Comune di Palermo: arrivano i dati in real time per alcuni degli autobus pubblici di AMAT

AMAT, la municipalizzata del Comune di Palermo, collabora da tempo con Moovit per i dati i real time di alcuni degli autobus della rete della città, visibili nella app dell’azienda.

Da oggi, tramite API e per 20 linee, sarà possibile in tempo reale accedere ai dati relativi agli arrivi di una linea del Trasporto Pubblico Locale ad una fermata.

Le linee sono: 100, 101, 102, 106, 108, 109, 124, 226, 246, 304, 307, 309, 327, 422, 619, 603, 704, 731, Navette Arancione centro storico ed Express.

Sarà possibile rispondere in modo programmatico a una domanda di questo tipo: “Mostrami i prossimi arrivi della linea 101 alla fermata Cavour“.

Sarà necessario di base fornire la API KEY del servizio, una coppia di coordinate dell’area del comune (per individuare il comune di Palermo), il numero della linea da monitorare e la fermata per cui si vuole il tempo di attesa (qui la documentazione ufficiale).

Ecco un esempio di query con cURL:

Che darà come risultato qualcosa con questa struttura:

La notizia è appena arrivata (la trovate in basso, nella descrizione di questo dataset) e non abbiamo fatto ancora nessun test serio, ma è un’ottima notizia. Perché avere in modo programmatico i tempi di attesa a una fermata per una linea, può generare servizi di gran comodità per i cittadini e per tutto l’indotto legato ai trasporti.
Almeno per quella parte di città coperta dalle linee per cui il servizio è attivo (chiederemo ad AMAT quali saranno le evoluzioni del servizio).

Creare un’app per smartphone per fotografare dei QR code da mettere in ogni fermata, che fatta la foto restituisca quando passeranno le linee servite, o un’app per Google assistant a cui chiedere “Ok google, quando passa da qui il 101?”, o un bot per Telegram o Facebook Messenger, è a questo punto cosa abbastanza semplice.

Una nota a caldo: chiediamo ad AMAT e al comune di pubblicare via API anche l’elenco delle linee per cui è abilitato questo servizio. Nel tempo cambieranno e sarà essenziale per gli sviluppatori avere un modo per essere avvisati automaticamente di queste variazioni.

A partire dal giugno del 2019 ci sarà il progetto City Compass (grazie Marco Lombardo per la segnalazione) – Piattaforma di gestione e tracciamento in tempo reale flotta autobus e Sistema integrato a servizio del cittadino per la previsione di arrivo dei mezzi di trasporto pubblico –  ma questa è un’altra storia.

Palermo Capitale italiana della Cultura 2018: rendere accessibili e riutilizzabili i dati sugli eventi

Sindaco di Palermo Leoluca Orlando
Assessore alle “Attività e Beni Culturali” del Comune di Palermo, Andrea Cusimano
Capo Area Cultura del Comune di Palermo, Sergio Forcieri
Assessora all’Innovazione del Comune di Palermo, Iolanda Riolo
Responsabile open data comunale Gabriele Marchese
Comunicazione Palermo capitale italiana della cultura 2018
Per conoscenza alla Presidenza del Consiglio Comunale

Egregi Signore e Signori,

Palermo è la Capitale italiana della Cultura 2018 e il 29 gennaio è stato il giorno della partenza, con l’evento del Teatro Massimo e il lancio del sito web ufficiale http://www.palermocapitalecultura.it/.

Si può fare cultura con la tecnologia e per questo vi chiediamo – persone, associazioni, aziende, ricercatori, liberi professionisti – di farlo proprio a partire dal sito web ufficiale.

Vi chiediamo di pubblicare in modalità “leggibili da una macchina” (machine readable) i dati sulle centinaia di eventi di “Palermo, Capitale italiana della Cultura 2018”.

