Collezioniamo tutorial per la condivisione della conoscenza

La serie televisiva di “Sanford & son” del secolo scorso è stata un ispirazione per l’attività di collezionamento di risorse, che sto per esporre.

Cercare risorse o informazioni sul web per imparare a fare qualcosa di nuovo, e trovarle, non basta, se poi rimangono nel caos del “Google search”. Come faccio a ritrovarle di nuovo se le ricerco? Devo ritornare nel Google search e non ricordo a quale pagina mi vengono presentate. Nel frattempo perdo tempo (sfogliare le pagine di risposte che mi fornisce Google).

Petrusino, da un paio di anni, è un catalogo online che elenca mappe e infografiche sulla Sicilia, … ora è il tempo di catalogare i link dei tutorial creati da qualcuno che ha investito ore per scrivere (e condividere) come si costruisce qualcosa che ha attinenza con i dati ed la cultura digitale.

Tutorialteca

I tutorial oggi rappresentano una preziosissima fonte di conoscenza condivisa, formazione informale. Mi è capitato personalmente di acquisire competenze digitali leggendo tutorial di altre persone e quindi ho capito che è importante valorizzarli al meglio. Da questa consapevolezza nasce un idea semplice: collezionare i tutorial che veicolano la cultura digitale e sui dati. Creare una sorta di “tutorialteca”.

Petrusino ha fatto da apripista, con la sua interfaccia pulita, semplice e con un efficiente motore di ricerca interno delle risorse catalogate. Ormai è un hub di conoscenza tematica utilizzato sia da pubbliche amministrazioni che da cittadini e professionisti, e le risorse censite (praticamente dei link) non sono così facilmente individuabili dall’ormai epico Google search. Fate prove cercando su Petrusino e su Google!

ACCUSSI’

Con Andrea Borruso ne parlammo tempo fa di creare un catalogo dei tutorial. Da qualche giorno — insieme a Giuseppe Ragusa — ci siamo messi all’opera per riusare l’interfaccia grafica di Petrusino. Abbiamo clonato il codice su Github per un nuovo progetto al quale abbiamo dato il nome di Accussì. In siciliano “Accussì” significa: “così, in questo modo” e gli autori dei tutorial in fondo fanno questo: ci indicano un po’ come fare le cose.

Oggi c’è la disponibilità pubblica di questo catalogo interrogabile su parole chiave, su autore e su tag. Abbiamo previsto una pagina “proponi” al fine di raccogliere facilmente quanto più tutorial possibili. Chiunque abbia costruito un tutorial sull’uso dei dati, su come si fa una mappa, un infografica, una trasformazione di file in formati diversi (da pdf a csv per es.), e su cultura digitale in generale, può censirlo in questa pagina, arricchendo il catalogo, che diventa, così, un patrimonio di conoscenza comune.

database su GoogleDrive che alimenta Accussì

Come è fatto?

Gli strumenti principali usati per realizzare il catalogo Accussì sono 4:

  • Simile Exhibit, per realizzare il cuore di Accussì, ovvero l’interfaccia di navigazione del catalogo;
  • Twitter Boostrap, per dare un po’ di stile alle pagine pubblicate;
  • GoogleDrive Sheet, per raccogliere e distribuire i dati che fanno da database sorgente;
  • GitHub Pages, per l’hosting dei file che costituiscono Accussì.

Il Codice

Il codice di Accussì, che si può clonare e adattare ai vari scopi, è disponibile in questo repository GitHub: https://github.com/SiciliaHub/accussi/.

Un nuovo servizio  di opendatasicilia

accussi.opendatasicilia.it lo trovate come nuovo servizio all’interno di “Cose nostre” di opendatasicilia.it, assieme alle altre cose già realizzate.

A noi piace fare queste cose, e speriamo che la nuova “tutorialteca” sia di ampia utilità.

Lunga vita a Sanford & son, ai costruttori di tutorial e a opendatasicilia.


immagini

  • la foto di Sanford & son è rilasciata con lic CCO
  • l’immagine Tutorial di Nick Youngson è rilasciata con lic. CC BY SA 3.0
  • le altre immagini sono screenshoot degli strumenti usati per costruire Accussì

 

 

Il 1° #mappathon pubblico a #Palermo, 25.06.2015 @PMOcoworking

Il primo #mappathon di Palermo si tiene il 25 giugno 2015 nell’accogliente sede di PMO coworking. L’incontro viene promosso attraverso una pagina FB dedicata.

Il MAPPATHON è un incontro gratuito di formazione e di networking per tutti gli appassionati di cartografia partecipata!

I membri di OPEN DATA SICILIA e di MOBILITA PALERMO hanno fatto da tutor per spiegare l’importanza di avere a disposizione mappe georeferenziate dai temi di interesse pubblico riferiti al territorio della nostra città, e hanno aiutato i partecipanti a realizzarle in totale autonomia!

Ogni partecipante ha portato con se il proprio laptop in modo da lavorare autonomamente alla creazione delle mappe.

