#OpenData contest di Palermo, 8 mesi dopo: senza consegna dei premi, senza festa e senza disseminazione?

Il 28 ottobre del 2014, sul sito internet del comune di Palermo, è stata data notizia della determinazione dirigenziale n. 23 del 16 ottobre 2014, in cui si annunciava l’aggiudicazione dei premi del concorso “ApPalermo – Palermo Open Data Contest“. Si tratta di un contest che doveva premiare le migliori App, basate sui dati aperti pubblicati dal Comune di Palermo.

Da quanto mi risulta:

  1. non è stato ancora consegnato alcun premio (17.000 € per i soli primi tre premi, su un montepremi totale di 37.000 €);
  2. non è stata fatta alcuna cerimonia di premiazione;
  3. non è stata fatta ancora (quasi) alcuna disseminazione.

Sul primo punto non ci sono molti commenti da fare. Ci sono delle aziende, delle persone, dei cittadini, che aspettano da 8 mesi di ricevere quanto loro dovuto. Aggiungo che uno degli obiettivi di questo concorso era “incentivare la creazione di nuove opportunità economiche nel campo dell’innovazione tecnologica”.

Il secondo punto è probabilmente in correlazione al primo: non si organizzerà alcuna “festa, finché non verranno consegnati i premi. Lo sottolineo perché è un momento che può essere importante per la città (e non solo per i premiati), un’occasione per rendere più semplice e diretta la risposta a una domanda classica: “cosa ci faccio con i dati aperti?”.
Ma potrebbe essere anche una fantastica giornata di dibattito tra la PA e chi ha sviluppato le App sui pregi e i difetti dei dati a disposizione, sulle modalità in cui sono pubblicati, sui dataset ancora non esistenti e che avrebbero consentito di fare meglio; ma anche sui pregi e difetti delle App, sulla cura nell’inserimento dei credits in queste, sugli eventuali dati aperti prodotti a cascata da chi ha realizzato le varie applicazioni, ecc..

Anche il terzo ha sicuramente dei legami con i precedenti, ma ha pure una sua autonomia. Mi spiego con un esempio: sulla pagina ufficiale del contest, presente all’interno della sezione Open Data del sito del Comune di Palermo, non è presente nemmeno l’elenco dei vincitori con i link alle pagine di download delle App che si sono aggiudicate i vari premi. E quindi è più difficile che qualcuno possa dire “accidenti, comoda questa App, ma come hanno fatto a realizzarla?”, perché non viene creato alcun ponte tra il contest e i risultati che ha prodotto.
Tutto ciò contribuisce a rallentare la comprensione dei dati aperti da parte della cittadinanza, che non si baserebbe su tecnicismi o formalismi, ma su una soddisfazione indotta.

Queste le domande che faccio alla mia PA:

  • quando consegnerete i premi?
  • quando organizzerete la giornata pubblica di premiazione?
  • quando aggiornerete la sezione Open Data del sito comune, con i riferimenti alle App premiate?

Invierò le stesse domande via PEC al comune di Palermo.

foto di oberazzi

#APP4DUMMIES opendata per chi è all’inizio, come è andata ?

Il 23 luglio 2014, un mercoledì pomeriggio, si è svolto alla Real Fonderia Oretea, il workshop APP4DUMMIES  sulla diffusione della cultura e sensibilità sugli open data nell’area metropolitana di Palermo. Per l’occasione era presente anche il Sindaco di Ventimiglia nell’ambito del network territoriale dell’area metropolitana di Palermo, un giovane 23enne con un motto chiaro: “gli open data sono il futuro“. Un giovane amministratore che vuole fare rete con i comuni dell’area metropolitana attraverso la condivisione dei dati pubblici delle relative amministrazioni comunali per avviare nuovi servizi utili alla collettività.

