Incidenti stradali


Visualizzazioni di dati aperti del Comune di Palermo sui sinistri stradali nell’anno 2016

Il Comune di Palermo ha pubblicato vari dati aperti sui sinistri stradali avvenuti nel territorio comunale e rilevato dalla Polizia Municipale. Uno di questi dati è dell’anno 2016 e contiene ogni sinistro con qualifica del danno, data, ora e posizione in geo coordinati.

Ho realizzato una visualizzazione di questi dati con una mappa interattiva che offre vari temi per esplorare i vari aspetti spazio temporali dei dati.

La mappa è realizzato con iXMaps, un framework in HTML5 per creare mappe interattive in grafica vettoriale e configurabili con un semplice linguaggio descrittivo.

In seguito descrivo alcuni elementi e passi della realizzazione. Il codice intero è consultabile su GitHub.

I dati

Il portale ‘Open Data’ del comune di Palermo offre l’accesso ai dati sui sinistri stradali attraverso vari link nei formato Shape, CSV e KML con licenza CC BY 4.0 IT e fornisce i metadati in una nota:

IL DATASET VIENE FORNITO ANCHE IN FORMATO KLM E CSV. IL DATASET E’ STATO GEOREFERENZIATO DALL’ISP. SALVATORE PULLARA LEGENDA CODICI: M = MORTALE – SINISTRO CON ALMENO UN DECEDUTO; R = RISERVA – SINISTRO CON ALMENO UNA PERSONA IN PROGNOSI RISERVATA SULLA VITA (CHE SE SCIOLTA SI TRASFORMA IN UN NORMALE INCIDENTE CON FERITI F SE AVVIENE IL DECESSO IN UN MORTALE M); F = FERITI – SINISTRO CON LESIONI A PERSONE; C = COSE – SINISTRO CON SOLO DANNI A COSE.

Per la visualizzazione ho scaricato il formato CSV, che contiene tutte le informazioni sui incidenti incluso le posizioni in geo coordinati. Aprendo il CSV con LibreOffice si presenta cosi:

Le colonne inquadrate contengono le informazioni utilizzati per la visualizzazione.

Definire il 1. tema

iXMaps definisce una grammatica per mappe tematiche che consiste in una sintassi per oggetti Javascript (JSON) che configurano visualizzazioni creati direttamente dai dati.

Il primo tema della mappa interattiva visualizza ogni incidente con un punto con il colore del danno.

  • type“, “colorscheme” e “values” definiscono la rappresentazione come punti semplici con colore definito dalla colonna ‘Incidenti’ che può contenere i valori C,F,M o R per qualificare il danno.
  • lookupfield” definisce le colonne per la posizione (latitudine e longitudine) del punto.
  • dbtable” definisce un nome interno al dataset. Ci servirà in seguito per una procedure che elabora i dati e crea colonne aggiuntive per i temi con analisi temporali.
  • dbtableUrl‘ punta al dataset e ‘dbtableType‘ dice che e di tipo CSV
  • dbtableExt” definisce un file Javascript che contiene questa procedura.

 Ecco, il 1° tema della mappa

Leggenda e navigatore tematico

A destra, sovrapposto alla mappa, si trova la leggenda della mappa con elementi per navigare nelle varie tematiche della mappa interattiva, adattare la rappresentazione ed altri elementi della interfaccia utente.

  • mostra la leggenda degli elementi tematici della mappa
  • contiene una grafica riassuntiva degli valori respettiva alla posizione della mappa
  • offre strumenti per individualizzare il tema
  • gestisce la navigazione tra i temi

Elementi della leggenda

  1. Strumenti vari, da sinistra a destra: creare segnalibri, condividere la mappa,  definire filtri,  cambiare mappa di fondo informazioni, indice temi
  2. La leggenda del tema: mostra le somme attuali del tema clicca su un colore per vedere solo
    • il valore associato
  3. Strumenti per modificare la rappresentazione del tema
  4. Navigatore veloce pagine
  5. Navigatore temi

Come accedere ai vari temi della mappa

I temi della mappa sono divisi in aree tematiche e variazioni. La navigazione tra i temi avviene simile ad una presentazione:

  • per le variazioni di una tematica si scorre a sinistra o a destra
  • per cambiare la tematica in alto o in basso

si può usare sia le frecce visibili in basso o la rotellina della mouse, o un movimento sul touch screen

  • In cima a destra si accede a un indice dei temi. Un altra possibilità di arrivare direttamente a un tema.

