FoiaPop.it…e adesso…chiediamo(li) tutti

Succede tutto in 6 mesi, da inizio Gennaio 2017.
Ci eravamo appena lasciati, rinforzati nell’entusiasmo dal raduno estivo di Castelbuono.

Decidiamo (Giuseppe Ragusa e Giovanni Pirrotta) di darci presto un appuntamento “virtuale” perché avevamo l’impressione che su alcuni dati si potesse lavorare insieme per produrre qualcosa di utile, ma entrambi non avevamo in alcun modo un’idea precisa.

Avevamo solo, con modalità e con obiettivi diversi, approfondito gli stessi temi e cioè: l’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA), i dati sui contratti pubblici dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), il Sistema Informativo delle operazioni degli enti pubblici (SIOPE).

Partiamo:

  • Uno scambio di idee (confuse);
  • Non demordiamo perché qualcosa ci dice che siamo sulla strada giusta;
  • Dobbiamo dimenticarci di “noi” piccoli e diventare per un po’ un grande “NOI”. Dobbiamo cioè ripartire dai bisogni del cittadino. Sta lì la risposta che cerchiamo.

Abbiamo deciso di “ascoltare” il più possibile. Giorni di “ascolto” ci fanno comprendere che:

  • Il diritto di accesso civico, sia semplice che generalizzato (FOIA), è per molti cittadini uno sconosciuto;
  • Chi ne conosce l’esistenza ha difficoltà a porre domande fondate e non opponibili dalla PA. Ci sarebbe bisogno di “dati da cui partire”;
  • Gli “eventi/manifestazioni/azioni amministrative” più importanti e che destano maggiore interesse all’interno di una PA sono quelle su cui ruotano i flussi monetari e cioè i pagamenti, gli incassi, gli appalti, etc. E, guarda caso, ci sono già disponibili dei dati aperti.

Ora le idee sono molto più chiare. Ma non è che siamo davvero sulla strada giusta?

Si inizia a mettere nero su bianco e mettiamo gli “open data” a sistema. Gli open data, uno strumento chiave di volta per aprire uno scrigno impolverato e incompreso sotto gli occhi di tutti. Un approccio nuovo, diverso, creativo, in grado di far emergere un potenziale finora inesplorato, di conciliare semplicità e facilità di utilizzo, per essere alla portata di tutti e fruibile senza libretto di istruzioni.

Nasce FoiaPop.it, il portale degli accessi civici data-driven (cioè guidato dall’uso dei dati). Una guida passo-passo alla compilazione online degli accessi civici semplici e generalizzati a partire dai flussi monetari delle Pubbliche Amministrazioni, dai contratti pubblici e dagli obblighi di pubblicazione imposti dal D. Lgs 33/2013.

Gli open data che ci “guidano” sono attualmente:

Con FoiaPop non dovrai fare altro che selezionare una pubblica amministrazione, visualizzarne i pagamenti, gli incassi e/o gli appalti, esplorare il patrimonio informativo fornito dagli open data, generare il documento/richiesta di accesso civico per chiedere un dettaglio, un approfondimento, una spiegazione, o dei dati, quindi firmare e inviare la richiesta alla pubblica amministrazione, anche via email o via Posta Elettronica Certificata.

Il nostro augurio è che FoiaPop.it possa realmente contribuire a diffondere in modo capillare la conoscenza e l’esercizio del diritto di accesso civico ai dati, ai documenti e alle informazioni delle Pubbliche Amministrazioni.

Su coraggio. Si può fare! 
Chiediamo(li) tutti!

Accesso ai dati della Trasparenza al Comune di Messina: i rilievi degli organi di controllo.

Tutti i cittadini ai sensi dell’articolo 31 comma 1 del d.lgs 33/2013 ” Obblighi di pubblicazione concernenti i dati relativi ai controlli sull’organizzazione e sull’attività dell’amministrazione ”   hanno il diritto di consultare on-line unitamente agli atti cui si riferiscono tutti i rilievi degli organi di controllo.  I rilievi devono essere pubblicati in una sezione dei siti web denominata Amministrazione Trasparente che tutte amministrazioni pubbliche sono obbligate ad avere in base all‘art. 9 del d.lgs 33/2013. In particolare in questo caso è obbligo pubblicarli nella apposita sottosezione di secondo livello della sezione AT, denominata” Controlli e rilievi sull’amministrazione ” .

La trasparenza consente ai cittadini di partecipare, vigilare, proporre. Senza la conoscenza piena di atti e documenti si fanno solo chiacchiere.

Per cercare di estendere questo diritto a Messina e ai messinesi – visto che sulla pagina ufficiale al momento il Comune di Messina (nella foto) non lo garantisce – è stata inoltrata un’istanza di accesso civico al Segretario Generale del Comune di Messina, Antonio Le Donne. Il direttore Le Donne è anche Responsabile della Trasparenza: a lui dunque spetta l’onere (e l’onore, soprattutto!) di garantire questo diritto di accesso ai dati (cosa anomala: il direttore è anche Responsabile titolare del potere sostitutivo).

Tanto per fare alcuni esempi :

il Comune di Siracusa garantisce questo diritto parzialmente avendo pubblicato l’ordinanza della Corte dei Conti sul rendiconto finanziario 2012 ;

Il Comune di Palermo garantisce in modo esaustivo questo diritto avendo pubblicato i rilievi nell’apposita sezione 

Il Comune di Catania pubblica i dati e i documenti nella sezione prevista 

Perchè i cittadini di Messina non hanno il diritto di accesso ai dati ?

L’istanza, inoltrata a firma Laura Strano il 20/11/2015 riguarda con precisione la richiesta di pubblicazione di tutti i rilievi dal 2013 ad oggi, e in dettaglio:

  • i rilievi non recepiti degli organi di controllo interno, degli organi di revisione amministrativa e contabile;
  • tutti i rilievi ancorché recepiti della Corte dei Conti

Il Direttore Generale entro 30 giorni, a partire dal 20/11/2015, deve provvedere alla pubblicazione di quanto richiesto.

L’idea è di tenere monitorata la situazione, quindi chi vorrà farsi un’idea complessiva di quello che succederà, può fare riferimento a questo post perché lo terremo aggiornato.