Nuovo sito open geo data del Libero Consorzio Comunale di Enna

NdR: riceviamo da Giuseppe Claudio Vitale del Libero Consorzio Comunale di Enna e volentieri pubblichiamo.

Il nuovo sito web dell’open geodata e dell’informazione geografica del Libero Consorzio Comunale di Enna è online.

L’informazione geografica del Libero Consorzio Comunale di Enna (già Provincia Regionale di Enna) ha una nuova presenza online  attraverso il sito internet completamente nuovo nell’aspetto grafico e ricco di contenuti, completo e realizzato per offrire a tutti gli utenti un servizio più funzionale e immediato. Infatti, come sintetizza il motto, attraverso un solo clik si ha a portata di mano e con un accesso semplificato, la completa informazione geografica dell’Ente pubblico all’indirizzo http://www.geomagazine.enna.sitr.it/

Dalla pagina iniziale del sito, che ha un aspetto grafico interessante e dinamico, con un solo “click” e’ possibile accedere ai servizi offerti indirizzando, secondo le esigenze degli utenti il portale specialistico dedicato esclusivamente all’open geodata, unico in Sicilia e tra i pochi nella realtà meridionale, il WebSIT dove è possibile visualizzare in maniera personalizzata una moltitudine di servizi geografici e tematismi di grande interesse per cittadini, professionisti ed istituzioni pubbliche e private. Completano l’offerta dell’informazione geografica l’accesso alle pagine dello strumento territoriale e urbanistico rappresentato dal Piano Territoriale Provinciale (P.T.P.) e la piattaforma partecipativa in materia di governo del territorio attualmente unica in Sicilia basata sulla piattaforma completamente open source quale è ushahidi che nel linguaggio swahili sta per “testimonianza” o “testimone”, “traccia” come quelle che possono lasciare liberamente tutti gli utenti proponendo soluzioni e segnalando criticità mappandole direttamente ed in maniera precisa sul territorio.

Il sito è fruibile da qualsiasi piattaforma di navigazione ed adatta in maniera automatica la visualizzazione alle dimensioni dello schermo del dispositivo utilizzato.

Dalla pagina iniziale oltre alla possibilità di raggiungere le altre aree del sito visibili nella barra di navigazione in alto, inoltre, è presente, nella parte centrale, lo spazio dedicato alle notizie che hanno particolare rilevanza nel campo dell’open geodata.

Il gruppo di lavoro è sempre disponibile dietro lo schermo, pronto ad analizzare le risposte date al questionario di gradimento, assistere gli utenti nelle loro richieste e ad approfondire problematiche da loro stessi poste e, magari, ritrovarsi nei social collegati.

Vai al sito http://bit.ly/1UPQKcJ

Con l’Arcidiocesi di Catania dall’Osservatorio digitale, agli Open Data…a Telegram e oltre….

Maggio 2011, Macerata, convegno della CEI. Il titolo: Abitanti Digitali. E’ stato in quei giorni che ci siamo accorti che c’era un sentire ecclesiale diffuso e condiviso, sinergie crescenti e un patrimonio di risorse umane che si stava rafforzando.

La rete doveva aiutarci a fare un salto di qualità.
Era necessario abitare la rete da cattolici, cercando uno scambio tra le persone ponendo la giusta attenzione a tutte le dimensioni della persona e alla comunità territoriale in cui vive.

Questa era la sfida: essere creativi nello Spirito.

Abbiamo cominciato a leggere i documenti della Chiesa ( in particolare l’Istruzione “Aetatis
novae
“, che definisce i mezzi della comunicazione sociale come “doni di Dio”, chiede a ogni Chiesa locale un maggiore impegno in questo settore.)

