#ODS16: il messaggio del sindaco di Messina alla nostra comunità

Il sindaco di Messina, Renato Accorinti, ci ha inviato questo messaggio. E’ stato un piacere riceverlo e ne abbiamo fatto pure l’OCR.

Grazie Renato!

Carissimi partecipanti al raduno di Open Data Sicilia, nel mio ruolo di Sindaco della città di Messina con questa lettera, e nella speranza di poter essere presente durante i vostri lavori, voglio esprimere il mio apprezzamento per la vostra iniziativa.

Per me è una grande gioia che sia Messina ad ospitare questo evento, che apre a processi di democrazia, trasparenza e partecipazione. È anche molto importante che questo raduno sia stato organizzato dai cittadini, dal basso, e che questi stessi cittadini cerchino quotidianamente un dialogo con le loro istituzioni di riferimento per coinvolgerle in questi processi con l’obiettivo di migliorare il funzionamento delle stesse istitUZioni e della pubblica amministrazione.

Il Comune di Messina è certamente indietro su questi temi ma abbiamo cominciato ad impegnarci per recuperare terreno, con la consapevolezza che per riuscire c’è bisogno di collaborazione tra l’ente locale e i cittadini. Questo impegno è anche per noi la speranza di poter, per una volta, trovarci in testa al gruppo delle istituzioni che vogliono innovare i processi di partecipazione e trasparenza. Da parte nostra garantiamo un impegno concreto sul tema dell’apertura dei dati. Proseguiremo le attività, già avviate in maniera condivisa con un gruppo di cittadini e sempre aperte a chi vorrà partecipare. Entro la fine del 2016 definiremo il calendario di riforme che questa amministrazione vuole mettere in pratica per standardizzare le procedure di apertura dei dati politici e amministrativi. Queste riforme saranno portate avanti da un team, che sarà costituito a breve, composto da operatori del Comune e da cittadini. Esperienze simili sono già presenti in altri Comuni italiani e della nostra Regione. Queste esperienze sono preziose per velocizzare i tempi di attuazione delle nostre riforme. Per questo chiederemo supporto e consigli ad altre amministrazioni, a partire da quella di Palermo che ha già fatto notevoli passi in avanti con la scrittura delle linee guida sugli Open Data del Comune che permettono un processo costante di pubblicazione di dati aperti.

Intanto un impegno a cui assolviamo con gioia è partecipare al raduno di Open Data Sicilia. L’intervento del Segretario Generale del Comune e la presenza nel pubblico di rappresentanti del Comune è una prova concreta del nostro interesse verso i temi che la comunità di Open Data Sicilia promuove.

Vi mando un carissimo abbraccio.

 

ODS16 OpenDataSicilia Summer Edition / Messina, 2-3-4 Settembre 2016

La comunità di #OpenDataSicilia si troverà a Messina dal 2 al 4 Settembre 2016. Saranno tre giornate di confronto, workshop formativi ad accesso gratuito e con l’opportunità di creare gruppi di sviluppo progettuale per lavorare sugli OpenData.

#OpenDataSicilia è una iniziativa civica che si propone di far conoscere e diffondere la cultura dell’open government e le prassi dell’open data nel nostro territorio e aprire una discussione pubblica partecipata. Siamo un gruppo di cittadini con diverse storie, competenze, professioni. Siamo accomunati dalla genuina volontà di contribuire a migliorare la qualità della vita della nostra comunità. Lo vogliamo fare con spirito di collaborazione e concretezza.

Il programma è già in buona fase di sviluppo ed è suddiviso in tre momenti principali: venerdì 2 sarà dedicato a relazioni a “tema”, sabato 3 allaformazione e infine domenica 4 alla cura di questa comunità e a sviluppare e costruire “cose” a partire da stimoli e idee scaturiti nei giorni precedenti.