Note tecniche sulla legenda

La leggenda è una pagina HTML fondata su Bootstrap e jQuery che viene caricata in un iframe è interagisce con mappa attraverso Javascript.

Il navigatore tra i temi, che segue la logica di una presentazione, con movimento orizontale e verticale da un tema all’altro, è realizzato grazie a fullpage.js  un jQuery plugin
di Alvaro Trigo.

Realizzare temi

Per realizzare un tema definito con oggetto JSON, come descritto sopra, ci serve una funzione.

dell’API di iXMaps. La chiamata viene codificato in <a> tag nascosto della pagina HTML e l’attivazione avviene quando l’utente cambia la pagina a sinistra/destra o in alto/basso.

Il <a> tag ci serve per la posizione alla quale viene inserito la leggenda del tema.

Tutto il codice della ‘storia’ della mappa, cioè la pagina HTML che gestisce i temi e la leggenda si trova su GitHub: index.html

I temi della mappa

Tutti i temi della mappa sono definiti nel file themes.js

1° tema – incidenti e danno

Il primo tema visualizza ogni incidente con un punto con un colore in relazione al danno.
Il trema ha alcune variazioni, che possono essere attivati con il scorrere a destra o sinistra.
I variazioni declinano l’applicazione di aggregazioni e varianti grafici con l’intenzione di aumentare la visibilità di zone con caratteristiche simili. Alla fine è una sequenza di sperimenti fatto con i strumenti analitici e grafici di iXMaps con la speranza che tutti variazioni possono aiutare per capire i dati.

  • la 1° variante aggiunge un effetto ‘incandescenza’ intorno ai singoli punti. Questo porta ad una maggiore visibilità delle ‘zone calde’ dove il punti si sovrappongono.
  • la 2° applica un’aggregazione per griglia
  • la 3° variante aumenta il rapporto tra numero di eventi e grandezza degli cerchi e riposiziona i punti aggregati per griglia nel centro del valore dell’aggregazione: in effetti, i punti tornano sulle strade!

Aggregazioni dinamiche

Tutti temi, tranne i primi due, implementano un’aggregazione degli singoli eventi per una griglia rettangolare definita in pixel dello schermo.

Cosi, in relazione allo zoom della mappa, il numero degli eventi che cadono in un rettangolo cambia, è in conseguenza il livello di aggregazione fino a mostrare i singoli eventi.

La leggenda del tema mostra sempre il conteggio degli elementi attualmente visibile nella mappa, si aggiorna spostando o zoomando la mappa.

2. area tematica: Analisi temporali

Nella 2° parte, la visualizzazione propone delle analisi temporali degli sinistri per:

  • giorno della settimana
  • fascia oraria
  • mese del anno

Per poter configurare questi temi dobbiamo prima creare nuove colonne nei dati con valori espliciti respetto ai analisi temporali, come per esempio il giorno della settimana (da 0 a 7). Per questo ci serve una procedura definita in ‘preprocess.js‘:

che crea le seguente nuove colonne

per poter definire il seguente tema che visualizza il numero di incidenti per giorno della settimana.

