Quarta Tappa dell’Open Data Tour – YoutHub

La quarta tappa del tour si è svolta il 16 Marzo 2015 presso la sede Catanese dell’acceleratore di startup Working Capital di Telecom Italia. Sono stato ospitato dall’associazione YoutHub all’interno di un Appuntamento delle idee.

YoutHub, inizialmente associazione studentesca, oggi aperta anche ad altre categorie, si occupa principalmente di supportare chiunque abbia una idea innovativa a trasformarla in una impresa. In questo contesto, è coinvolta nel programma di accelerazione di Telecom. L’appuntamento delle idee è un evento periodico che non è ristretto ai soci, durante il quale chiunque ha la possibilità di presentare le proprie idee e proposte.

Nel mio intervento ho introdotto la tematica degli open data, cosa sono, perchè sono utili e ho presentato a grandi linee le attività di Open Data Sicilia.

Al termine, come di consueto, ho raccolto dai presenti alcuni suggerimenti sui dati di interesse.

In primis, dati sui punti di interesse turistico, ma in particolare sui musei di proprietà di privati.

E’ emerso un interesse sui costi della politica e sui gettoni percepiti dai consiglieri comunali per partecipare alle commissioni, sulla scia di un recente scandalo.

Molto interessante ed in linea con le tematiche della trasparenza, ma anche di forte interesse pratico, i dati in tempo reale sugli appalti per i lavori pubblici, sui costi e le tempistiche e sullo stato corrente di completamento.

Ancora, da una giovane startup mi è venuta la richiesta dell’albo dei medici specialistici. Attualmente sembra che non esista.

Infine, è stata manifestata l’esigenza di canali diretti, in particolare posta certificata, per contattare i dirigenti dei vari servizi pubblici.

Terza Tappa dell’Open Data Tour – Officina Rebelde

Il 4 Marzo del 2015 sono stato accolto presso Officina Rebelde in occasione di una loro riunione del direttivo. Officina Rebelde è una delle associazione storiche del tessuto catanese, che si occupa da molti anni dei diritti dei deboli promuovendo svariate pratiche che si ispirano al Neozapatismo. Forte è il loro impegno nel movimento NO MUOS, ma anche, ad esempio, nelle questioni riguardanti la tematica abitativa.

I ragazzi di Officina Rebelde erano già entrati in contatto con la tematica degli Open Data, per cui in questa occasione abbiamo approfondito alcuni temi pratici quali, ad esempio, quello dei beni confiscati alla mafia. Tra i suggerimenti che hanno dato riguardo i dati che andrebbero aperti riporto i dati riguardanti i prezzi degli affitti e delle case, ed eventuali discrepanze di questi con i valori catastali degli immobili.

Oltre questo, è stato rilevato che alcune opportunità molto rilevanti per le famiglie disagiate non vengono (o, se si, non appropriatamente) fornite sul sito del Comune di Catania. Tra queste è stato citato il contratto collettivo per l’acquisto della casa, ed i vari bandi emessi per ottenere agevolazioni sull’affitto.

Il primo step dell’iniziativa di monitoraggio su Open Data e Pubbliche amministrazioni in Sicilia.. in attesa del report a cura di ODS.

L’Open Data Day 2015 ha visto la community di Open Data Sicilia impegnata su vari fronti con nuclei di “opendatari” attivi in diverse città dell’isola (in particolare a Palermo, Catania e Messina). Alcune delle iniziative in campo sono il frutto del confronto, iniziato in occasione del primo raduno della community di Open Data Sicilia (Monaco di Mezzo, 27 dicembre 2014), e continuato a distanza in questi due mesi.

L’idea di sviluppare una scheda di monitoraggio sull’attività di data disclosure dei comuni siciliani nasce come strumento per la raccolta di informazioni utili per mappare, comprendere e comparare pratiche ed esperienze che (purtroppo ancora pochi) enti e pubbliche amministrazioni siciliane stanno sperimentando e portando avanti. Un esperimento che prende spunto e si avvale di riferimenti e modelli sviluppati sia in ambito internazionale (Open data Barometer, five star scheme di Tim Berners-Lee) che nazionale (Open Data Census, linee guida AgID) cercando di integrarli, e adattarli al contesto locale e ove possibile arricchirle con nuovi campi di osservazione e analisi.

Sabato 21 febbraio abbiamo sperimentato un metodo di lavoro centrato sulla collaborazione, il confronto e la condivisione. Siamo riusciti ad organizzarci in due luoghi fisici di coworking, a Palermo (Consorzio Arca) e Catania (Bench – Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali) gestendo le attività a distanza grazie ad una piattaforma che offre strumenti utili per il lavoro di gruppo (hipchat).

L’output prodotto è una scheda di monitoraggio, insieme ad un primo test fatto sul comune di Palermo. La scheda è adesso disponibile online per ricevere osservazioni da parte della community di Open Data Sicilia. Testato e validato lo strumento di monitoraggio ci dedicheremo, probabilmente attraverso una nuova sessione di lavoro a distanza, alla rilevazione vera e propria con l’idea di creare un primo report di analisi (esperienza che potrebbe poi essere ripetuta con cadenza periodica).

