e-leader wanted: 9 giugno 2015 Palermo, cultura e competenze #digitali nella PA

L’Agenzia per l’Italia Digitale (organo alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri) nel 2014 ha redatto il Programma nazionale per le competenze, cultura e formazione digitale per facilitare il processo di attuazione dell’Agenda Digitale italiana. Un capitolo è interamente dedicato alle “competenze digitali per la Pubblica Amministrazione” ed al ruolo dell’e-leader quale soggetto trainante nei servizi digitali e legati all’uso dell’ICT.

L’AGID in collaborazione con il FormezPA ha avviato una serie di eventi nelle regioni del sud Italia al fine di divulgare i contenuti del “Programma nazionale …”  e per la sensibilizzazione degli amministratori e dirigenti degli enti pubblici locali nell’ambito delle competenze digitali.

E’ stato programmato un incontro a Palermo il 9 giugno 2015 nei locali della Real Fonderia (di fronte il porticciolo della Cala) con inizio alle ore 9.30.

Il programma dell’evento:

09.30 Accoglienza e registrazione partecipanti

10.00 Saluti istituzionali, Assessore all’Innovazione Tecnologica, Comunicazione, Sport, Ambiente, Ing. Cesare Lapiana.

10.30 Apertura dei lavori, La cultura e le competenze digitali nella Pubblica Amministrazione

  • Le competenze digitali nella PA e l’e-leadership, Salvatore Marras, Formez PA
  • Modelli e linee di intervento della Coalizione Nazionale per le Competenze Digitali, Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione
  • Fare cambiamento digitale nella PA locale, Flavia Marzano, Stati Generali dell’Innovazione
  • La Cultura delle comunità on line in WikiPA, Angela Creta, Formez PA

12.00 Trasparenza siti web PA: rivoluzione partecipata dal basso, Laura Strano, Funzionario amministrativo presso lo IACP Messina

12.30 La Road Map dell’Open Data del Comune di Palermo, Ciro Spataro, UO Innovazione, Pubblicazione e Open data Comune di Palermo

13:00 Dall’Open data alla Big data analysis. L’esperienza in Regione Piemonte, Roberto Moriondo, Rappresentante delle Regioni nel Comitato di Indirizzo dell’AgID

13.30 Discussione e conclusioni

14.00 Chiusura lavori

L’evento è dedicato a dirigenti, dipendenti e amministratori delle Pubbliche Amministrazioni. Un occasione per le PA siciliane che intendono avviare e migliorare servizi digitali online a vantaggio di cittadini e imprese, e per ottimizzare i processi operativi interni.

#iovotopendata alle Elezioni del 31 Maggio

Il 31 maggio 2015 molte amministrazioni (non solo) siciliane andranno al voto: candidati consiglieri e sindaci stanno facendo campagna elettorale in questi giorni. Da quanto leggiamo però sembrerebbe che la parola “OpenData” non sia all’ordine del giorno nei loro programmi, così un gruppo di attivisti di questa comunità ha deciso di provare a chiedere ai candidati di sottoscrivere un impegno sul tema degli OpenData.
Tutti possono partecipare semplicemente sottoscrivendo un impegno al seguente indirizzo.

ivotoopendata

Se invece vuoi dare una mano, puoi farlo anche semplicemente condividendo questo tweet.

Sensibilizzazione sul software open source Libre Office per le Pubbliche Amministrazioni siciliane

libre office

Il 12 maggio 2015 alla Real Fonderia di Palermo si è tenuto un evento di sensibilizzazione su Libre Office rivolto ai dipendenti della Pubblica Amministrazione siciliana, un evento con il patrocinio gratuito del Comune di Palermo:
http://comunepalermo.28710.x6.nabble.com/Comune-di-Palermo-Formazione-dipendenti-su-software-open-source-Lapiana-quot-Importante-opportunita–td5147.html

I membri di Libre Italia hanno illustrato in 3 presentazioni le caratteristiche del software open source Libre Office, la suite di lavoro che contiene gli analoghi gratuiti di excel, word, powerpoint, access.
Relatori:   Flavia Marzano – Presidente Stati Generali dell’Innovazione (via skype)
Italo Vignoli – Consigliere e Presidente Onorario di LibreItalia – The Document Foundation
Marina Latini – Vice Presidente Associazione LibreItalia
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#Petrusino, servizi online utili a tutti

Oggi nasce Petrusino, un catalogo multitematico di siti web, applicazioni per dispositivi mobili, mappe online, servizi web e infografiche, con un’attenzione particolare alla Sicilia.  Petrusino è “prezzemolo” in siciliano. Abbiamo pensato a questo nome per giocare un po’ con il nostro amato dialetto, usando una parola che si associa a ciò che è un po’ in ogni minestra. E alle volte siti, app, mappe … sono proprio come “u’ petrusinu”.