Quasi tutto viene descritto con la variable ‘type’

  • CHART | SYMBOL | EXACT| FIXSIZE | SEQUENCE | PLOT | LINES | AREA
    forse è un po’ strano, ma definisce una curva come sequenza di simboli per ogni valore esatto (EXACT) della colonna di valori ‘GiornoDellaSettimana’; i valori ammessi sono definiti nal array “values”
  • BOX | GRID
    fa che la curva a un fondo
  • ZEROISVALUE
    ammette zero come valore
  • AGGREGATE | RECT | SUM
    definisce l’aggregazione dei valori per una griglia rettangolare la quale dimensione viene definito con la variable “gridwidth” in 100 pixel (dello schermo);
    qui vengono creati i valori delle curve; per ogni rettangolo della griglia si crea le somme degli incidenti per giorno della settimana; importante: “field” è “GiornoDellaSettimana” il “type” contiene ‘EXACT’ e i valori sono definiti in “values”
  • GRIDSIZE
    definisce la dimensione dei grafici come la griglia

3. area tematica: Analisi di pericolosità

La 3° parte è un tentativo di creare un indice sintetico della pericolosità calcolando la somma degli incidenti con feriti o morti diviso per il numero di incidenti per una griglia esagonale. I risultante frazione viene normalizzato tra 0 e 1 e visualizzato con crescente opacità di colore e numero testuale.

Creare mappe individualizzati e condividerle

Per ultimo vorrei promuovere la possibilità di creare mappe individualizzate da partire dei temi definiti e creare o un segnalibro o ottenere un codice per includere il tema personalizzato in una pagina HTML o in fine anche una URL unica per riprodurre la mappa creata in qualsiasi browser con capacità HTML5.

Qui, per esempio, ho creato una visualizzazione ‘nuova’ cambiando la mappa del fondo e selezionando solo una parte del tema nella leggenda. 

Utilizzando l’icona ‘share’ nel menu, si apre una finestrina con i codici per inserire la mappa e l’URL che contiene tutto il tema. L’URL viene anche offerta in formato corto usando il servizio WEB tinyurl.com:
http://tinyurl.com/kayylhp – Usando questo link si riproduce questa mappa.

Alcuni link

La mappa interattiva
Il codice su Github
fullpage.js di Alvaro Trigo
bootstrap HTML, CSS, and JS framework
icomoon free Icon Pack

#Palermo, linee guida comunali #opendata 2017, la tradizione continua in modalità partecipata

Il 4 maggio 2017 l’Amministrazione Comunale di Palermo, con la Deliberazione di Giunta n. 97, ha approvato la versione 2017 delle linee guida open data partecipate, quale continuazione di un percorso culturale cominciato nel 2013.

GLI ALBORI – la storia comunale degli open data di Palermo nasce nel 2013, quando 7 cittadini collaborano spontaneamente con il Comune costruendo la prima versione delle linee guida.  A seguito di un dialogo con l’Assessore alla Partecipazione, inviano la bozza di linee guida via email all’Amministrazione, la quale con Deliberazione di Giunta Municipale n. 252 del 13 dicembre 2013 le approva, facendole diventare strumento guida per l’organizzazione interna del processo di pubblicazione di dataset in formato aperto. Quei 7 cittadini sono Davide Taibi, Francesco Passantino, Gerlando Gibilaro, Andrea Borruso, Marco Alfano, Giulio di Chiara e Ciro Spataro (dipendente comunale).

OLTRE 3 ANNI DI OPEN DATA – nel periodo tra il dicembre 2013 e il maggio 2017 (3 anni e 4 mesi) l’Amministrazione comunale, nei suoi uffici e con il suo personale, intraprende un percorso di organizzazione e formazione, necessari alla pubblicazione dei dataset che ad oggi ammontano a 546 disponibili nel portale open data. L’aspetto più interessante non è la quantità di dataset oggi disponibili nel portale istituzionale, ma il processo “umano” di crescita che in questi oltre 3 anni ha portato diversi dirigenti e referenti open data a pubblicare dataset e a credere nell’importanza dei dati pubblici in formato aperto, rilasciati con licenze che ne permettono il riuso.