Ci adoperammo quindi per dare piena attuazione a quanto indicato, con l’Ufficio diocesano per la Pastorale Digitale, che promuove il Messaggio del Papa in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2010:

· “[…]All’interno dei grandi cambiamenti culturali le vie di comunicazione aperte dalle conquiste tecnologiche […] il Sacerdote viene a trovarsi come all’inizio di una “storia nuova”, perché, quanto più le moderne tecnologie creeranno relazioni sempre più intense e il mondo digitale amplierà i suoi confini, tanto più egli sarà chiamato a occuparsene pastoralmente, moltiplicando il proprio impegno, per porre i media al servizio della Parola. […] Una pastorale nel mondo digitale è chiamata a tener conto anche di quanti non credono, sono sfiduciati e hanno nel cuore desideri di assoluto e di verità non caduche, dal momento che i nuovi mezzi consentono di entrare in contatto con credenti di ogni religione, con non credenti e persone di ogni cultura […]”

Ci trovammo ad affrontare diverse problematiche legate alla comprensione di una innovazione, di una svolta “digitale” necessaria per arrivare alla comunità intera.

Cominciamo con il sito diocesano prima, seguono i canali social (Facebook, Twitter, Flickr) insomma si parte.

Nel frattempo diamo avvio all’Osservatorio Permanente di Pastorale Digitale, con questi obiettivi:

  1. Monitorare il rapporto tra le Diocesi italiane ed i social media alla luce del messaggio di Papa Benedetto XVI per la 47ª “Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali”.
    Pensiamo che “misurare” l’attività di pastorale digitale sia fondamentale per capire come si fa Pastorale Digitale. L”osservatorio svolge un’indagine quali-quantitativa sulle performance delle Diocesi Italiane con cadenza mensile: http://www.fanpagekarma.com/Facebook-Ranking/Diocesi-d’Italia
  2. Monitorare le linee di tendenza delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione al servizio della pastorale digitale;
  3. Realizzare un supporto di rete per le parrocchie;
  4. Fornire esempi di soluzioni adottate ed adottabili (riuso del software);
  5. Diffondere il software libero in ambito Diocesano e parrocchiale, open source inteso come dono;
  6. Promuovere l’utilizzo degli Open Data al servizio della Pastorale;

Dicembre 2015, Pedara, “Schiticchio Open Data: prendiamo coscienza della necessità di attuare a pieno la promozione degli open data dopo avere “cincischiato” pensando che forse…non si sa mai… ora vediamo…. Invece SI….E’ ORA il momento! Nasce la sezione Open Data dell’Arcidiocesi di Catania, rendendo subito “open” dati in nostro possesso, pubblicando i dati statistici ufficiali trasmessi ogni anno all’ufficio Centrale di Statistica della Chiesa presso la Segreteria di Stato Vaticana.

Ispirati dal progetto AlboPOP nasce il Bot Telegram dell’Arcidiocesi di Catania, e con esso il canale https://telegram.me/arcidiocesidicatania che mira ad informare in modo capillare circa le attività diocesane.

Una condivisione inaspettata ed imprevedibile:

Appunto…è qui che accade l’imprevedibile…dopo Pedara2015…la forza dirompente della condivisione ci porta in Open Data Sicilia. Ma anche ed in particolare a San Cipirello (PA) dove con Giuseppe Ragusa e un gruppo di “baldi giovani”(ci piace elencarli…Barbara, Gloria, Giulia, Vanessa, Epifanio, Marzia) ci siam trovati a vivere una missione comune con il loro canale https://telegram.me/comunitiamosancipirello che mira a “comunit(c)are”, cioè a creare condizioni di assoluta consapevolezza fuoriuscendo dalla famosa e quanto mai combattuta “autoreferenzialità”.

Insomma…c’è di sicuro ancora una storia tutta da scrivere!