Il focus territoriale dei servizi catalogati su Petrusino è la Sicilia. Abbiamo incluso delle mappe e servizi nazionali online in quanto contengono dati e informazioni utili e preziosi anche sulla questa regione. Il catalogo è basato su un database compilato online e aggiornato dai membri di Open Data Sicilia.

Queste applicazioni sono dislocate su piattaforme e indirizzi web diversi tra loro, sparsi nell’universo internet. Come si fa a trovarle, e non perdere la rotta?  Bisognerebbe cercarle sui motori di ricerca, nella speranza che non siano annidate tra decine di pagine e centinaia di risultati.  Con Petrusino vorremmo fare risparmiare tempo agli utenti della rete, che cercano questo tipo di risorse.

E’ un iniziativa crowdsourcing, alimentata da noi di Open Data Sicilia, ma da chiunque voglia farlo (vediamo di seguito come).

LA STRUTTURA DI PETRUSINO

  • Home = la pagina madre del catalogo, dove vengono elencati tutti i servizi, mappe, app. Attraverso degli strumenti interni alla pagina è possibile effettuare ricerche per criteri (territorio, descrizione, categoria) o semplicemente per parola chiave.
  • Cosa è? = la descrizione di Petrusino, della sua utilità e una breve nota su come nasce.
  • Proponi = per dare a chiunque la possibilità di segnalare servizi online, mappe georeferenziate o applicazioni utili per dispositivi mobili, compilando facilmente un campo nella stessa pagina. Provvederemo ogni settimana ad aggiornare il catalogo.
  • Open = una pagina che illustra come Petrusino sia aperto, in termini di dati, strumenti e codice.

ESEMPI

Ecco alcuni esempi di servizi web, mappe e applicazioni per dispositivi mobili inseriti nel catalogo, contestualizzati territorialmente e tematizzati:

  • mappa georeferenziata con l’individuazione delle scuole comunali di Palermo con il dato della via, numero civico e sezioni di voto elettorale;
  • mappa, con il perimetro delle circoscrizioni comunali di Palermo, e l’indicazione della quantità di rifiuti con amianto rimossi dal Comune negli anni;
  • mappa con le aree del centro storico con una categorizzazione degli edifici con particolari criticità per la staticità strutturale;
  • app che ricorda i turni quotidiani della raccolta differenziata;
  • servizio web che ci fa scaricare certificati anagrafici comodamente a casa, evitando di raggiungere fisicamente le circoscrizioni e gli uffici comunali;
  • servizio sanitario per il cambio medico online e per l’esenzione del ticket per basso reddito;
  • mappa dei pediatri;
  • mappa delle ludoteche in città;
  • app per pagare, con lo smartphone/tablet, il bus urbano ed  il parcheggio nelle zone a sosta tariffata del comune;
  • e… tantissime altre applicazioni per dispositivi mobili, mappe e servizi web utili ad ogni cittadino ogni giorno.

Nel catalogo di Petrusino abbiamo, anche, creato una categoria denominata “Data Visualization”, perchè molti open data oggi vengono riusati per creare infografiche efficaci, che, ad esempio, ci aiutano a conoscere l’ammontare delle spese di un comune per categorie precise (illuminazione pubblica, asili nido, manutenzione strade).

Oltre che condividere servizi online, intendiamo, contestualmente, contribuire all’accrescimento delle competenze digitali della collettività. Crediamo che la conoscenza delle risorse di questo catalogo possa rendere il cittadino più informato sull’ambiente in cui vive, quindi più consapevole e attento al proprio contesto.

Siamo partiti dal censimento avviato da Ciro Spataro (fatto essenzialmente su Palermo), un lavoro che Giulio Di Chiara ha voluto valorizzare, e sui cui Andrea Borruso e Andrea Nelson Mauro sono intervenuti in fase di progettazione e editing.

Con Petrusino quel censimento diventa uno strumento collettivo, comodo, aperto e allargato a tutto il territorio regionale: vi invitiamo quindi a inserire “petrusino” nei vostri preferiti e proporre nuove risorse da inserire nel catalogo e farlo diventare sempre più utile.


Foto di brunifia

Terza Tappa dell’Open Data Tour – Officina Rebelde

Il 4 Marzo del 2015 sono stato accolto presso Officina Rebelde in occasione di una loro riunione del direttivo. Officina Rebelde è una delle associazione storiche del tessuto catanese, che si occupa da molti anni dei diritti dei deboli promuovendo svariate pratiche che si ispirano al Neozapatismo. Forte è il loro impegno nel movimento NO MUOS, ma anche, ad esempio, nelle questioni riguardanti la tematica abitativa.

