Wiki Loves Monuments Italia 2016 premia Palermo

Wiki Loves Monuments è un’iniziativa dell’Associazione Wikimedia che, da alcuni anni,  intende valorizzare il patrimonio culturale, monumentale e artistico italiano attraverso la creazione di un archivio di fotografie scattate da chiunque. Le istituzioni, pubbliche e private, aderiscono volontariamente, autorizzando la pubblicazione delle immagini dei monumenti di loro proprietà su Wikipedia con licenza CC BY SA 4.0, CC = Creative Commons,  BY = attribuzione,  SA = condividi allo stesso modo, cioè un tipo di licenza che permette il riutilizzo, anche a fini commerciali, delle stesse foto a condizione di 1) citare l’autore della foto e 2) condividere il frutto del riutilizzo della foto almeno con una licenza analoga alla CC BY SA.

Le foto sono considerate dati e come tali camminano assieme alle licenze che ne disciplinano l’uso da parte di terzi, e ai metadati che descrivono le caratteristiche delle stesse foto.

Wikimedia è il soggetto che ha sensibilizzato quotidianamente (email, telefonate) tantissime istituzioni pubbliche (Comuni, Regioni, Curia, e soggetti privati) al fine di stimolare l’adesione all’iniziativa WLM di chi detiene la proprietà di migliaia di immobili italiani di valore storico e artistico.  Senza l’adesione del proprietario dell’immobile artistico, per via di una normativa, un po balorda nel caso degli immobili pubblici, non è possibile per un comune cittadino fotografare e pubblicare la foto sul web. Infatti dalla sezione domande frequenti del sito di Wikimedia si apprende che: “In Italia l’uso delle fotografie dei monumenti è regolato dal cosiddetto Codice Urbani (D.Lgs 42/2004) e dal successivo Art Bonus (DL 31 maggio 2014, n.83): queste norme non prevedono la possibilità di fare fotografie di monumenti (comunque tutti fuori copyright) e ri-licenziarle con licenza d’uso Creative Commons CC-BY-SA, senza una precisa autorizzazione da parte degli enti pubblici territoriali che abbiano in consegna tali beni o dei privati che ne siano proprietari.

Al Comune di Palermo, Area Innovazione Tecnologica, ad inizio estate, abbiamo ricevuto la richiesta email di Cristian Cenci di Wikimedia per fare aderire i pregevoli immobili del comune a WLM.  Cristian Cenci è il project manager dell’iniziativa WLM, Wiki Loves Monuments Italia 2016 per l’Italia. Non conoscevo Cristian e dal primo contatto si è sviluppata una collaborazione operativa. Ho predisposto immediatamente la lettera del Sindaco il quale in piena estate ha firmato con piacere l’adesione all’iniziativa nazionale.  Ho prodotto anche una mappa con i siti artistici-monumentali di Palermo aderenti all’iniziativa per facilitare l’individuazione dei luoghi.

A settembre c’è stato l’evento estivo di OpendataSicilia a Messina dove Cristian Cenci ha illustrato l’iniziativa WLM ai partecipanti. Un occasione per farla conoscere ad una platea molto ampia.

Il 10 novembre 2016 arriva la notizia di Wikimedia sul responso della giuria del contest fotografico nazionale: la foto “Sala Almeyda” dell’Archivio Storico Comunale di Palermo, scattata  da Enrico Rubicondo, conquista il primo posto nazionale! Una gioia per me, che ho lavorato all’adesione di Palermo a WLM, per i/le palermitani/e perchè valorizza un importante sito culturale della città, il verdetto della Giuria infatti è molto bello: “fotografia che rispetta il rigore formale, nonostante sia scattata da un punto di ripresa interessante e insolito. Le colonne del sapere sorreggono in maniera maestosa e importante un luogo poco visibile, da un punto di ripresa che rende giustizia sia alla struttura architettonica del palazzo sia alla funzione di luogo del sapere”.

