Sull’organizzazione del raduno di Open Data Sicilia 2018

Ogni anno Open Data Sicilia organizza due eventi sul territorio siciliano, uno in estate e uno in inverno, nei quali vengono coordinate giornate di confronto, incontri formativi e workshop ad accesso gratuito, gruppi di lavoro e di sviluppo progettuale per lavorare sugli open data.

Quest’anno la scelta della location del raduno è stata fortemente influenzata dall’intenzione di voler organizzare al Palazzo dei Normanni di Palermo, sia il raduno classico Open Data Sicilia, sia l’OpenARS Hackathon, cioè un’iniziativa di civic hacking collaborativa che ha come obiettivo quello di promuovere il riuso, da parte della comunità degli sviluppatori, giornalisti, studenti, etc, dei dati dell’Assemblea Regionale Siciliana, relativi alla istituzione e all’attività parlamentare.

Analogamente a quanto fatto nell’Hackathon code4italy sui dati aperti della Camera, organizzato a Montecitorio nel 2014, l’obiettivo dell’iniziativa OpenARS Hackathon è aumentare la conoscenza dei dati aperti parlamentari siciliani, mostrare a una platea ampia perché gli open data sono così importanti, soprattutto in un settore chiave come quello legislativo.

I dati aperti, infatti, sono lo strumento abilitante per eccellenza, per tutte quelle iniziative relative al monitoraggio, alla trasparenza, alla partecipazione civica e all’ open-government in generale.

Per poter instaurare un confronto con l’ARS abbiamo inviato giorno 30/05/2018 questo testo al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, on. Gianfranco Miccichè e a tutto il consiglio di Presidenza.

Siamo stati contattati dall’on. Giancarlo Cancelleri prima e dall’on. Claudia La Rocca dopo e, dopo una fase interlocutoria, abbiamo concordato un primo incontro all’ARS giorno 27 giugno 2018.

E’ un primo passo importante perché pensiamo che l’ARS sia la giusta sede per la diffusione di un progetto che riteniamo di estrema importanza per la collettività.

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La comunità di Open Data Sicilia ha tenuto lo scorso 30 Dicembre il suo quarto raduno invernale a Patti, presso il Caffè Galante (qui una fotogallery).

Il raduno invernale di Open Data Sicilia è detto lo Schiticchio perché l’abitudine di vedersi in questo periodo dell’anno nacque dal desiderio degli appartenenti alla comunità di incontrarsi e di passare piacevolmente una giornata intorno ad una tavola imbandita (accadde per la prima volta a Resuttano, quindi a Pedara, poi a Castelbuono e stavolta a Patti). Da lì venne fuori poi l’idea, visto che ci si incontrava, di approfittare della circostanza per dedicare alcune ore della mattinata ad approfondimenti tematici, aggiornamenti e formazione prima di ritrovarsi seduti intorno ad un tavolo.

Anche il più articolato ed impegnativo raduno estivo che si svolge in più giorni, è frutto, in fondo, dello Schiticchio invernale e del desiderio di incidere significativamente sulla diffusione e l’uso degli open data nella nostra regione e nel nostro Paese (il primo si svolse a Palermo, il successivo a Messina e l’ultimo, l’estate scorsa, a Caltanissetta in forma congiunta con la comunità nazionale di Spaghetti Open Data).

Open Data Sicilia non è nuova a Patti; già nello scorso mese di Marzo aveva donato alla città l’applicazione Albo Pop Patti e presso il Caffè Galante, nel Luglio del 2015, aveva pure contribuito a realizzare il primo evento regionale sugli open data con l’apporto significativo di alcuni elementi della nostra comunità; la prima Summer School siciliana sugli open data, organizzata in quella circostanza da Lo Stretto Digitale, si tenne lì per tre giorni ed ebbe, come già detto, l’apporto significativo di alcuni dei nostri elementi tra gli organizzatori, i relatori e i formatori. E ancora prima, nell’Agosto 2013, fu proprio da una chiacchierata avvenuta a Patti tra due dei nostri che nacque l’idea di provare a dar vita ad un gruppo Facebook da cui poi prese vita la comunità di Open Data Sicilia.

I temi di quest’anno affrontati durante la mattinata hanno riguardato la disponibilità di strumenti digitali open per essere tempestivamente allertati dalla Protezione Civile in caso di incombenti pericoli, conoscere la reale disponibilità e puntualità dei trasporti pubblici urbani anche in realtà non necessariamente metropolitane, consentire ai cittadini di esercitare quel necessario e funzionale controllo dal basso sui nostri politici e sulle nostre amministrazioni per capire quanto e come, bene o male, sia stata in loro riposta la nostra fiducia o siano spese le nostre risorse.

In dettaglio, qui di seguito, gli argomenti trattati durante la mattinata

G. Pirrotta, A. Borruso – La “datificazione” degli alert della protezione civile regionale: un prototipo; slide | slide

G. La Mensa, G. Pirrotta, A. Borruso – Cosa è e come funziona SCATbot, il bot Telegram per avere informazioni in tempo reale sui bus di Caltanissetta; slide

G. Ragusa, G. Pirrotta – FOIAPop: il punto su uno strumento che sta diventando realmente popolare; slide

G. Pirrotta, D. Taibi – Un’ontologia dell’Assemblea Regionale Siciliana: il web semantico a supporto del civic hacking; slide

Open Data Sicilia: riflessioni e obiettivi per il 2018 (e oltre).


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