diffusione.

Dal 15 febbraio 2016 saranno avviati due corsi online, uno sul tema dei Dati Aperti, l’altro sulla Partecipazione civica, dedicati ai dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Quest’ultimo, a integrazione delle attività online, prevede due giornate in presenza (1 e 22 marzo 2016) di inquadramento del tema della Partecipazione nel contesto dell’Open Government e in particolare rispetto ad accountability e trasparenza dell’azione pubblica.
I seminari si terranno a Palermo, presso la sede del Dipartimento della Funzione pubblica regionale.

Il corso Open data non avrà attività in presenza ma 4 webinar nei quali Gianfranco Andriola approfondirà gli argomenti trattati nei 4 moduli del corso.

Le iscrizioni ai corsi sono online da questi link:

Per chi non fosse ancora registrato nella piattaforma del FormezPA, per fruire dei corsi online è prima necessario iscriversi a questo link: https://auth.formez.eu/user/login.

Moduli del corso sui dati aperti

  • Modulo 1 – Cosa sono gli open data: volto ad acquisire i concetti base dell’open data e avere una chiara idea degli elementi che definiscono la pratica dei dati aperti.
  • Modulo 2 – Perché aprire i dati: incentrato sulla comprensione di cosa avviene ai dati della pubblica amministrazione una volta esposti in formato aperto, sui possibili riusi delle informazioni, sul contributo che gli open data possono dare all’economia della conoscenza.
  • Modulo 3 – Come pubblicare dati aperti: l’obiettivo di questo terzo modulo è di descrivere la filiera di attività utili alla pubblicazione dei dati governativi in formato aperto, dalla loro produzione all’interno della PA, fino alla loro esposizione online.
  • Modulo 4 – Come organizzare l’apertura dei dati: l’ultimo modulo di questo corso si concentra sugli elementi organizzativi (processi, figure professionali, standard) di cui una PA deve tener conto per avviare un percorso di apertura del proprio patrimonio informativo.

Moduli del corso sulla partecipazione civica

  • Modulo 1 – La partecipazione civica: illustra le caratteristiche, le forme e i livelli della partecipazione civica e le nuove forme di cittadinanza.
  • Modulo 2 – Progettare una consultazione online: descrive le competenze necessarie per attivare un processo di consultazione online.
  • Modulo 3 – Metodi e strumenti per una consultazione online: presenta i metodi e gli strumenti, comprese le tecnologie abilitanti, per realizzare una consultazione online.
  • Modulo 4 – Valutare e condividere i risultati di una consultazione online: descrive le metodologie e gli strumenti per l’analisi, la valutazione degli esiti e del feedback di una consultazione online.

Ci sembra un’occasione da non perdere per i dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Il Sistema Informativo Territoriale Regionale siciliano di nuovo fuori uso

NdR: dal 24/09/2015 i servizi del SITR sono stati ripristinati

Da ieri il l Sistema Informativo Territoriale Regionale siciliano è di nuovo offline.

Se provate ad aprire la pagina dei servizi http://map.sitr.regione.sicilia.it/ArcGIS/rest/services/ avrete la brutta risposta di sotto.

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Ricorderete come la cosa fosse già avvenuta questa estate: un blackout di circa 20 giorni, un lasso di tempo inaccettabile per un servizio così importante.
Il problema era dovuto all’impianto di condizionamento non funzionante. Adesso sembra che si tratti di un RAID rotto.
Gli strumenti si rompono, ma un sistema di questo tipo deve avere una ridondanza adeguata al servizio che si vuole erogare. E forse il problema è proprio questo e c’è da chiedersi quale sia la qualità che la PA regionale vuole garantire.
Il sistema adesso è giù da più di 24 ore, e ancora non ne trovate notizia né nell’homepage del SITR, né nella sezione delle News del sito della Regione Siciliana.

Come se fosse una demo, e non un servizio utile per i professionisti, le aziende, i cittadini, i ricercatori ed altre pubbliche amministrazioni.

Così, proprio non va!

Borse di studio per lavorare con gli OpenData a Palermo

Nell’ottica di rafforzare l’occupabilità nel sistema della Ricerca e Sviluppo e la nascita di Spin Off di ricerca in Sicilia, l’Istituto per le Tecnologie Didattiche UOS di Palermo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sito in via Ugo La Malfa 153, a Palermo, ha indetto una selezione pubblica per titoli e colloquio, per il conferimento di n. 8 borse di formazione per laureati.

Gli “Open data e la gestione tecnologica delle informazioni pubbliche” rientrano tra le tematiche affrontate dalle borse di studio.

Maggiori informazioni potete reperirle in questo link


foto di neilconway