“La rete ci aiuta a sentirci più vicini, ma bisogna recuperare lentezza e capacità di ascoltare. E scongiurare il rischio dell’isolamento e dell’esclusione” Papa Francesco

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Un BOT ti facilita la vita :-)

Quando da piccolo sentivo in famiglia la parola BOT, si trattava dei miei genitori che avevano deciso di investire i loro risparmi in “buoni ordinari del tesoro“, erano gli anni 80. Oggi, 35 anni dopo, la parola BOT comincia ad avere un ulteriore significato e molto legato al mondo dei servizi #digitali.
BOT oggi significa fruire di servizi nei nostri smartphone.
Ecco, allora, una serie di servizi utili che sono stati creati da persone con rilevanti competenze digitali.
Sono servizi che aiutano i cittadini a trovare facilmente informazioni utili nella vita quotidiana.
Istruzioni per l’uso (come fruire dei Bot su Telegram).
Scaricate l’applicazione Telegram (IOS e ANDROID) sui vostri smartphone.
Quindi nell’app cercate, per esempio, le seguenti parole:
  • Musei Italiani” (di Pierfost Paolicelli), fornisce la localizzazione geografica dei musei italiani più vicini a voi e in più dati su siti web, telefoni dei musei,e altro ancora.
  • Musei” (di Matteo Tempestini), fornisce la localizzazione geografica dei musei italiani più vicini a voi.
  • Protezione Civile Palermo” (di Giovanni Pirrotta), fornisce la localizzazione esatta delle aree di accoglienza del Piano di Protezione Civile di Palermo.
  • Transport CH Bot” (di Pierfost Paolicelli), fornisce informazioni sulle fermate del sistema di trasporto ferroviario più vicino a voi.
  • AMAT PAlermo Bot” (di Giovanni Pirrotta) fornisce informazioni sulle fermate del sistema di trasporto pubblico di Palermo (AMAT) più vicino a voi.
Tutti questi servizi su Telegram hanno una cosa in comune: si alimentano degli OPEN DATA delle pubbliche amministrazioni. Questo aspetto dei servizi informativi su Telegram conferma l’importanza della disponibilità e del riuso degli OPEN DATA al fine di migliorare la qualità della vita quotidiana di tutti noi.
E tutti questi servizi sono utili per palermitani e siciliani, nonché per tutti gli italiani e turisti.
Queste persone, con competenze digitali necessarie a sviluppare software, hanno appena iniziato a creare questi Bot su Telegram, … siamo appena all’inizio di un era di nuovi servizi digitali, fortunatamente.
Di seguito alcuni tutorial utili sulla comprensione del funzionamento dei Bot di Telegram, e per capire soprattutto le belle ed interessanti storie di interazione sociale che ci stanno dietro:

Un grazie a tutti loro per contribuire costantemente alla digitalizzazione dei servizi e per renderli fruibili a tutti.  Allora,… buon BOT 🙂

Mappe spazio-temporali per eventi culturali in Sicilia

L’idea della mappa spazio-temporale degli eventi culturali in Sicilia nasce da qui: http://www.visitsicily.info/eventi/.

Visto così questo elenco di eventi, non sembra attirare molto l’attenzione o stimolare il desiderio di andare. Allora siccome noi di Open Data Sicilia non riusciamo mai a stare fermi (e meno male!), ci siamo messi in moto per creare una modalità di visualizzazione di eventi su una mappa dove trova posto sia la localizzazione geografica dell’evento, che il tempo nel quale esso avviene.

In aiuto ci viene http://timemapper.okfnlabs.org/, un tool online gratuito e open source che fa al caso nostro. In pochi passaggi è possibile costruire una mappa spazio-tempo. Vediamo come si fa. Innanzitutto è necessario creare un database tabellare in google spreadsheet, ecco quello realizzato al nostro scopo: https://docs.google.com/spreadsheets/d/1fjqia1X6yncXymMxwF_mTxIygPucR6ORTLVqkY6p0Ts.  Nei campi bisogna inserire i dati fondamentali che dovranno essere visualizzati nella mappa di timemapper, dal titolo evento, alla data, al link di approfondimento, all’immagine che si vuole visualizzare nell’evento, ad un campo in cui l’indispensabile Andrea Borruso ha inserito una funzione, un piccolo codice che consente di creare automaticamente coordinate di latitudine e longitudine non appena abbiamo scritto il nome del paese o città in cui è previsto l’evento culturale (basato sulle API di MapQuest e sui dati OpenStreetMap). Quindi compiliamo la tabella inserendo i dati che provengono dall’elenco del sito istituzionale regionale http://www.visitsicily.info/eventi/.

