Sensibilizzazione sul software open source Libre Office per le Pubbliche Amministrazioni siciliane

libre office

Il 12 maggio 2015 alla Real Fonderia di Palermo si è tenuto un evento di sensibilizzazione su Libre Office rivolto ai dipendenti della Pubblica Amministrazione siciliana, un evento con il patrocinio gratuito del Comune di Palermo:
http://comunepalermo.28710.x6.nabble.com/Comune-di-Palermo-Formazione-dipendenti-su-software-open-source-Lapiana-quot-Importante-opportunita–td5147.html

I membri di Libre Italia hanno illustrato in 3 presentazioni le caratteristiche del software open source Libre Office, la suite di lavoro che contiene gli analoghi gratuiti di excel, word, powerpoint, access.
Relatori:   Flavia Marzano – Presidente Stati Generali dell’Innovazione (via skype)
Italo Vignoli – Consigliere e Presidente Onorario di LibreItalia – The Document Foundation
Marina Latini – Vice Presidente Associazione LibreItalia
Continue reading Sensibilizzazione sul software open source Libre Office per le Pubbliche Amministrazioni siciliane

Flussi Turistici e fruizione dei beni culturali a Catania dal 2012 al 2013

Una visione di insieme, analizzando i dati riguardanti i flussi turistici e la fruizione dei beni culturali, nello specifico a Catania nel biennio 2012-2013, può permettere, in attesa dei dati del 2014 in merito al settore turistico, di analizzare quali eventuali aspetti porre in luce per migliorare la sinergia fra questi due rami e trovare soluzioni più appetibili ai fruitori per i prossimi anni.

Secondo i dati elaborati e forniti dall’Osservatorio Turistico della Regione Siciliana  riguardo i flussi turistici a Catania, nel biennio indicato, si riscontra un lievissimo aumento dal 2012 al 2013 riguardo gli arrivi  (+0,02%) e un trend negativo riguardo le presenze (-3,57), questo vuol dire che il numero di turisti che pernottano nelle strutture ricettive è sceso e la città è preferita come meta di passaggio. Quindi, potrebbe seguire la domanda: Come incentivarne la permanenza?

flussi turistici ct 12-13

Su arrivi, presenze, e permanenza media nelle strutture ricettive,  dai dati emerge che il trend dei turisti italiani sia sceso in un anno riguardo gli arrivi del 7,2% e le presenze del 12,4%. La permanenza media è di circa due giorni e mezzo. Nello specifico la permanenza presso strutture ricettive extra alberghiere è più diffusa rispetto agli esercizi alberghieri. Quest’ultimo trend di preferenza si conferma per i turisti stranieri, che invece sembrano gradire la città etnea. Infatti a livello di arrivi si riscontra un +13,4% e +10,3 % delle presenze nel 2013. Ma in totale fra italiani e stranieri nel 2013 le presenze sono diminuite, rispetto all’anno precedente,  -3,6%. Domanda: Cosa si aspettano i turisti italiani dalla città di Catania, cosa cercano?

arrivi e presenze a ct. im.

 

Riguardo la capacità ricettiva nel biennio in esame, + 2.9% numero di esercizi alberghieri, e +3,8 posti letto.  L’impennata maggiore si riscontra negli esercizi extralberghieri +9,4% numero di esercizi, e posti letto +6,1.

alberghi.ct.

I beni nell’area catanese presi in esame dall’Assessorato ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana sono: Casa Verga, Teatro romano ed Odeon, Museo di Adrano, a Mineo l’area archeologica di Palikè, a Caltagirone il museo della ceramica, e ad Aci Catena l’Area archeologica di Santa Venera al Pozzo.

I fruitori nel 2012 sono stati 78334 mentre nel 2013 sono scesi a 68524 (-12,52%.  Nel 2013 sono diminuiti i fruitori gratuiti -20,34%, i paganti dello 0,11 %.  L’area archeologica di Palikè, nel 2013, è stata resa ad ingresso gratuito. Gli incassi sono aumentati del 14,19%, da euro 121622 del 2012 a euro 138822 del 2013. Sono diminuiti i fruitori in tutte le aree sopracitate eccetto che nell’Area di Santa Venera al Pozzo dove sono passati da 789 a 1820 e Casa verga, in lieve aumento da 10269 a 11216. Qui, invece, non c’è una domanda. Ma una constatazione, Catania è seconda per beni di epoca romana solo a Roma!

Catania.Fruizione beni culturali.

 

 

#APP4DUMMIES opendata per chi è all’inizio, come è andata ?