STEP 1 = TEMA DELLA MAPPA

Dopo una breve autopresentazione dei partecipanti si è passati subito a individuare un tema: la mappa degli spazi di Palermo che per le loro carattersitiche si prestano a realizzare eventi pubblici (concerti, workshop, hackathon, ecc).

mappathon 1

STEP 2 = CREIAMO IL DATABASE SU UN FOGLIO ELETTRONICO ONLINE

Apriamo il nostro Google Drive e creiamo un database http://bit.ly/1NlepOO nel quale inseriamo innazitutto i campi Latitude e Longitude, e poi nome del sito, via, cap, note, e tutte quelle informazioni che crediamo utili per la descrizione del sito, scegliendo per ogni tipo di informazione una relativa colonna. Quindi cominciamo a inserire i contenuti nelle celle del foglio elettronico. Non dimentichiamo di rendere questo foglio elettronico condiviso in maniera tale che chi ha il link può visualizzarlo, servirà per farlo leggere alla piattaforma di UMAP ed essenziale, quindi, per creare la mappa!

mappathon 2STEP 3 = COME TROVARE I DATI DI LATITUDINE E LONGITUDINE

Per trovare i dati di latitudine e longitudine (che scriveremo nel foglio in inglese “latitude e longitude” per meglio dialogare con le piattaforme di georefrenziazione) possiamo usare tanti strumenti semplici, tra i quali:

  • http://it.mygeoposition.com/  nel quale possiamo inserire via, num. civico, città ed eventualmente cap. Immediatamente verrà visualizzato il dato di latitude e longitude che possiamo copiare e incollare nelle rispettive colonne del foglio su GDrive.
  • https://www.google.it/maps e andando sul punto che conosciamo sulla mappa, cliccando sul tasto destro mouse, andiamo su “che cosa c’è qui”, subito apparirà in alto a sinistra una finestra pop up con i dati di latitude e longitude.

mappathon 3STEP 4 = SI COMINCIA A LAVORARE SULLA PIATTAFORMA ONLINE DI UMAP

http://umap.openstreetmap.fr/it/ è una piattaforma online gratuita per creare mappe georeferenziate e basata sulle mappe di openstreetmap, cioè quelle liberamente create ed aggiornate dalla comunità mondiale. Si va a “crea una mappa”  e si porta la mappa su Palermo e si clicca sul penultimo strumento a destra in alto, un puntino con 2 frecce, che bloccherà la mappa a quel livello territoriale di Palermo. Successivamente si seleziona il layer di default creato da UMAP, si va in alto a sinistra, cliccando sulla matita si accede al banner di sinistra dove troveremo “dati remoti”. E qui ci fermiamo per ora.

mappathon 4STEP 5 =  CONVERSIONE DELL’INDIRIZZO URL DEL FILE DI GOOGLEDRIVE PER RENDERLO LEGGIBILE DA UMAP

attraverso il procedimento spiegato passo passo in questo tutorial http://bit.ly/1djRgiv riusciamo a trovare la sintassi esatta dell’URL del database che abbiamo creato con GDrive. Questa sintassi servirà per inserire l’URL corretto nel campo “URL” della sezione “Dati remoti” su UMAP (trattata nello step 4).

A questo punto salvando le impostazioni nella sezione “Dati remoti” (operazioni da eseguire = inserire URL, selezionare formato CSV, spuntare “dinamico” e “richiesta proxy” e premere salva in altro a sinistra) vedremo per incanto spuntare i marcatori di colore blu (colore di default ma che possiamo cambiare) nella nuova mappa.

Abbiamo appena dato vita ad una nuova mappa http://umap.openstreetmap.fr/it/map/esercitazione-per-mappathon-palermo-25-giugno-2015_45262 (questa è la mappa creata nel profilo UMAP di Ciro).

Ogni qualvolta aggiorneremo il database nel foglio elettronico di GDrive http://bit.ly/1NlepOO automaticamente spunterà un nuovo marcatore nella mappa creata.

COSA ABBIAMO FATTO QUINDI ….

Abbiamo dimostrato come correlare un database creato su GoogleDrive del proprio account Google ad una piattaforma di mappe georeferenziate come UMAP fa generare mappe aggiornabili in tempo reale.

Questo è stato il primo incontro, basilare per dimostrare questa correlazione database-mappa, un prossimo incontro che si ha intenzione di effettuare a breve nella stessa sede di PMO coworking permetterà di esplorare tutti i livelli di personalizzazione di UMAP, in maniera tale da soddisfare le esigenze individuali di rappresentazione grafica dei dati su MAPPE GEO REFERENZIATE. E ulteriore attenzione sarà prestata al tema delle licenze per il rilascio dei dati (delle mappe) in formato aperto.

mappathon 5

IMPRESIONI POST MAPPATHON

Alla fine del mappathon abbiamo avuto tutti la sensazione che conoscere questi semplici strumenti (database e piattaforme di georeferenziazione) aiuta a condividere la conoscenza del territorio che ognuno di noi possiede. Una conoscenza di dati che altri possono utilizzare per implementare con ulteriori dati,  e che potenzialmente permette anche di creare opportunità per nuove occupazioni lavorative legate al mondo DATI (data scientist, data analist, data manager, …). L’entusiasmo dei presenti nello scoprire le potenzialità delle mappe georeferenziate è stato di livello elevato, come anche alto è stato il livello di coinvolgimento individuale nel seguire le procedure esposte.

Stay tuned su OpenDataSicilia e sul relativo gruppo FB  per il prossimo #mappathon 🙂

Questo mappathon si è potuto realizzare grazie al lavoro di rete dei team di OpenDataSicilia, del PMO coworking e di MobilitaPalermo.