Una volta compilato il database, si passa a inserire il link del database di google spreadsheet sul sito di http://timemapper.okfnlabs.org/. L’importante è avere reso pubblico il dataset di google attraverso il pulsante azzurro di condivisione in alto a destra, ed avere provveduto a selezionare “file” e poi “pubblica sul web”. Nell’area “Type of Data View” di timemapper bisogna spuntare “Timemap”. E si passa quindi a “Publicare” il database. Automaticamente il portale di Timemapper provvederà a pubblicare la mappa spazio-temporale.

timemapper

Ed ecco pronta quella degli eventi culturali 2015 in Sicilia = http://timemapper.okfnlabs.org/cirospat/timemapper-template. Che ve ne pare? E’ più gradevole del semplice elenco di eventi nel sito istituzionale del turismo in Sicilia http://www.visitsicily.info/eventi/ ? 😉

Ovviamente, e sottolineo ovviamente, il database è in open data, e se l’Assessorato regionale al Turismo volesse adottare lo strumento di timemapper, perché ritenuto gradevole come visualizzazione di eventi di attrazione turistica,  saremo ben lieti di condividere il database in priorità di modifica per ulteriori implementazioni. Il database in google spreadsheet è scaricabile da chiunque come “modello dati” per tutti gli scopi che chiunque ritiene validi e interessanti per la creazione di future mappe spazio-temporali.

 

#OpenData contest di Palermo, 8 mesi dopo: senza consegna dei premi, senza festa e senza disseminazione?

Il 28 ottobre del 2014, sul sito internet del comune di Palermo, è stata data notizia della determinazione dirigenziale n. 23 del 16 ottobre 2014, in cui si annunciava l’aggiudicazione dei premi del concorso “ApPalermo – Palermo Open Data Contest“. Si tratta di un contest che doveva premiare le migliori App, basate sui dati aperti pubblicati dal Comune di Palermo.

Da quanto mi risulta:

  1. non è stato ancora consegnato alcun premio (17.000 € per i soli primi tre premi, su un montepremi totale di 37.000 €);
  2. non è stata fatta alcuna cerimonia di premiazione;
  3. non è stata fatta ancora (quasi) alcuna disseminazione.

Sul primo punto non ci sono molti commenti da fare. Ci sono delle aziende, delle persone, dei cittadini, che aspettano da 8 mesi di ricevere quanto loro dovuto. Aggiungo che uno degli obiettivi di questo concorso era “incentivare la creazione di nuove opportunità economiche nel campo dell’innovazione tecnologica”.

Il secondo punto è probabilmente in correlazione al primo: non si organizzerà alcuna “festa, finché non verranno consegnati i premi. Lo sottolineo perché è un momento che può essere importante per la città (e non solo per i premiati), un’occasione per rendere più semplice e diretta la risposta a una domanda classica: “cosa ci faccio con i dati aperti?”.
Ma potrebbe essere anche una fantastica giornata di dibattito tra la PA e chi ha sviluppato le App sui pregi e i difetti dei dati a disposizione, sulle modalità in cui sono pubblicati, sui dataset ancora non esistenti e che avrebbero consentito di fare meglio; ma anche sui pregi e difetti delle App, sulla cura nell’inserimento dei credits in queste, sugli eventuali dati aperti prodotti a cascata da chi ha realizzato le varie applicazioni, ecc..