Il 23 luglio 2014, un mercoledì pomeriggio, si è svolto alla Real Fonderia Oretea, il workshop APP4DUMMIES  sulla diffusione della cultura e sensibilità sugli open data nell’area metropolitana di Palermo. Per l’occasione era presente anche il Sindaco di Ventimiglia nell’ambito del network territoriale dell’area metropolitana di Palermo, un giovane 23enne con un motto chiaro: “gli open data sono il futuro“. Un giovane amministratore che vuole fare rete con i comuni dell’area metropolitana attraverso la condivisione dei dati pubblici delle relative amministrazioni comunali per avviare nuovi servizi utili alla collettività.

Jesse Marsh, referente locale del progetto UE citadelonthemove.eu, ha animato 3 ore abbondanti di evento, con la partecipazione del dott. Forcieri del Comune di Palermo (Responsabile Open Data) e del dott. Vacante dell’ARPA Sicilia (vedi la presentazione di Jesse). 
Le 3 presentazioni nella prima metà del workshop:

  • presentazione, a cura del Dott. Forcieri, dello stato dell’arte concernente l’attuazione delle linee guida open data del Comune di Palermo =   a) formazione dei referenti open data;   b) richiesta ai Settori comunali competenti dei 4 dataset da rilasciarsi a cura dei comuni previsti dall’AGENDA NAZIONALE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO INFORMATIVO PUBBLICO (obiettivo 3.4, tabella 1)Anagrafe edifici pubblici e ad uso pubblicoVincoli territoriali / Piani ComunaliGrafo stradale,   c) coinvolgimento delle Società comunali partecipate nel percorso di rilascio dei dati pubblici in formato aperto;
  • presentazione del progetto UE www.citadelonthemove.eu che offre – attraverso uno strumento dedicato – la possibilità di convertire un file excel o csv contenente dati georeferenziati in un app/webservice capace di mostrare dati in una mappa, organizzati secondo un architettura semantica creata ad hoc per le diverse esigenze, e la successiva pubblicazione dell’app online per la pubblica visione;
  • presentazione del percorso dell’ARPA Sicilia per il rilascio di dati in formato aperto. Giovanni Vacante (ARPA), illustra le iniziative pilota del progetto SmartOpenData volte ad utilizzare dati forniti in formato Open Data da diversi soggetti nel territorio per la gestione della qualità dell’acqua.

La seconda fase dell’evento prosegue con il format del living lab, un laboratorio di circa 4 gruppi di lavoro dove diversi referenti tecnici e tematici open data del Comune di Palermo, fornendo dataset in excel contenenti dati sulle attività di propria competenza, si cimentano nella trasformazione in app, utilizzando il tool online del progetto Citadel on the move.
L’atmosfera nella seconda parte del workshop è molto frizzante. Dipendenti comunali si uniscono a sviluppatori locali (F. Passantino, M. Carella, ..) per farsi assistere nella comprensione delle fasi di trasformazione del file excel in app georeferenziata.
E quando i dipendenti comunali vedono le informazioni di propria competenza visualizzate in una mappa online, lo stupore è tanto, perchè passare dalla fruizione dell’informazione da versione testuale a versione grafica significa anche cambiare paradigma di lavoro (innovazione). Significa fornire al fruitore finale (cittadino, impresa, associazione,..) dell’informazione più chiavi di lettura e di comprensione di un fenomeno, ma significa anche fornire alla pubblica amministrazione (dipendente, dirigente, amministratore, sindaco) un set di strumenti più ampio per la progettazione/pianificazione e monitoraggio urbano. Questa è la percezione che i dipendenti comunali partecipanti hanno maturato sugli open data attraverso l’esperienza pratica di questo workshop. Ecco alcuni esempi di mappe generate con le info contenute nei dataset dati in pasto al simulatore (API) del progetto Citadel on the move:

E’ stato un workshop in cui abbiamo sperimentato praticamente l’uso di strumenti online (il simulatore del progetto www.citadelonthemove.eu) per raggiungere un obiettivo concreto = ottenere una mappa georeferenziata con riportate informazioni che prima erano solo rese in formato testuale o tabellare! Non abbiamo fritto aria. 
Abbiamo lavorato e imparato gli usi degli open data divertendoci, questo è stato il fattore di successo dell’iniziativa dell’APP4DUMMIES. Abbiamo, tutti insieme, dimostrato che gli open data sono a portata di tutti e non sono solo per nerd o sviluppatori.  Il percorso open data del Comune di Palermo è da catalogare come “good practice” di governance urbana in formato open, in quanto avviene con la costante partecipazione attiva della comunità locale che si dedica con professionalità e passione alla cultura e sviluppo degli open data, quale motore di nuovi servizi ed economia. Ciò è testimoniato da:

Chi scrive l’articolo è un cultore appassionato degli open data e:

Grazie per avere partecipato, arrivederci al prossimo evento #opendata Palermo