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(“Sala Almeyda” dell’Archivio Storico Comunale di Palermo, foto di Enrico Rubicondo rilasciata con licenza CC BY SA 4.0)

Come se non bastasse il primo premio anche Cristiano Drago contribuisce a piazzare Palermo anche al 9° posto con la foto “Sunbean in Fountain scattata al Giardino Inglese.

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(“Sunbean in Fountain al Giardino Inglese di Palermo, foto di Cristiano_Drago rilasciata con licenza CC BY SA 4.0)

E’ stato un piacere essermi trovato in questa esperienza.  Le foto del contest faranno parte dell’archivio di Wikipedia, la libera enciclopedia alimentata dalla conoscenza collettiva nel pianeta, e contribuiranno,  grazie alle foto (rilasciate con licenze aperte) di comuni cittadini e alle istituzioni che hanno aderito a WLM, a far conoscere al mondo intero la ricchezza del patrimonio culturale italiano. Oltre a ringraziare  Cristian Cenci per l’energia e passione che mette nel suo lavoro, al Sindaco di Palermo per la sensibilità verso l’iniziativa, un grazie anche a Andrea Nelson Mauro, Giuseppe Ragusa, Andrea Borruso, Simone Cortesi, che in qualche modo e con  vari contributi sono tutti dentro la realizzazione di questa bella esperienza per Palermo.

 

Il 1° #mappathon pubblico a #Palermo, 25.06.2015 @PMOcoworking

Il primo #mappathon di Palermo si tiene il 25 giugno 2015 nell’accogliente sede di PMO coworking. L’incontro viene promosso attraverso una pagina FB dedicata.

Il MAPPATHON è un incontro gratuito di formazione e di networking per tutti gli appassionati di cartografia partecipata!

I membri di OPEN DATA SICILIA e di MOBILITA PALERMO hanno fatto da tutor per spiegare l’importanza di avere a disposizione mappe georeferenziate dai temi di interesse pubblico riferiti al territorio della nostra città, e hanno aiutato i partecipanti a realizzarle in totale autonomia!

Ogni partecipante ha portato con se il proprio laptop in modo da lavorare autonomamente alla creazione delle mappe.

STEP 1 = TEMA DELLA MAPPA

Dopo una breve autopresentazione dei partecipanti si è passati subito a individuare un tema: la mappa degli spazi di Palermo che per le loro carattersitiche si prestano a realizzare eventi pubblici (concerti, workshop, hackathon, ecc).

mappathon 1

STEP 2 = CREIAMO IL DATABASE SU UN FOGLIO ELETTRONICO ONLINE

Apriamo il nostro Google Drive e creiamo un database http://bit.ly/1NlepOO nel quale inseriamo innazitutto i campi Latitude e Longitude, e poi nome del sito, via, cap, note, e tutte quelle informazioni che crediamo utili per la descrizione del sito, scegliendo per ogni tipo di informazione una relativa colonna. Quindi cominciamo a inserire i contenuti nelle celle del foglio elettronico. Non dimentichiamo di rendere questo foglio elettronico condiviso in maniera tale che chi ha il link può visualizzarlo, servirà per farlo leggere alla piattaforma di UMAP ed essenziale, quindi, per creare la mappa!

mappathon 2STEP 3 = COME TROVARE I DATI DI LATITUDINE E LONGITUDINE

Per trovare i dati di latitudine e longitudine (che scriveremo nel foglio in inglese “latitude e longitude” per meglio dialogare con le piattaforme di georefrenziazione) possiamo usare tanti strumenti semplici, tra i quali:

  • http://it.mygeoposition.com/  nel quale possiamo inserire via, num. civico, città ed eventualmente cap. Immediatamente verrà visualizzato il dato di latitude e longitude che possiamo copiare e incollare nelle rispettive colonne del foglio su GDrive.
  • https://www.google.it/maps e andando sul punto che conosciamo sulla mappa, cliccando sul tasto destro mouse, andiamo su “che cosa c’è qui”, subito apparirà in alto a sinistra una finestra pop up con i dati di latitude e longitude.