I ragazzi di Officina Rebelde erano già entrati in contatto con la tematica degli Open Data, per cui in questa occasione abbiamo approfondito alcuni temi pratici quali, ad esempio, quello dei beni confiscati alla mafia. Tra i suggerimenti che hanno dato riguardo i dati che andrebbero aperti riporto i dati riguardanti i prezzi degli affitti e delle case, ed eventuali discrepanze di questi con i valori catastali degli immobili.

Oltre questo, è stato rilevato che alcune opportunità molto rilevanti per le famiglie disagiate non vengono (o, se si, non appropriatamente) fornite sul sito del Comune di Catania. Tra queste è stato citato il contratto collettivo per l’acquisto della casa, ed i vari bandi emessi per ottenere agevolazioni sull’affitto.

Il Sud raccontato alla Radio

Accolgo con molto piacere l’invito di Andrea che mi ha permesso di scrivere un post anche su questo blog. L’occasione me l’ha data la puntata di Start Me Up che ho da poco messo on-line e che essendo incentrata sugli open data, vede Andrea Borruso tra i protagonisti. Ma andiamo con ordine.

Il mio nome è Fabio e da novembre scorso sono l’autore e la voce di Start Me Up, un programma radiofonico che vuole raccontare le storie di chi fa impresa e innovazione nel Sud Italia. In dieci minuti cerco di dare spazio a tutte quelle storie e opportunità per valorizzare chi ci ha creduto e sta portando avanti un proprio progetto. Mi piace pensare che allo stesso tempo quella storia possa rappresentare uno stimolo per chi magari sente la voglia di fare qualcosa di diverso e non ha (ancora) il coraggio di mettersi all’opera.

Ho scelto la radio perché è il mezzo di comunicazione che preferisco e a mio giudizio il più comodo. Inoltre è forse quello che prima dell’avvento di internet riusciva a connettere più persone contemporaneamente dando loro un’identità. Il podcast può essere ascoltato direttamente dal sito, ma nel tempo ho stretto accordi con emittenti locali come Radio Street Messina, Radio 100 passi che hanno deciso di inserire il mio programma nel loro palinsesto. Da qualche settimana ho uno spazio anche su restoalsud.it. Ci tengo a sottolineare che Start Me Up non sarebbe possibile senza il fondamentale contributo di Spreaker e Keedra.

Detto questo, vi accennavo prima allo spazio che ho dato a questa community nella puntata che è stata messa on-line oggi. Ho colto infatti l’occasione dell’Open Data Day per scambiare quattro chiacchiere con Andrea Borruso, che ha spiegato a me e a tutti gl ascoltatori cosa fa Open Data Sicilia, come opera e quanto si impegna nel promuovere gli open data sul territorio. Purtroppo (o per fortuna) la radio è un mezzo rapido e non è fatta per gli elenchi, così non abbiamo potuto passare in rassegna tutte le attività del gruppo, anche se sono certo che chi ascolta possa incuriosirsi e magari cercare qualche notizia in più su internet. Dopo Andrea ho anche sentito Giovanni Battista Gallus, presidente dei Circolo dei Giuristi Telematici. Questa associazione insieme a altre realtà ha organizzato il CAGLIARI OPEN DATA DAY 2015, in cui si è cercato di fare un po’ il punto della situazione sugli open data nella regione sarda. È stata inoltre l’occasione per parlare di Homer, progetto europeo dedicato alla gestione dei dati aperti nell’area del Mediterraneo.

Infine chiudo il podcast presentando puntata Boom – polmoni urbani, un concorso promosso dal Movimento 5 Stelle Sicilia e Farm Cultural Park di Favara, che intende finanziare 3 progetti di riqualificazione urbana e sociale. Io ne parlo con Andrea Bartoli che è il creatore di quel posto magnifico che è Favara Farm. Mentre ascoltate l’intervista potete trovare tutte le informazioni su polmoniurbani.it.

Ecco questo a grandi linee cosa sentirete nella puntata che trovate embeddata di seguito. Vi invito a seguire Start Me Up nei canali social e abbonarvi ai podcast tramite iTunes. Per segnalazioni e critiche trovate tutti i contatti su radiostartmeup.it

Cosa possono fare i dati aperti per te? – #oddit15

2015-02-22_13h23_57Ieri – 21 febbraio 2015 – a Palermo insieme a Davide Taibi, in occasione del “nostro” Open Data Day, abbiamo lavorato sulla trascrizione del testo di un breve ed efficace filmato creato dall’Open Data Institute: “What can open data do for you?“.