Anche il terzo ha sicuramente dei legami con i precedenti, ma ha pure una sua autonomia. Mi spiego con un esempio: sulla pagina ufficiale del contest, presente all’interno della sezione Open Data del sito del Comune di Palermo, non è presente nemmeno l’elenco dei vincitori con i link alle pagine di download delle App che si sono aggiudicate i vari premi. E quindi è più difficile che qualcuno possa dire “accidenti, comoda questa App, ma come hanno fatto a realizzarla?”, perché non viene creato alcun ponte tra il contest e i risultati che ha prodotto.
Tutto ciò contribuisce a rallentare la comprensione dei dati aperti da parte della cittadinanza, che non si baserebbe su tecnicismi o formalismi, ma su una soddisfazione indotta.

Queste le domande che faccio alla mia PA:

  • quando consegnerete i premi?
  • quando organizzerete la giornata pubblica di premiazione?
  • quando aggiornerete la sezione Open Data del sito comune, con i riferimenti alle App premiate?

Invierò le stesse domande via PEC al comune di Palermo.

foto di oberazzi

Csig Ivrea-Torino lancia l’appello #openstazioni

A seguire, per darne massima diffusione, l’appello lanciato dal Csig Ivrea-Torino.


Oggetto: Progetto “Piccole stazioni in comodato” gratuito, appello per il rilascio di open data per la rifunzionalizzazione dei locali.

Gent.me/mi
siamo  una rete di associazioni interdisciplinari senza finalità di lucro impegnate nel settore dell’informatica  e dei diritti digitali, imprenditori e  cittadini. Nel complimentarci per  il prezioso progetto  per il riutilizzo delle  Stazioni dismesse, consultabile a questo link, intendiamo con la presente segnalare, in ottica migliorativa, alcune criticità:

sul portale delle ferrovie, sono pubblicati attualmente, all’interno di un file pdf,  i dati dei locali delle stazioni dismesse: si osserva che i sopra attuali citati dati non sono aggiornati e sono incompleti, carenti  e privi di un’utilità concreta per i cittadini, associazioni, amministratori e imprese. Mancano, infatti, le specifiche sullo stato e dimensioni dettagliate degli immobili, quali superficie calpestabile, cortile, piani, servizi, pertinenze, impiantistica, planimetrie, oltre a immagini utili a rappresentarne lo stato di conservazione.

stazione_

Ci rendiamo conto della complessità gestionale e della novità del rilascio in comodato dei locali in oggetto, ma riteniamo che, senza la pubblicazione dei sopra citati dati, non si eroghi un buon servizio alla cittadinanza. Un’associazione che abbia intenzione di svolgervi qualsiasi attività, ad esempio per bambini, giovani o anziani, non è in grado, alla luce dei dati pubblicati, di elaborare alcuna bozza di studio di fattibilità del progetto, nessuna comparazione utile fra le varie sedi e deve contattare i vostri uffici, con ovvia dispersione reciproca di tempo ed energie.

Si osserva che le stazioni ferroviarie costituiscono un patrimonio immobiliare della collettività e come tale le Reti ferroviarie sono tenute a pubblicare on line i dati nel rispetto del testo unico in materia di trasparenza amministrativa (D. Lgs. n. 33 del 2013).

Si evidenzia che la pubblicazione completa e aggiornata dei sopra citati dati potrebbe costituire la base per la creazione di nuovi servizi e di nuove imprese con concrete ricadute occupazionali sulle comunità territoriali.

Si propone a tal fine, un incontro della vostra direzione con le associazioni firmatarie della presente nota per esaminare la relativa problematica e le relative possibili soluzioni.
Si suggerisce di coinvolgere università, scuole e centri  di ricerca che possono avere al proprio interno, professori, ricercatori e studenti che, alla luce delle best pratice nazionali ed europee, possono accompagnare il vostro prestigioso ente nel complesso percorso verso la trasparenza e gli open data.
Alcune associazioni (tra cui il Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea-Torino) hanno proposto la liberazione dei dati delle stazioni dismesse tra le azioni prioritarie all’interno della consultazione on line promossa dall’Agenzia per l’Italia Digitale in materia di open data.