mappathon 3STEP 4 = SI COMINCIA A LAVORARE SULLA PIATTAFORMA ONLINE DI UMAP

http://umap.openstreetmap.fr/it/ è una piattaforma online gratuita per creare mappe georeferenziate e basata sulle mappe di openstreetmap, cioè quelle liberamente create ed aggiornate dalla comunità mondiale. Si va a “crea una mappa”  e si porta la mappa su Palermo e si clicca sul penultimo strumento a destra in alto, un puntino con 2 frecce, che bloccherà la mappa a quel livello territoriale di Palermo. Successivamente si seleziona il layer di default creato da UMAP, si va in alto a sinistra, cliccando sulla matita si accede al banner di sinistra dove troveremo “dati remoti”. E qui ci fermiamo per ora.

mappathon 4STEP 5 =  CONVERSIONE DELL’INDIRIZZO URL DEL FILE DI GOOGLEDRIVE PER RENDERLO LEGGIBILE DA UMAP

attraverso il procedimento spiegato passo passo in questo tutorial http://bit.ly/1djRgiv riusciamo a trovare la sintassi esatta dell’URL del database che abbiamo creato con GDrive. Questa sintassi servirà per inserire l’URL corretto nel campo “URL” della sezione “Dati remoti” su UMAP (trattata nello step 4).

A questo punto salvando le impostazioni nella sezione “Dati remoti” (operazioni da eseguire = inserire URL, selezionare formato CSV, spuntare “dinamico” e “richiesta proxy” e premere salva in altro a sinistra) vedremo per incanto spuntare i marcatori di colore blu (colore di default ma che possiamo cambiare) nella nuova mappa.

Abbiamo appena dato vita ad una nuova mappa http://umap.openstreetmap.fr/it/map/esercitazione-per-mappathon-palermo-25-giugno-2015_45262 (questa è la mappa creata nel profilo UMAP di Ciro).

Ogni qualvolta aggiorneremo il database nel foglio elettronico di GDrive http://bit.ly/1NlepOO automaticamente spunterà un nuovo marcatore nella mappa creata.

COSA ABBIAMO FATTO QUINDI ….

Abbiamo dimostrato come correlare un database creato su GoogleDrive del proprio account Google ad una piattaforma di mappe georeferenziate come UMAP fa generare mappe aggiornabili in tempo reale.

Questo è stato il primo incontro, basilare per dimostrare questa correlazione database-mappa, un prossimo incontro che si ha intenzione di effettuare a breve nella stessa sede di PMO coworking permetterà di esplorare tutti i livelli di personalizzazione di UMAP, in maniera tale da soddisfare le esigenze individuali di rappresentazione grafica dei dati su MAPPE GEO REFERENZIATE. E ulteriore attenzione sarà prestata al tema delle licenze per il rilascio dei dati (delle mappe) in formato aperto.

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IMPRESIONI POST MAPPATHON

Alla fine del mappathon abbiamo avuto tutti la sensazione che conoscere questi semplici strumenti (database e piattaforme di georeferenziazione) aiuta a condividere la conoscenza del territorio che ognuno di noi possiede. Una conoscenza di dati che altri possono utilizzare per implementare con ulteriori dati,  e che potenzialmente permette anche di creare opportunità per nuove occupazioni lavorative legate al mondo DATI (data scientist, data analist, data manager, …). L’entusiasmo dei presenti nello scoprire le potenzialità delle mappe georeferenziate è stato di livello elevato, come anche alto è stato il livello di coinvolgimento individuale nel seguire le procedure esposte.

Stay tuned su OpenDataSicilia e sul relativo gruppo FB  per il prossimo #mappathon 🙂

Questo mappathon si è potuto realizzare grazie al lavoro di rete dei team di OpenDataSicilia, del PMO coworking e di MobilitaPalermo.