Jesse Marsh, referente locale del progetto UE citadelonthemove.eu, ha animato 3 ore abbondanti di evento, con la partecipazione del dott. Forcieri del Comune di Palermo (Responsabile Open Data) e del dott. Vacante dell’ARPA Sicilia (vedi la presentazione di Jesse). 
Le 3 presentazioni nella prima metà del workshop:

  • presentazione, a cura del Dott. Forcieri, dello stato dell’arte concernente l’attuazione delle linee guida open data del Comune di Palermo =   a) formazione dei referenti open data;   b) richiesta ai Settori comunali competenti dei 4 dataset da rilasciarsi a cura dei comuni previsti dall’AGENDA NAZIONALE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO INFORMATIVO PUBBLICO (obiettivo 3.4, tabella 1)Anagrafe edifici pubblici e ad uso pubblicoVincoli territoriali / Piani ComunaliGrafo stradale,   c) coinvolgimento delle Società comunali partecipate nel percorso di rilascio dei dati pubblici in formato aperto;
  • presentazione del progetto UE www.citadelonthemove.eu che offre – attraverso uno strumento dedicato – la possibilità di convertire un file excel o csv contenente dati georeferenziati in un app/webservice capace di mostrare dati in una mappa, organizzati secondo un architettura semantica creata ad hoc per le diverse esigenze, e la successiva pubblicazione dell’app online per la pubblica visione;
  • presentazione del percorso dell’ARPA Sicilia per il rilascio di dati in formato aperto. Giovanni Vacante (ARPA), illustra le iniziative pilota del progetto SmartOpenData volte ad utilizzare dati forniti in formato Open Data da diversi soggetti nel territorio per la gestione della qualità dell’acqua.

La seconda fase dell’evento prosegue con il format del living lab, un laboratorio di circa 4 gruppi di lavoro dove diversi referenti tecnici e tematici open data del Comune di Palermo, fornendo dataset in excel contenenti dati sulle attività di propria competenza, si cimentano nella trasformazione in app, utilizzando il tool online del progetto Citadel on the move.
L’atmosfera nella seconda parte del workshop è molto frizzante. Dipendenti comunali si uniscono a sviluppatori locali (F. Passantino, M. Carella, ..) per farsi assistere nella comprensione delle fasi di trasformazione del file excel in app georeferenziata.
E quando i dipendenti comunali vedono le informazioni di propria competenza visualizzate in una mappa online, lo stupore è tanto, perchè passare dalla fruizione dell’informazione da versione testuale a versione grafica significa anche cambiare paradigma di lavoro (innovazione). Significa fornire al fruitore finale (cittadino, impresa, associazione,..) dell’informazione più chiavi di lettura e di comprensione di un fenomeno, ma significa anche fornire alla pubblica amministrazione (dipendente, dirigente, amministratore, sindaco) un set di strumenti più ampio per la progettazione/pianificazione e monitoraggio urbano. Questa è la percezione che i dipendenti comunali partecipanti hanno maturato sugli open data attraverso l’esperienza pratica di questo workshop. Ecco alcuni esempi di mappe generate con le info contenute nei dataset dati in pasto al simulatore (API) del progetto Citadel on the move:

E’ stato un workshop in cui abbiamo sperimentato praticamente l’uso di strumenti online (il simulatore del progetto www.citadelonthemove.eu) per raggiungere un obiettivo concreto = ottenere una mappa georeferenziata con riportate informazioni che prima erano solo rese in formato testuale o tabellare! Non abbiamo fritto aria. 
Abbiamo lavorato e imparato gli usi degli open data divertendoci, questo è stato il fattore di successo dell’iniziativa dell’APP4DUMMIES. Abbiamo, tutti insieme, dimostrato che gli open data sono a portata di tutti e non sono solo per nerd o sviluppatori.  Il percorso open data del Comune di Palermo è da catalogare come “good practice” di governance urbana in formato open, in quanto avviene con la costante partecipazione attiva della comunità locale che si dedica con professionalità e passione alla cultura e sviluppo degli open data, quale motore di nuovi servizi ed economia. Ciò è testimoniato da:

Chi scrive l’articolo è un cultore appassionato degli open data e:

Grazie per avere partecipato, arrivederci al prossimo evento #opendata Palermo