Confidiamo nel vostro cortese e sollecito riscontro alla presente. Dato l’interesse e la conseguente aspettativa suscitati dalla vostra pregevole iniziativa, le associazioni e i singoli cittadini firmatari del presente appello, si riservano di inoltrare una richiesta di accesso civico ai sensi del D. Lgs. n. 33 del 2013 ad oggetto i sopra citati dati immobiliari e i relativi procedimenti amministrativi connessi (tempistiche e responsabile del procedimento) e conoscere quali sono i soggetti beneficiari dei locali in comodato (sul vostro sito è riportato che il numero di contratti di comodato gratuito attivi al 2014 è pari a 510).

Il presente appello è pubblicato on line sul blog della nostra associazione, csigivreatorino.it ed è aperto ad ulteriori adesioni da parte di associazioni, enti, imprese e cittadini.


Chiunque sia interessato ad aderire, è invitato a scrivere nei commenti del post originale di lancio:  http://www.csigivreatorino.it/csig-ivrea-torino-lancia-lappello-openstazioni/#comments

Il 1° #mappathon pubblico a #Palermo, 25.06.2015 @PMOcoworking

Il primo #mappathon di Palermo si tiene il 25 giugno 2015 nell’accogliente sede di PMO coworking. L’incontro viene promosso attraverso una pagina FB dedicata.

Il MAPPATHON è un incontro gratuito di formazione e di networking per tutti gli appassionati di cartografia partecipata!

I membri di OPEN DATA SICILIA e di MOBILITA PALERMO hanno fatto da tutor per spiegare l’importanza di avere a disposizione mappe georeferenziate dai temi di interesse pubblico riferiti al territorio della nostra città, e hanno aiutato i partecipanti a realizzarle in totale autonomia!

Ogni partecipante ha portato con se il proprio laptop in modo da lavorare autonomamente alla creazione delle mappe.

STEP 1 = TEMA DELLA MAPPA

Dopo una breve autopresentazione dei partecipanti si è passati subito a individuare un tema: la mappa degli spazi di Palermo che per le loro carattersitiche si prestano a realizzare eventi pubblici (concerti, workshop, hackathon, ecc).

mappathon 1

STEP 2 = CREIAMO IL DATABASE SU UN FOGLIO ELETTRONICO ONLINE

Apriamo il nostro Google Drive e creiamo un database http://bit.ly/1NlepOO nel quale inseriamo innazitutto i campi Latitude e Longitude, e poi nome del sito, via, cap, note, e tutte quelle informazioni che crediamo utili per la descrizione del sito, scegliendo per ogni tipo di informazione una relativa colonna. Quindi cominciamo a inserire i contenuti nelle celle del foglio elettronico. Non dimentichiamo di rendere questo foglio elettronico condiviso in maniera tale che chi ha il link può visualizzarlo, servirà per farlo leggere alla piattaforma di UMAP ed essenziale, quindi, per creare la mappa!

mappathon 2STEP 3 = COME TROVARE I DATI DI LATITUDINE E LONGITUDINE

Per trovare i dati di latitudine e longitudine (che scriveremo nel foglio in inglese “latitude e longitude” per meglio dialogare con le piattaforme di georefrenziazione) possiamo usare tanti strumenti semplici, tra i quali:

  • http://it.mygeoposition.com/  nel quale possiamo inserire via, num. civico, città ed eventualmente cap. Immediatamente verrà visualizzato il dato di latitude e longitude che possiamo copiare e incollare nelle rispettive colonne del foglio su GDrive.
  • https://www.google.it/maps e andando sul punto che conosciamo sulla mappa, cliccando sul tasto destro mouse, andiamo su “che cosa c’è qui”, subito apparirà in alto a sinistra una finestra pop up con i dati di latitude e longitude.