IL TEAM OPEN DATA E LE RIUNIONI PUBBLICHE – all’inizio del 2014 l’Amministrazione costituisce, come da linee guida, il Team open data, una strutturazione interna con responsabile open data, dirigenti e referenti negli uffici, quali soggetti chiave per l’individuazione e pubblicazione di dataset. Due volte all’anno si tiene la riunione del Team open data, un evento pubblico al quale possono partecipare soggetti della società civile, e nel quale si decidono le priorità di pubblicazione dei dati e i tematismi sui quali concentrare l’attenzione per i dataset da pubblicare. Durante queste interessanti riunioni, soggetti della community Opendatasicilia partecipano, da tempo, con interesse proponendo sempre iniziative e azioni volte al miglioramento della qualità dei dataset da pubblicare. Da notare l’interessante interazione, sempre propositiva, con la quale i partecipanti alla riunione si pongono nei confronti dei referenti e dirigenti comunali e la coesione che si viene a costruire tra interno (Comune) ed esterno (Società). I verbali di tutte le riunioni del Team sono disponibili per la consultazione nell’home page del portale open data.

L’ACCOMPAGNAMENTO FORMATIVO DEI REFERENTI – la struttura del Responsabile open data è affiancata da un tecnico (Ciro Spataro) per l’accompagnamento e la formazione base dei referenti negli uffici. Dal 2014 intrattengo un costante confronto con i referenti open data al fine di porli nella condizione di poter pubblicare dataset almeno in versione tabellare CSV (catalogati 3 stelle in una scala da 1 a 5). Ciò in quanto diversi uffici, non lavorando con applicativi gestionali creati ad hoc, fanno ricorso al pacchetto applicativo di Excel per custodire, gestire e archiviare dati di competenza. Mi avvalgo anche di un piccolo portale formativo allo scopo. Degli incontri effettuati con i referenti negli uffici tengo un report in costante aggiornamento che ritengo una sorta di memoria e che può aiutare a comprendere sia i problemi incontrati nella pubblicazione di dataset, sia i progressi raggiunti. E’ ovvio che la tendenza dell’Amministrazione, oltre all’uso di formati tabellari quali i CSV, deve essere rivolta soprattutto alla pubblicazione di dataset che sono direttamente derivabili dagli applicativi gestionali in uso negli uffici e in fase di sviluppo per il prossimo futuro (formati XML, Json, GeoJson,…).

LE NUOVE LINEE GUIDA COMUNALI OPEN DATA 2017 PARTECIPATE – con un comunicato stampa comunale del 25 gennaio 2017 viene annunciata la possibilità, per chiunque interessato, di partecipare online alla stesura delle nuove linee guida comunali. Questa nuova versione viene sentita come necessaria per via delle vigenti Linee guida nazionali open data dell’Agenzia per l’Italia Digitale versione 2016 e del vigente Profilo dei metadati DCAT_AP_IT (sempre a cura dell’AgID). Aderire, per Palermo, al profilo dei metadati DACT_AP_IT significa avere la possibilità di indicizzare i dataset palermitani nel catalogo nazionale dei dati (dati.gov.it) e in quello europeo (european data portal). La bozza di linee guida comunali open data 2017 rimane disponibile online per la partecipazione fino ad inizio aprile 2017.

Il 4 maggio la Giunta Municipale, raccogliendo le interazioni pervenute online, approva la nuova versione delle Linee Guida comunali open data versione 2017 partecipate, redatta dallo staff dell’Area Innovazione Tecnologica.

LE NOVITÀ’ DELLE LINEE GUIDA 2017 PARTECIPATE – sicuramente la partecipazione rappresenta il primo elemento di rilievo, che, allo stesso tempo, costituisce una continuazione culturale rispetto al processo passato di partecipazione dal basso, condotto nel 2013 da 7 cittadini che avevano “scritto” le linee guida open data per una grande città italiana.

Nella Deliberazione viene menzionata la community Opendatasicilia, quale soggetto molto attivo, presente agli incontri del Team open data e competente nell’ambito dei dati in formato aperto. Questa citazione attribuisce alla comunità siciliana un importante ruolo: soggetto sensibilizzatore, formatore, di stimolo, in ultima analisi un soggetto ritenuto dal Comune di Palermo valido per il percorso di miglioramento della politica open data.

