Il riuso di una pagina di eventi di un assessorato regionale

Il 7 novembre del 2016 ho scritto alla dottoressa Roberta Iannì dell’ufficio “Comunicazione, marketing ed accoglienza” dell’Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana. Nell’email le raccontavo come —  insieme ad altri membri di Open Data Sicilia (in particolare Ciro Spataro)— avessimo estratto i dati da una pagina di eventi regionali curata dal suo ufficio, per trasformarli in una mappa e in un canale Telegram. Le ho scritto sopratutto per chiedere di palesare una licenza sui contenuti.

La dott.ssa Iannì ci ha risposto con interesse in poco tempo e dopo un ulteriore approfondimento è stata inserito in Sicily Events un riferimento alla licenza CC BY 4.0: da quel momento i dati pubblicati sono riutilizzabili a patto di citare la fonte.

Il riuso che ne abbiamo fatto

Questi eventi sono pubblicati come post di una pagina Facebook. È possibile accedervi tramite API: quello che viene restituito è (vedi sotto) la data di creazione (created_time), l’identificativo del post (id) e il testo contenuto (message). Luogo e data dell’evento non hanno un loro contenitore dedicato, ma sono comunque inseriti dentro il testo del messaggio dalla redazione della pagina.

Per fortuna l’ufficio regionale inseriva quasi sempre il carattere # in corrispondenza del nome del comune in cui avrebbe avuto luogo l’evento (un classico hashtag). Ho chiesto allora di inserirlo sempre per i toponimi comunali e ho creato una piccola regola che:

  • estrae dal testo del messaggio tutte le parole precedute dal carattere #;
  • estrae da questo elenco di parole quelle che corrispondono a nomi di comuni siciliani.

In questo modo è possibile associare una coppia di coordinate agli eventi e quindi visualizzarli su una mappa. È una piccola cosa che “aumenta” l’informazione iniziale, perché la rappresentazione cartografica fornisce delle utilissime informazioni di contesto.

A partire dai dati originali, e grazie alla licenza applicata, abbiamo quindi messo in piedi un processo di riuso dei dati che ha prodotto questi output:

Abbiamo usato come contenitore un repository GitHub e lo abbiamo battezzato Sicily Events (reloaded)https://siciliahub.github.io/sicilyevents/

Alcune considerazioni

L’ideale sarebbe che questi post fossero in origine nativamente associati alla coppia di coordinate del luogo in cui si svilupperà l’evento. E che ad ognuno, come in un calendario, fossero associate anche le date di inizio e fine. Ma lo strumento usato oggi (la pagina facebook) non lo consente in modo nativo.

Valuto comunque in modo positivo questa dinamica: in primis per la pubblicazione con licenza aperta e in secondo luogo per un’attenzione alla struttura dei testi dei messaggi, che ora consente di dare valore aggiunto a quanto pubblicato. Proporremo all’ufficio che scrive i testi di inserire i riferimenti alle date secondo uno schema predefinito, in modo da poterle estrarre in automatico (come i toponimi) e aggiungere un’altra informazione fondamentale, che consentirà di trasformare questo utile e interessante wall di notizie anche in un vero e proprio calendario.

Se sono rose …

Seconda Giornata della trasparenza del Comune di Palermo 2015: un report

NdR: Il 15 dicembre 2015 il Comune di Palermo ha organizzato la “Seconda giornata della trasperenza“. Daniele Caldara, che era tra i presenti, ci ha inviato un report che pubblichiamo a seguire.

La giornata (15/12/2015) inizia con la presentazione del nuovo Piano Anticorruzione del comune di Palermo (di seguito PNA), a presentarlo è il Segretario Generale, dott. Fabrizio Dall’Acqua.
Dopo una breve introduzione sulla legge 190 e sulle convenzioni che la reggono  (convenzione Onu e Strasburgo 1999) il discorso si è subito incentrato sull’evoluzione del piano all’interno del comune di Palermo.
Dal 2013 è stato chiesto ai dirigenti di fare un’attività di analisi dei processi, e dei corrispondenti procedimenti, a rischio corruzione e infiltrazione mafiosa, così come recita la legge 190.
In generale, tutti i processi caratterizzati da ampi margini di discrezionalità e che si rivolgono principalmente all’esterno dell’amministrazione (Autorizzazione, concessioni, gare, contratti, erogazioni sovvenzioni concorsi e scatti di anzianità).
Ogni processo è stato oggetto di valutazione attraverso due famiglie di indicatori, a cui si è attribuito un punteggio numerico (da 1 a 5 a seconda del minore o maggiore rischio corruzione):