In questo modo i principali motori di ricerca, le aziende di sviluppo software, chi usa i dati per promuovere il territorio e vendere servizi correlati (albergatori, aziende di noleggio auto, società di turismo, compagnie aeree, ecc.), potrà riutilizzare queste informazioni, e metterle a servizio di tutti in tutti gli spazi più comuni: in primis i principali motori di ricerca, i principali siti con mappe e ricerca di luoghi, i principali siti di prenotazione alberghi, B&B, affitto case, ecc., i principali siti che raccolgono e categorizzano eventi.

Se questi dati saranno pubblicati in modalità “machine readable”, tutto questo avverrà in modo automatico e probabilmente anche sorprendente e “Palermo, Capitale italiana della Cultura 2018” entrerà in modo spontaneo nelle tasche – negli smartphonedi tutti noi.

Il sito ufficiale è predisposto, perché espone già i dati sugli eventi tramite API (application programming interface), ovvero delle interfacce e delle procedure che rendono semplice e diretta la lettura dei dati su questi eventi da parte di un personal computer.

Un PC può infatti chiedere al sito dell’evento “mi dai per favore tutti i dettagli sugli eventi del 15 febbraio” in questo modo: http://www.palermocapitalecultura.it/api/eventi?data=2018-02-15

Vi chiediamo quindi di:

  • Aprire una nuova pagina dedicata all’accesso ai dati nel sito ufficiale;
  • documentare in questa le varie modalità di accesso in lettura, via API;
  • integrare, se possibile, ai dati già esposti anche le informazioni sui luoghi in cui si svolgono gli eventi (esporre quindi ad esempio le coordinate geografiche), dati che sembrano già essere disponibili sul sito;
  • associare ai dati esposti in queste modalità una licenza aperta che ne consenta il riuso e l’adattamento anche a scopo commerciale, con il solo obbligo di attribuzione della fonte (come ad esempio la CC BY 4.0).

Un’annotazione: le informazioni su un singolo evento sono fornite (sia sul sito, che via API) soltanto in italiano (in questo evento ad esempio la descrizione è in italiano e la tipologia è “cinema e spettacolo”). Sarebbe bene che fossero esposte anche (almeno) in lingua inglese.

Tutto questo potrà essere sfruttato anche dalle tante attività “locali” che erogano servizi territoriali basati su dati e informazione, e l’impatto di questa manifestazione sarà più forte e più orizzontale in termini culturali, di business, di tecnologia e di ricerca.

Il Comune di Palermo ha da anni investito “culturalmente” sui processi volti alla valorizzazione dei dati e in particolar modo dei dati aperti. Accettare la nostra richiesta confermerebbe l’impegno del Comune in questo ambito.

Certi di una vostra sensibilità, porgiamo cordiali saluti.

Firmatari

Associazione onData
Daniele Mondello, SunzeLab
Marcello Vetro, Olomedia
Marco Lombardo
Andrea Borruso
Davide Taibi, ricercatore CNR
Mario Grimaldi
Giovanni Pirrotta
Joska Arena
Nino Galante
Community OpenDataSicilia
Francesco Landini, Associazione Stand Up Sicilia
Lorenzo Perone
Giuseppe Pizzimenti
Fabio Maria Montagnino, Consorzio ARCA
Roberto Ragonese, PMO Coworking
Giuseppe La Mensa
Stefano La Barbera
Francesco Cimò, TalentPLAYERS
Eliana Messineo
FabLab Palermo APS
Giuseppe Ragusa
Giovan Battista Vitrano
Domenico Schillaci, PUSH
Maurizio Napolitano, OKFN Italy
Marco Alfano, Comitato Bene Collettivo
Francesca De Chiara, Fondazione Bruno Kessler
Leva Digitale APS
OpenPatti
Parliament Watch Italia
Jesse Marsh, Atelier Studio Associato
Ciro Spataro
Francesco Bianco, Arancia ICT
Isabel Matranga
Antonino Lo Bue, Sky UK
Francesco Passantino


Foto di © Marie-Lan Nguyen / Wikimedia Commons.