Altro elemento di novità delle linee guida è il riferimento alla costruzione di API (Application Programming Interface) nella realizzazione delle nuove piattaforme digitali del P.O.N.  METRO di Palermo. La realizzazione di API permette a software di terze parti di interrogare in tempo reale i database comunali nei quali sono custoditi/gestiti i dati tematici, al fine di consentirne un ampio riuso creativo per infiniti scopi. 

Nella riunione del Team open data del 21 dicembre 2016 sono state fissate alcune scadenze operative, dal Responsabile open data comunale, che sono state riportate nella Deliberazione n. 97 del 4 maggio 2017.  Entro giugno 2017 il portale open data comunale di Palermo si renderà “conforme” al  Profilo dei metadati DCAT_AP_IT e sempre entro giugno 2017 ci sarà il traghettamento ad una nuova versione grafica del portale (mostrata all’opendataday 2017) a cura dello staff del Webmaster (al quale vanno ringraziamenti per il supporto e per gli input forniti durante questi anni per il miglioramento del processo di pubblicazione dei dataset).

LAST BUT NOT LEAST: CREDITS – la nuova versione di linee guida open data 2017 partecipate vede un paragrafo dedicato esclusivamente ai crediti. Un azione di “rispetto” e di “ringraziamento” nei confronti di chi individualmente ha contribuito, con la propria azione civica volontaria, a migliorare un pezzo di Amministrazione comunale.

I 7 cittadini palermitani sono ringraziati per la redazione della versione 2013 delle linee guida ed un ringraziamento specifico va a Davide Taibi del CNR Palermo (nonché membro di Opendatasicilia) per avere dedicato tempo e fornito un importante contributo professionale per la definizione operativa del profilo DCAT_AP_IT dei dati e metadati dei dataset nella nuova versione delle linee guida 2017 versione (appunto) “partecipate“.

Le linee guida open data 2017 versione partecipata DEL COMUNE DI PALERMO, appena approvate, sono RILASCIATE CON LICENZA CREATIVE COMMONS, BY (ATTRIBUZIONE), SA (CONDIVIDI ALLO STESSO MODO) E SONO disponibili in formato ODT a questo link.

Un altra piccola paginetta di storia sui dati pubblici è stata scritta a Palermo e Opendatasicilia c’entra.

Open data day 4 marzo 2017 a Palermo (u pitittu ci fazzu veniri)

(“u pitittu ci fazzu veniri” = “l’appetito gli faccio venire”, frase usata da una rete di venditori ambulanti di sfincione a Palermo per attirare l’attenzione dei passanti)

Il primo sabato di marzo è ormai come una ricorrenza sacra, si festeggia l’open data day in molte città del mondo http://opendataday.org/ e siamo contenti perchè ci incontriamo in tante persone appartenenti a mondi lavorativi e didattici diversi ma accomunati dai dati. E ovviamente Palermo non manca all’appello.

Andrea Borruso mi ha detto che potrei scrivere questo post perché è un evento che ho aspettato sin dallo scorso dicembre, da quando, prima di Natale, abbiamo fatto un incontro pubblico del Team Open Data comunale in compagnia di cittadini e appassionati di dati pubblici. E così in effetti è, mi piace l’open data day e mi ci sono appassionato da quando 4 anni fa per caso conobbi un po di persone con le quali ormai collaboro in maniera costante e felice, aumentando le mie competenze nell’ambito dei dati e del loro riuso.

Quest’anno per l’opendataday abbiamo il comune di Palermo, impegnato in un processo “culturale” di partecipazione e apertura dei dati, il Consorzio ARCA, un incubatore di imprese ormai diventato un’istituzione dell’innovazione a Palermo e OpendataSicilia, questa community di cittadini – e amici – che si divertono a creare esperimenti riusando dati, ma che hanno anche una grande abilità: essere propositivi nei confronti di pubbliche amministrazioni, scuole, e altre comunità che operano con i dati sul territorio nazionale.