mappathon 3STEP 4 = SI COMINCIA A LAVORARE SULLA PIATTAFORMA ONLINE DI UMAP

http://umap.openstreetmap.fr/it/ è una piattaforma online gratuita per creare mappe georeferenziate e basata sulle mappe di openstreetmap, cioè quelle liberamente create ed aggiornate dalla comunità mondiale. Si va a “crea una mappa”  e si porta la mappa su Palermo e si clicca sul penultimo strumento a destra in alto, un puntino con 2 frecce, che bloccherà la mappa a quel livello territoriale di Palermo. Successivamente si seleziona il layer di default creato da UMAP, si va in alto a sinistra, cliccando sulla matita si accede al banner di sinistra dove troveremo “dati remoti”. E qui ci fermiamo per ora.

mappathon 4STEP 5 =  CONVERSIONE DELL’INDIRIZZO URL DEL FILE DI GOOGLEDRIVE PER RENDERLO LEGGIBILE DA UMAP

attraverso il procedimento spiegato passo passo in questo tutorial http://bit.ly/1djRgiv riusciamo a trovare la sintassi esatta dell’URL del database che abbiamo creato con GDrive. Questa sintassi servirà per inserire l’URL corretto nel campo “URL” della sezione “Dati remoti” su UMAP (trattata nello step 4).

A questo punto salvando le impostazioni nella sezione “Dati remoti” (operazioni da eseguire = inserire URL, selezionare formato CSV, spuntare “dinamico” e “richiesta proxy” e premere salva in altro a sinistra) vedremo per incanto spuntare i marcatori di colore blu (colore di default ma che possiamo cambiare) nella nuova mappa.

Abbiamo appena dato vita ad una nuova mappa http://umap.openstreetmap.fr/it/map/esercitazione-per-mappathon-palermo-25-giugno-2015_45262 (questa è la mappa creata nel profilo UMAP di Ciro).

Ogni qualvolta aggiorneremo il database nel foglio elettronico di GDrive http://bit.ly/1NlepOO automaticamente spunterà un nuovo marcatore nella mappa creata.

COSA ABBIAMO FATTO QUINDI ….

Abbiamo dimostrato come correlare un database creato su GoogleDrive del proprio account Google ad una piattaforma di mappe georeferenziate come UMAP fa generare mappe aggiornabili in tempo reale.

Questo è stato il primo incontro, basilare per dimostrare questa correlazione database-mappa, un prossimo incontro che si ha intenzione di effettuare a breve nella stessa sede di PMO coworking permetterà di esplorare tutti i livelli di personalizzazione di UMAP, in maniera tale da soddisfare le esigenze individuali di rappresentazione grafica dei dati su MAPPE GEO REFERENZIATE. E ulteriore attenzione sarà prestata al tema delle licenze per il rilascio dei dati (delle mappe) in formato aperto.

mappathon 5

IMPRESIONI POST MAPPATHON

Alla fine del mappathon abbiamo avuto tutti la sensazione che conoscere questi semplici strumenti (database e piattaforme di georeferenziazione) aiuta a condividere la conoscenza del territorio che ognuno di noi possiede. Una conoscenza di dati che altri possono utilizzare per implementare con ulteriori dati,  e che potenzialmente permette anche di creare opportunità per nuove occupazioni lavorative legate al mondo DATI (data scientist, data analist, data manager, …). L’entusiasmo dei presenti nello scoprire le potenzialità delle mappe georeferenziate è stato di livello elevato, come anche alto è stato il livello di coinvolgimento individuale nel seguire le procedure esposte.

Stay tuned su OpenDataSicilia e sul relativo gruppo FB  per il prossimo #mappathon 🙂

Questo mappathon si è potuto realizzare grazie al lavoro di rete dei team di OpenDataSicilia, del PMO coworking e di MobilitaPalermo.

e-leader wanted: 9 giugno 2015 Palermo, cultura e competenze #digitali nella PA

L’Agenzia per l’Italia Digitale (organo alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri) nel 2014 ha redatto il Programma nazionale per le competenze, cultura e formazione digitale per facilitare il processo di attuazione dell’Agenda Digitale italiana. Un capitolo è interamente dedicato alle “competenze digitali per la Pubblica Amministrazione” ed al ruolo dell’e-leader quale soggetto trainante nei servizi digitali e legati all’uso dell’ICT.