  • Indicatori di Valutazione di Processo:
    • Discrezionalità
    • Rilevanza esterna
    • Complessità processo
    • Controlli
  • Indicatori di Valutazione Dell’impatto:
    • Impatto Organizzativo
    • Impatto economico
    • Impatto reputazionale

Il prodotto tra le 2 famiglie di indicatori indicherà il rischio totale di corruzione assegnato al processo.

Il passo avanti fatto per il PNA del 2016 è stato, in armonia con le nuove linee guida fornite dall’ANAC, la scomposizione dei processi a rischio corruzione in microfasi.

Per ogni microfase è stato individuato:

  • Una serie di indicatori di impatto e di processo;
  • Una serie di misure organiche di prevenzione
  • Un responsabile del procedimento e i tempi necessari per portarlo a termine;
  • Un indicatore di risultato, al fine della valutazione finale.

I processi scomposti in microfasi e valutati ad oggi sono 562 (sono quelli previsti dalla 190), di cui 83 appartenenti all’aerea rossa, 163 all’area gialla e gli altri 316 divisi tra area verde e azzurra.
L’ultima parte dell’intervento è stata dedicata alla formazione che il comune di Palermo ha fatto ai suoi dipendenti; formazione incentrata su valori etici e sulla formazione concreta dei PNA.

Il secondo intervento, a cura dal responsabile per la trasparenza dott. Di Peri, si è incentrato tutto sulla critica alla “anti-corruzione
provvedimentale”, affermando che troppo spesso la formazione del PNA carica i dirigenti di lavoro e, come dimostrano i fatti, molto spesso non serve a ridurre il rischio corruzione presente nelle PA.
Afferma che la Pubblicità è lo strumento principe dell’anti-corruzione, introduce il D. Lgs. 33/2013 che porta le nuove norme sulla trasparenza e
sull’istituto dell’accesso civico e presenta la sezione del sito dedicata ai verbali delle commissioni del consiglio comunale.

Il dott. Marchese (responsabile open data, Area innovazione tecnologica) presenta lo stato dell’arte sugli open data presenti nel portale del comune.
(Slide dell’intervento: www.goo.gl/CxPIJ6).
Afferma che la trasparenza, prima di essere un obbligo delle PA normato, è un fattore culturale, che il cittadino deve sensibilizzarsi sulle
potenzialità affidate alla pubblicità indipendentemente dall’appartenenza diretta alla PA.
Il dott. Marchese ribadisce che l’obiettivo è la totale informatizzazione del comune, ma afferma che ci sono gravi ritardi sulla digitalizzazione dei documenti.
Ritardi dovuti alla trasversalità dell’obiettivo a tutti gli uffici del comune, e alla notevole difficoltà a introdurre strumenti che permettano la creazione dei documenti in ambienti condivisi.
In generale, per il 2016 si cercherà di:

  • Individuare priorità di pubblicazione di data-set;
  • Creare spazi web con esempi di riutilizzo dei dati;
  • Dare la possibilità ai dirigenti di pubblicare/aggiornare direttamente i data-set.

Il dott. Li Castri, Ufficio Lavori Pubblici, ha introdotto due importanti attività che il suo ufficio sta realizzando:

  • Sincronizzazione del portale Simug col portale amministrazione trasparente del comune: in modo tale da riuscire ad aggiornare giornalmente la sezione amministrazione trasparente con dati che riguardano lo stato dei lavori, il Rup, i cantieri aperti e la spesa del comune in opere pubbliche.
  • Attivazione di processi di progettazione partecipata: trovare strumenti di partecipazione diffusa per la formazione dei progetti di nuove
    infrastrutture, pubblicando gli elaborati prima dell’approvazione definitiva e permettendo ai cittadini di poter fare le proprie osservazioni.

Il dott. Meli , Webmaster del sito di Palermo, ha presentato le sezioni del portale Amministrazione Trasparente e le varie attività che il Comune fa attraverso i social, ma queste sono cose che già sappiamo!