Il menù del 4 marzo palermitano prevede:

  • antipasto di linee guida comunali Open Data 2017 in salsa partecipata
  • open data variegati della Polizia Municipale
  • vulnerabilità sismica degli edifici residenziali di Palermo in una mappa da open data
  • una spruzzatina di “A scuola di Opencoesione”
  • start up che usano i dati, per intenderci Smarteating
  • Università e Ricerca insieme per  iniziative e progetti in ambito open data
  • mappatura dei servizi accessibili nelle strutture ricettive
  • open data e Sanità
  • e per finire il dolce:  Web scraping per tutti, introduzione al tema e guida all’uso di alcune tecniche e strumenti

… un ni putemu lamintari st’annu, ….. u pitittu ci fazzu veniri !

Ah dimenticavo, ci vediamo il 4 marzo 2016 alle 9.30 al Consorzio ARCA in viale delle Scienze, edificio 16, Palermo.

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Su Trasparenza, Partecipazione e Open Data a Palermo

Riporto le mie riflessioni relative alla partecipazione ai due eventi organizzati dal Comune di Palermo – la “riunione del team Open Data“, l’11 dicembre, e la “seconda giornata della trasparenza 2015“, il 15 dicembre – e già espresse durante tali incontri.

  • Giudico positivo che questi eventi ci siano e siano stati aperti alla partecipazione di tutti anche se, sicuramente, può essere migliorata la comunicazione in anticipo dell’evento (che per la riunione del team Open Data non ha funzionato molto) e, soprattutto, la modalità di partecipazione: nell’era di internet e dei social media, un incontro, come quello sulla trasparenza in aula consiliare, nella mattina di un martedì, necessariamente crea difficoltà a chi lavora o è altrimenti impegnato, mentre altre modalità di partecipazione, quali  trasmissione attraverso webinar (con possibilità di intervenire in chat) o uso dei social media, sicuramente, consentirebbe di avere una platea più vasta, soprattutto per quanto riguarda i cittadini o le associazioni di cittadinanza attiva.
  • E’ stato fatto notare che la partecipazione della cittadinanza è risultata limitata (in entrambi gli eventi) con un vistoso calo di presenze nella seconda giornata della trasparenza rispetto alla prima dell’anno 2015. Ritengo che, a parte le problematiche già evidenziate nel punto precedente, c’è sicuramente una disaffezione di quella parte della cittadinanza che vuole partecipare e che è rimasta profondamente delusa dalle numerose richieste presentate all’amministrazione e rimaste inascoltate (istituzione delle consulte tematiche, conferenze cittadine sui grandi temi, pubblicazione di tutti i programmi, piani, progetti e azioni dell’amministrazione, ecc.) nonché dai tentativi ‘mal gestiti’ dell’amministrazione di realizzare iniziative in modo partecipato, quali “candidatura di Palermo a capitale della cultura” o “piano sociale”, dove tantissimi cittadini hanno partecipato e fornito contributi durante il primo incontro, ai Cantieri Culturali della Zisa, ma che non ha visto realizzare gli ulteriori passaggi partecipati previsti e utilizzare i contributi forniti, e sappiamo tutti come è andata a finire… Anche gli Electronic Town Meeting, che l’amministrazione cita spesso come esempi virtuosi di partecipazione, sembrano più un ‘esercizio di stile’ i cui risultati non si sa che fine facciano e,  sicuramente, non se ne vede nè percepisce alcun beneficio in città. Manca un’attuazione operativa delle proposte dei partecipanti e manca una comunicazione online post evento partecipativo.
  • Deve essere chiaro all’amministrazione che, per i cittadini, partecipazione significa essere informati costantemente, completamente e a tempo debito su tutto quello che essa fa e intende fare, poter intervenire con eventuali osservazioni o proposte operative, essere consultati sulle tematiche di maggior rilievo, costruire insieme le iniziative e prendere insieme le decisioni sulle questioni più importanti (grandi opere, piano regolatore, gestione rifiuti, mobilità sostenibile, riqualificazione area costiera, gestione spazi culturali, ecc.). La partecipazione effettuata dall’amministrazione si è finora limitata a un’informazione assolutamente insufficiente e incostante e ad una discussione generalista su alcune tematiche i cui effetti, o meglio, ‘non effetti’ sono stati mostrati prima. Esiste una piattaforma di partecipazione sul sito comunale, ParteciPA, che consente vari livelli dei partecipazione descritti ma che vede attivati solo alcuni forum (strade trafficate, percorso arabo-normanno, ecc.) decisi unidirezionalmente dal Comune e con un numero irrisorio di interventi. Perché non vengono attivati anche altri strumenti e strategie per realizzare una partecipazione completa ed efficace per le scelte di governo che l’Amministrazione deve compiere?