L’AGID in collaborazione con il FormezPA ha avviato una serie di eventi nelle regioni del sud Italia al fine di divulgare i contenuti del “Programma nazionale …”  e per la sensibilizzazione degli amministratori e dirigenti degli enti pubblici locali nell’ambito delle competenze digitali.

E’ stato programmato un incontro a Palermo il 9 giugno 2015 nei locali della Real Fonderia (di fronte il porticciolo della Cala) con inizio alle ore 9.30.

Il programma dell’evento:

09.30 Accoglienza e registrazione partecipanti

10.00 Saluti istituzionali, Assessore all’Innovazione Tecnologica, Comunicazione, Sport, Ambiente, Ing. Cesare Lapiana.

10.30 Apertura dei lavori, La cultura e le competenze digitali nella Pubblica Amministrazione

  • Le competenze digitali nella PA e l’e-leadership, Salvatore Marras, Formez PA
  • Modelli e linee di intervento della Coalizione Nazionale per le Competenze Digitali, Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione
  • Fare cambiamento digitale nella PA locale, Flavia Marzano, Stati Generali dell’Innovazione
  • La Cultura delle comunità on line in WikiPA, Angela Creta, Formez PA

12.00 Trasparenza siti web PA: rivoluzione partecipata dal basso, Laura Strano, Funzionario amministrativo presso lo IACP Messina

12.30 La Road Map dell’Open Data del Comune di Palermo, Ciro Spataro, UO Innovazione, Pubblicazione e Open data Comune di Palermo

13:00 Dall’Open data alla Big data analysis. L’esperienza in Regione Piemonte, Roberto Moriondo, Rappresentante delle Regioni nel Comitato di Indirizzo dell’AgID

13.30 Discussione e conclusioni

14.00 Chiusura lavori

L’evento è dedicato a dirigenti, dipendenti e amministratori delle Pubbliche Amministrazioni. Un occasione per le PA siciliane che intendono avviare e migliorare servizi digitali online a vantaggio di cittadini e imprese, e per ottimizzare i processi operativi interni.

#iovotopendata alle Elezioni del 31 Maggio

Il 31 maggio 2015 molte amministrazioni (non solo) siciliane andranno al voto: candidati consiglieri e sindaci stanno facendo campagna elettorale in questi giorni. Da quanto leggiamo però sembrerebbe che la parola “OpenData” non sia all’ordine del giorno nei loro programmi, così un gruppo di attivisti di questa comunità ha deciso di provare a chiedere ai candidati di sottoscrivere un impegno sul tema degli OpenData.
Tutti possono partecipare semplicemente sottoscrivendo un impegno al seguente indirizzo.

ivotoopendata

Se invece vuoi dare una mano, puoi farlo anche semplicemente condividendo questo tweet.

Sensibilizzazione sul software open source Libre Office per le Pubbliche Amministrazioni siciliane

libre office

Il 12 maggio 2015 alla Real Fonderia di Palermo si è tenuto un evento di sensibilizzazione su Libre Office rivolto ai dipendenti della Pubblica Amministrazione siciliana, un evento con il patrocinio gratuito del Comune di Palermo:
http://comunepalermo.28710.x6.nabble.com/Comune-di-Palermo-Formazione-dipendenti-su-software-open-source-Lapiana-quot-Importante-opportunita–td5147.html

I membri di Libre Italia hanno illustrato in 3 presentazioni le caratteristiche del software open source Libre Office, la suite di lavoro che contiene gli analoghi gratuiti di excel, word, powerpoint, access.
Relatori:   Flavia Marzano – Presidente Stati Generali dell’Innovazione (via skype)
Italo Vignoli – Consigliere e Presidente Onorario di LibreItalia – The Document Foundation
Marina Latini – Vice Presidente Associazione LibreItalia
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