E’ un filmato che si presta bene a attività di disseminazione sul tema dei dati aperti, ma gli mancavano alcune cose per essere ancora più efficace:

  • il file con il testo letto nella lingua originale del filmato (è in inglese);
  • i sottotitoli in inglese (lo stesso testo di sopra, ma associato al tempo del filmato);
  • la traduzione in italiano del testo;
  • i sottotitoli in italiano;

Ieri abbiamo realizzato le seguenti cose:

  • trascritto il testo in inglese -> file What can open data do for you.en.txt;
  • tradotto in italiano -> file What can open data do for you.it.txt;
  • creato i sottotitoli in italiano -> file What can open data do for you.it.srt.

Qui sotto un’anteprima della sottotitolazione in italiano, mentre i file sono qui.

Per la creazione dei sottotitoli abbiamo usato l’ottimo Amara

Avere creato la trascrizione in inglese è la cosa che ci sembra più utile, perché consentirà di emulare quello che abbiamo fatto qui a Palermo un po’ da tutto il mondo in tutte le lingue.

Open Data Sicilia e lo schiticchio delle feste

Il 27 dicembre 2014 si è tenuto il primo “schiticchio” Open Data Sicilia. In siciliano significa abbuffata, e non poteva essere diversamente, perché noi non siamo da aperitivo: nelle occasioni conviviali mangiamo “come se non ci fosse un domani”, e mentre lo facciamo parliamo di cibo.

tavola

E’ stata la prima occasione di incontro di questa comunità, pensata come un momento in cui incrociare un po’ delle nostre vite, e solo come conseguenza parlare di dati aperti. Molti di noi infatti erano con i propri compagni di vita e con i figli e questo ha reso unica questa giornata; i figli di Cristiano, Nelson, Francesco e Mario valevano da soli “il prezzo del biglietto”. L’idea di allargare ai propri cari è di Andrea Nelson.

In un’inaspettata e meravigliosa giornata di sole – da Caltanissetta, Capaci, Catania, Messina e Palermo – ci siamo incontrati in un agriturismo nel “mezzo” della Sicilia in una porzione di territorio caratterizzata da un’omogenea, rassicurante e piacevole morbidezza collinare.

Visto che ormai alcuni di noi sono invitati a parlare come “membri di Open Data Sicilia”, è sembrato opportuno fare anche la spilletta 🙂 . L’idea è di Giulio.

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Abbiamo dedicato un paio di momenti al “nostro” tema. Non è questa l’occasione per andare nei dettagli, anche perché si tratta di bozze di idee da sviluppare, ma sinteticamente sono usciti questi temi:

  • questa comunità è diventata qualcosa di utile e preziosa. Ce ne prenderemo cura e dobbiamo farla “lavorare” ancora meglio e di più nel 2015;
  • con le PA della regione, vorremmo essere utili in termini di supporto e di monitoraggio alle loro azioni sui dati aperti, a partire dalla costruzione di un “kit”;
  • c’è da continuare e migliorare il lavoro per una crescita della consapevolezza sul tema, in modo che il tema diventi “popolare”, e aumenti sia la richiesta (più contestualizzata e precisa) che il riuso.

L’occasione è buona per augurarvi (con un po’ di anticipo) buon anno!

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Grazie a Giulio per le tre foto di questo post.

PA/WORKING opendata di comunità per ottimizare il lavoro di rete

Il Comune di Palermo avvia PA/WORKING, un laboratorio di idee per mettere al centro la creazione di impresa, anche attraverso un dibattito dedicato al lavoro e alle nuove opportunità di crescita e sviluppo, promosso dall’Assessorato alle Attività Produttive .

Viene creato l’omonimo gruppo Facebook. Associazioni, professionisti di varia competenza si presentano nel social network. Meraviglioso. Ma guardando il gruppo FB vedo e mi accorgo che questo social non ti permette di avere database informativi su coloro che si stanno presentando ora dopo ora. Quindi ritengo utile (per tutti) creare un modulo Google per l’iscrizione delle persone con i loro dati. Il modulo genera in automatico un database in formato csv che rendo pubblico online.  Così gli iscritti si ritrovano tutti insieme gli uni accanto agli altri.  In pratica il database è un dataset pubblico in formato aperto, cioè la collettività sta facendo open data.