  • Deve essere chiarito, una volta per tutte, se il concetto di trasparenza che l’Amministrazione comunale ha è lo stesso di quello che hanno i cittadini. Per questi ultimi tutti i dati della pubblica amministrazione devono essere costantemnete pubblicati come dati aperti (ad esclusione, ovviamente, dei dati ‘sensibili’, quali quelli legati alla privacy o alla sicurezza come già prevede la normativa). Come descritto in precedenza, il cittadino vuol capire bene quali iniziative e decisioni sta prendendo l’amministrazione, e vuole partecipare (ovviamente nel pieno rispetto dei ruoli) in tutte le fasi, da quella di analisi, alle scelte iniziali degli scenari, a quella progettuale, fino a quella realizzativa. Le informazioni devono essere complete, costanti e facilmente accessibili. Il cittadino non deve cominciare a ‘girovagare’ per le diverse sezioni del sito web alla ricerca delle informazioni che gli interessano (e che spesso non trova), non sa che esiste la sezione ‘amministrazione trasparente’ o quella ‘open data’, tutto deve essere organizzato in modo da porre l’utente finale al centro dei servizi online del sito web. Ormai le amministrazioni pubbliche più virtuose costruiscono i siti web in maniera partecipata con le tecniche del co-desing e dello Human Centered Design. Alcune amministrazioni che hanno riorganizzato i siti in questa prospettiva sono Bologna, Firenze e le regioni Toscana e Lazio, il sito web del comune di Palermo dovrebbe solo ‘copiare’ le buone prassi già esistenti ….
  • La sezione ‘amministrazione trasparente’ del sito comunale non contiene la maggior parte delle informazioni che realmente interessano i cittadini quali piani, programmi, progetti che fanno comprendere ai cittadini cosa sta succedendo nella loro città. In particolare manca il piano strategico che sembra (se ne sente solo parlare, ma nulla online)  sia in fase di predisposizione e che è quanto mai opportuno che sia condiviso con i cittadini già in fase di stesura perché è il documento base per lo sviluppo della città. Troviamo online nel portale  Amministrazione Trasparente solo un bando per la predisposizione del Piano di Azione del Piano Strategico. Manca online anche il nuovo piano regolatore generale in formato aperto che l’Amministrazione di Palermo chiama 2.0, per il quale una forte partecipazione della città è auspicabile. Mancano i progetti delle grandi opere, quali tram e passante ferroviario che così profondamente  stanno incidendo in questa città. Auspico che queste informazioni siano pubblicate al più presto,  e non come file pdf derivanti da scansioni con impossiblità di riuso, ma come dati aperti e facilmente accessibili (in stile ‘urban center’ sul web). Auspico che i cittadini possano realmente partecipare, per es., attraverso la piattaforma ParteciPA, che era stata pensata esattamente per questo scopo, ma il cui scarso utilizzo dovrebbe indurre l’Amministrazione a riflessioni sulle strategie efficaci di coinvolgimento.  Con una piattaforma di e-participation pienamente funzionante e i principali strumenti online di interazione (webinar, Facebook, Twitter, gamification), l’Amministrazione comunale potrebbe  raccogliere contributi fondamentali dai cittadini da utilizzare nella pianificazione e progettazione operativa come avviene già in molte altre città.
  • Il “programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2015-2017, sebbene contenga tra gli obiettivi specifici il miglioramento della qualità delle informazioni, la semplificazione dei procedimenti, l’attivazione di servizi on-line, l’Open Government come sollecitazione e agevolazione della partecipazione e coinvolgimento della collettività, il miglioramento nell’uso delle risorse e nell’erogazione dei servizi al pubblico, dal punto di vista delle azioni concrete si limita al mero adempimento del D. Lgs. 33/2013 che, ovviamente non consente , da solo, di raggiungere tali obiettivi. E’ necessario, dunque modificare il piano in modo da stabilire azioni precise e indicatori chiari per raggiungere gli obiettivi prefissati. Auspico che nel prossimo incontro sulla trasparenza non si parli più di trasparenza come solo adempimento del D.Lgs. 33/2013 (e ancora oggi per buona parte dei nostri amministratori è unicamente questo) ma nei termini più ampi e completi discussi precedentemente.
  • Le “linee guida comunali sugli Open Data avevano un cronoprogramma ben preciso che è stato per lo più disatteso. I motivi possono pur essere validi (cambio ciclico del responsabile dell’Open Data) ma non si può perdere ulteriore tempo e urge fare passi concreti in questo campo che è intimamente collegato a tutto il resto. Non si può pensare di pubblicare qualche dataset ogni tanto basandosi sulla buona volontà di pochi, bensì si deve creare un processo strutturato con adeguati applicativi gestionali in cui il dato viene creato, gestito e pubblicato tempestivamente in Open Data dai gruppi responsabili e competenti per tematiche che quindi se ne occupano per l’intero ciclo di vita, gruppi con i quali il cittadino può interagire direttamente per qualunque necessità di riuso. Occorre dunque che ogni area ed ufficio del comune di Palermo si organizzi internamente affinché standardizzi e automatizzi il processo di produzione, gestione e pubblicazione tempestiva dei dati, e stabilisca un calendario per la progressiva pubblicazione e aggiornamento di tutti i dati di propria competenza (che risultano essere ben oltre i 73 dataset attualmente censiti a seguito di un sondaggio interno). E’ necesaria un opportuna revisione del processo di produzione, agevolato anche dall’obbligatorietà della creazione dell’atto amministrativo direttamente in formato digitale a partire da agosto 2016,  ed eventuale bonifica dei dataset ‘statici’ già creati dagli uffici e che rivestono grande utilità per la collettività.