Si può contribuire sia per la giornata del 2, proponendo una relazione, che per la giornata del 3 con una proposta di workshop. Qui la call for proposal, con le modalità previste.

L’interesse per il raduno del 2016 è ulteriormente aumentato, con interventi di amici e professionisti che verranno anche da lontano e ci sarà inoltre un probabile alto numero di iscritti. Sarà un evento gratuito, ma avrà dei costi di manutenzione: per questo ti chiediamo di sostenerlo con una donazione libera (i fondi verranno raccolti dall’associazione onData, che pubblicherà tutti i dati su quanto raccolto e sulle modalità di utilizzo)

Ti aspettiamo a Messina per #ODS16!

Albo POP a Messina: la storia, in breve

“Ma il comune di Messina che ne pensa dell’albo Pop?”.

La butta lì, Andrea Borruso, finiti i lavori del tavolo dedicato a trasparenza e monitoraggio civico del 21 marzo, giornata nazionale di Libera, a Messina. Davanti a lui, molto sulle sue, il direttore generale di palazzo Zanca, Antonio Le Donne: il suo racconto su come l’ente locale avesse accettato con entusiasmo di farsi affiancare dall’associazione Parliament Watch Italia nella creazione di percorsi di Open Government e digitalizzazione, una decina di minuti prima, aveva suscitato la curiosità di tutti i seduti al tavolo, che all’indirizzo delle amministrazioni pubbliche avevano appena finito di sparare a palle incatenate.

Proprio Messina, la città che approva il previsionale 2015 a maggio del 2016, la città in cui per ritirare un certificato di matrimonio sono necessari quattro mesi, la città che non è riuscita, in sei anni, a trasmettere in streaming le sedute di consiglio comunale, stava cercando di muoversi nella direzione dell’azzeramento di vent’anni di ritardo digitale, facendosi (con un notevole atto d’umiltà) affiancare da un’associazione della società civile. Tutto troppo facile? Certo.

E infatti, tra quella chiacchierata e l’effettiva adozione in giunta dell’albo Pop (qui la delibera) sono trascorsi tre mesi. Tre mesi di pressing da parte di Parliament Watch, mentre città ed amministrazione comunale si barcamenavano tra uffici impegnati in estenuanti corse contro il tempo per approvare bilanci, crisi politiche scoppiate e poi rientrate nel giro di mezz’ora: quando la priorità è evitare crisi idriche di venti giorni (da cui il tristemente celebre hashtag #messinasenzacqua), non è che ci si possa più di tanto focalizzare su e-government, open data e digitalizzazione.

E invece.

E’ bastata un’idea innovativa, un dirigente con una visione di sviluppo un bel po’ al di sopra della media locale, un’associazione che volontariamente imbastisce delibere e favorisce contatti, per dotare la città di uno strumento che smonta, piano piano, un pezzo di quella burocrazia folle che ammazza iniziative e divora entusiasmi e competenze. E’ un mestiere difficile, ma qualcuno deve pur farlo.

e-leader wanted: 9 giugno 2015 Palermo, cultura e competenze #digitali nella PA

L’Agenzia per l’Italia Digitale (organo alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri) nel 2014 ha redatto il Programma nazionale per le competenze, cultura e formazione digitale per facilitare il processo di attuazione dell’Agenda Digitale italiana. Un capitolo è interamente dedicato alle “competenze digitali per la Pubblica Amministrazione” ed al ruolo dell’e-leader quale soggetto trainante nei servizi digitali e legati all’uso dell’ICT.

L’AGID in collaborazione con il FormezPA ha avviato una serie di eventi nelle regioni del sud Italia al fine di divulgare i contenuti del “Programma nazionale …”  e per la sensibilizzazione degli amministratori e dirigenti degli enti pubblici locali nell’ambito delle competenze digitali.

E’ stato programmato un incontro a Palermo il 9 giugno 2015 nei locali della Real Fonderia (di fronte il porticciolo della Cala) con inizio alle ore 9.30.