Ma ecco che arriva il mio amico Andrea Borruso (geomatico), al quale non sfugge nulla in rete che non possa essere trasformato in mappa georeferenziata, e che genera una mappa su UMAP (basata su openstreetmap) riportanti le informazioni del database sopra descritto.  E siccome ho imparato che se in un database ci mettiamo lat e long ci puoi ricavare una mappa, Andrea può far visualizzare agli iscritti al database la georeferenziazione delle attività professionali degli iscritti a Palermo. La piattaforma georeferenziata UMAP, che Andrea mi ha insegnato ad utilizzare, è gratuita e si presta perfettamente a rappresentare informazioni di vario tipo, oltre alla georeferenziazione: testo, link, immagini e video (vedi esempio). Andrea in sintesi crea un collegamento tra il link del database  in formato  aperto online e l’url di sorgente che la piattaforma di UMAP chiede nel caso di mappe generate non da un upload di file ma da un sorgente url.

Cosa abbiamo imparato con questa esperienza? Che la raccolta di dati tramite moduli online permette di generare database in formato aperto (open data) di comunità e di conseguenza mappe georeferenziate di comunità. Questo rafforza il senso di comunità e alimenta la costruzione di reti professionali di territorio..

A Berlino succede qualcosa di analogo.  Analogie di metodo e di piattaforma (basata su openstreetmap) con la mappa di comunità PA/WORKING: compila un modulo online e i dati in formato aperto vanno in un database strutturato che alimenta una mappa georeferenziata online.

Linee Guida Open Data da Palermo a Catania: il 3 dicembre incontriamo il Comune!

Lo scorso 11 novembre sono stato invitato da Antonio Perdichizzi a #Code4Catania come esperto di Open Data, con l’obiettivo di parlare di ConfiscatiBene e del lavoro fatto fin qui. È stata una gran bella esperienza perché da siciliano – anche se vivo a Bologna e viaggio molto per lavoro con Dataninja.it – sono orgoglioso di poter dire dopo averlo visto che la Trinacria ha molto da dire sugli OpenData, enormi competenze, grande voglia di fare. Molto più – se mi si consente – di tanti cose “spot” che ci sono in giro.

Nel pomeriggio insieme a Nino Galante e Cristiano Longo, abbiamo parlato del caso delle Linee Guida OpenData adottate su richiesta/proposta dei cittadini da parte del Comune di Palermo ed è emersa la possibilità che avvenisse lo stesso anche a Catania (con le dovute differenze). Insieme a noi c’erano molti OpenDatari (alcuni dei quali già iscritti sulla MailingList Opendata Sicilia – iscriviti se ti interessa partecipare, lurkare o dare un contributo!) e vigorosi etnei come alcuni attivissimi giovani della Consulta  Giovanile di Catania (Mirko Viola in testa) ed Emanuele Spampinato (presidente di EtnaHitech) che hanno raccolto l’idea e stanno cercando insieme a Cristiano Longo di portarla avanti. Ovvero: chiedere un incontro ufficiale al Comune di Catania e valutare l’adozione di linee guida dedicata.

Il Comune di Catania, come molti sanno, sta “ospitando” un progetto sperimentale denominato PRISMA, che è dedicato proprio a questo tema. In linea teorica dunque e senza un euro in più di budget, protrebbe anche nascere il sito http://dati.comune.catania.it (non cliccare, al momento non c’è!) proprio nell’ambito dello sviluppo di PRISMA (che durerà oltre un anno).

La palla ora passa al sindaco Bianco e al Comune ma sono certo che insieme a tutti gli opendatari dell’Etna lo presseranno per raggiungere il risultato.

Riceviamo da Mirko Viola una mail con ottime notizie.

Ho contattato l’ing. Carmelo Indelicato che, essendo l’esperto del Sindaco per l’informatizzazione del Comune di Catania, mi ha espresso la sua disponibilità a partecipare alla prima riunione del costituendo tavolo per la definizione delle “linee guida per gli Open Data”. L’appuntamento che abbiamo individuato è per mercoledì 3 dicembre alle ore 19.00 in Viale Africa, 31.

È un primo passo, ci sarà da lavorare, ma sono certo che gli opendatari catanesi si daranno da fare e porteranno a casa il risultato! Un grazie va dunque a tutti i partecipanti (non solo di Catania ma anche di Messina) che elenco qui di seguito: Cristiano Longo, Mirko Viola, Giuseppe Reale, Luciano De Franco, Renato Trapani, Sergio Consoli, Andrea Nucita, Emanuele Spampinato, Carlo Leonardi e Marcello Perone.
Grazie anche ovviamente a Working Capital Catania per avere ospitato l’evento, e in particolare al vulcanico Antonio Perdichizzi per averci creduto.