In conclusione, siamo già nel mezzo di una rivoluzione per la PA in termini di trasparenza e partecipazione, un processo fortunatamente ‘irreversibile’ che vede una spinta ‘sincronica’, sia dal basso che dall’alto, e che obbliga le amministrazioni a mettere il cittadino al centro di tutte le sue azioni e scelte e a creare una sempre maggiore collaborazione.

Dal mio punto di vista un’amministrazione ‘intelligente’ deve percorrere questa strada con decisione per evitare il rischio, come già avvenuto in passato, di dover rincorrere le norme e creare malumori al suo interno in termini di appesantimento del lavoro già svolto. Il Comune di Palermo sta facendo qualcosa in tale direzione, ma è ancora troppo frammentario e basato sulle iniziative individuali e non ha prodotto, finora, cambiamenti evidenti su questi temi fondamentali. Se l’intenzione è avviare un percorso, necessariamente a tappe ma completo, per realizzare una reale trasparenza e partecipazione allora troverà, lungo la strada, il supporto concreto e altamente qualificato dei cittadini che hanno già ampiamente dimostrato di voler collaborare attivamente attraverso, ad esempio, la forte partecipazione ai primi eventi creati dal comune, la realizzazione delle linee guida comunali sugli open data e la progettazione della piattaforma ParteciPA, tutto lavoro svolto gratuitamente e al solo scopo di rendere un servizio utile alla città. Se, invece, vorrà continuare,  come fatto finora, con il ‘minimo indispensabile’  e solo per obbligo normativo, i cittadini andranno avanti per conto loro e continueranno a fare gli innovatori apristrada e l’amministrazione perderà una grande occasione di lavoro sinergico che le sarebbe di grande aiuto per uscire una volta per tutte da quello stato di alta invivibilità cittadina che non piace nè giova ad alcuno, ma che i vari sondaggi sulla qualità della vita a Palermo mostrano, purtroppo, in modo impietoso.