Il programma dell’evento:

09.30 Accoglienza e registrazione partecipanti

10.00 Saluti istituzionali, Assessore all’Innovazione Tecnologica, Comunicazione, Sport, Ambiente, Ing. Cesare Lapiana.

10.30 Apertura dei lavori, La cultura e le competenze digitali nella Pubblica Amministrazione

  • Le competenze digitali nella PA e l’e-leadership, Salvatore Marras, Formez PA
  • Modelli e linee di intervento della Coalizione Nazionale per le Competenze Digitali, Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione
  • Fare cambiamento digitale nella PA locale, Flavia Marzano, Stati Generali dell’Innovazione
  • La Cultura delle comunità on line in WikiPA, Angela Creta, Formez PA

12.00 Trasparenza siti web PA: rivoluzione partecipata dal basso, Laura Strano, Funzionario amministrativo presso lo IACP Messina

12.30 La Road Map dell’Open Data del Comune di Palermo, Ciro Spataro, UO Innovazione, Pubblicazione e Open data Comune di Palermo

13:00 Dall’Open data alla Big data analysis. L’esperienza in Regione Piemonte, Roberto Moriondo, Rappresentante delle Regioni nel Comitato di Indirizzo dell’AgID

13.30 Discussione e conclusioni

14.00 Chiusura lavori

L’evento è dedicato a dirigenti, dipendenti e amministratori delle Pubbliche Amministrazioni. Un occasione per le PA siciliane che intendono avviare e migliorare servizi digitali online a vantaggio di cittadini e imprese, e per ottimizzare i processi operativi interni.

L’ortofoto di Natale, a 14 centimetri

I portali e i geoportali di dati spesso nascondono sorprese. I dataset sono (spesso) numerosissimi e più di qualcuno rimane a noi ignoto.
Il “mosaico delle Ortofoto della Regione Siciliana realizzate a partire dalle foto della ripresa aerea digitale, sull’area urbanizzata di Messina, con pixel 14 cm. effettuata tra gli anni 2012 e 2013” è probabilmente uno di questi.

Quando diverse settimane fa ne sono venuto a conoscenza mi è subito venuta voglia di confrontarlo con quello di RealVista a 50 cm., rilasciato con licenza aperta e di cui ho scritto qui. Non immaginavo che gli ombrelloni in una spiaggia sarebbero stati così leggibili.

ombrelloni.jpg

E la risoluzione, il dettaglio leggibile, è sicuramente un elemento che salta subito all’occhio:

  • le strisce che delimitano un campo di calcio;
  • la griglia del tetto di una serra;
  • sempre le strisce di un campo di basket;

E si potrebbe continuare a lungo.

L’altro elemento interessante è leggere il tempo che passa; si vede bene proprio in questo confronto in cui le foto a destra (quella di RealVista) sono meno recenti di quelle a sinistra:

Vedere i segni che lascia il tempo è qualcosa che rischia di tenere incollati allo schermo (è addicted 🙂 ), e mi sembra in termini informativi la cosa più corposa.

Per il momento sono online soltanto i dati di questa piccola porzione di territorio regionale, ma nel 2015 saranno rese accessibili tutte le altre fotoriprese effettuate.
La qualità di compressione delle foto non è sempre buona, e i pixel alle volte sono molto “mescolati” tra loro: sul web è stato pubblicato il mosaico delle foto compresse “con perdita di qualità” in formato ECW. Il dato originale è in formato TIFF ed è di qualità molto superiore.
L’URL per l’accesso in WMS è quello leggibile nella pagina dei metadati.

In chiusura due aspetti formali e sostanziali importanti:

  • i termini di licenza sono quelli generali di tutto il portale e quindi in CC-BY SA 3.0;
  • l’autorizzazione al ricalco data a OpenStreetMap dalla Regione Siciliana vale anche per questi dati.

Con l’occasione, buone feste!