Oltre alla breve cronaca appena fatta e alle possibili prospettive future delineate sopra, mi preme mettere in evidenza alcuni punti salienti di questa “esperienza – azione”:

  1. Metodo di lavoro: basato sul confronto e partendo in alcuni casi da prospettive e idee diverse. Un confronto nato sulla rete, ripreso off-line e concretizzato tra on-line e off-line. La nascita spontanea di gruppi di lavoro con competenze assolutamente variegate e multidisciplinari ma con la voglia di trovare e provare occasioni di scambio.
  2. Cooperazione VS competizione: non è stato facile, come accade spesso nelle situazioni di lavoro di gruppo (senza una regia forte), trovare una sintesi tra le diverse proposte e idee tanto sul modo di procedere che sui contenuti. Alla fine però il risultato è arrivato ed è stato il frutto di logiche e pratiche improntate alla cooperazione e all’ascolto reciproco convinti che se ci si muove in gruppo si ottengono risultati che vanno ben oltre la sommatoria di tante piccole iniziative individuali.
  3. Sulle spalle dei giganti.. : lo sforzo fatto parte dalla curiosità, dalla voglia di partecipazione e di cambiamento che ci accomuna tutti (insieme all’interesse per i dati aperti e la trasparenza) ma ben consapevoli che questo non basta per costruire proposte e azioni utili e di qualità ci siamo tutti dedicati all’analisi delle esperienze già consolidate e da quelle siamo partiti per costruire qualcosa di nuovo. L’Open Data Institute e l’OKFN (con cui vorremmo tanto collaborare in futuro) ci hanno offerto utilissimi spunti che sono alla base del nostro lavoro, abbiamo però pensato di raccogliere anche informazioni sui referenti per le politiche di open data all’interno dei vari enti, la presenza di eventuali documenti formali (come le linee guida), la valutazione dell’engagement, informazioni relative a progetti e finanziamenti esterni o la partecipazione di enti e società che hanno contribuito al processo di data disclosure.

 

Seconda Tappa dell’Open Data Tour – CittàInsieme

Oggi, 2 Marzo 2015, ho avuto l’occasione di far visita a Città Insieme, associazione storica di cittadinanza attiva che da quasi 30 anni svolge attività di controllo dell’operato della pubblica amministrazione e sperimenta forme di amministrazione partecipata. Lo stumento principale usato da questo gruppo di cittadini sono le assemblee pubbliche, alle quali vengono invitati e interrogati gli amministratori pubblici.

A dirla tutta, ero andato li solo per definire una data per una eventuale tappa del tour, ma i presenti, incuriositi e in precedenza già contaminati dal buon Mirko Viola, hanno voluto approfondire la tematica. Ho avuto quindi l’opportunità di chiarire cosa sono gli open data, la differenza tra questa pratica e quelle imposte dalla trasparenza, come è possibile utilizzarli e quali sono gli spazi di manovra a nostra disposizione per ottenerli.

Tra le innumerevoli attività svolte dall’associazione, organizzata in agguerriti ed efficenti gruppi di lavoro, abbiamo approfondito quella legata alla variante del piano urbanistico riguardante alcuni edifici del centro storico. E’ quindi emersa la necessità da un lato di avere in formato interoperabile informazioni riguardanti il piano regolatore, e dall’altro di essere informati sulle attività riguardanti lo stesso (appunto, proposte di variazioni).

Inizia l’Open Data Tour – prima tappa Hackspace

Il 24 Febbraio del 2015 ha avuto ufficialmente inizio l’Open Data Tour. Questa iniziativa ha lo scopo di portare a conoscenza le realtà cittadine della tematica degli Open Data. Ogni tappa svolge presso le sedi delle associazioni ospitanti, e prevede una breve introduzione sugli Open Data e sulle attività di Open Data Sicilia. Al termine di questa, e dopo aver risposto alle domande degli intervenuti, viene chiesto di quali dati questi pensano di aver bisogno e che uso ne farebbero. Questo al fine di pianificare attività appropriate di liberazione e riutilizzo dei dati che abbiano effettive ed immediate ricadute sulla realtà cittadina.

La prima tappa si è svolta presso Hackspace Catania, una associazione che fa riferimento alla filosofia dei cosiddetti makers e agli ideali della conoscenza aperta. In questa associazione vengono realizzate svariate attività legate all’informatica, all’elettronica e all’arte contemporanea.

La partecipazione del pubblico al dibatto è stata ampia, grazie anche al supporto del moderatore Emilio Messina, già istruito sulla tematica. Le esigenze emerse riguardano principalmente il patrimonio immobiliare in carico al comune, quindi quali sono gli spazi e gli immobili, quali di questi sono utilizzati e quali invece sono liberi, e gli avvisi pubblici riguardanti l’assegnazione degli stessi.

A margine, è stato manifestato anche un interesse sui flussi turistici e l’utilizzo dei mezzi pubblici, in particolare quelli interurbani.

La pragmaticità in scena a #oddit15

All’ultimo pranzo di Open Data Sicilia e durante i giorni che hanno preceduto questa edizione 2015 dell’ Open Data Day avevamo ribadito un concetto: a partire dalla idee in seno a questa comunità, produciamo qualcosa di utile e concreto per tutti.

Così è nato l’ OddIt15 in Sicilia.

Con due postazioni fisiche a Palermo e Catania accessibili a chiunque e in connessione remota, si è creato un unico gruppo operativo che tra una chat aperta, un vassoio di dolci e una videochiamata ha lavorato rispettivamente su questi output:

  • Scheda di Monitoraggio per le attività opendata dei comuni siciliani
    Partendo dal concetto di “monitoraggio” delle attività opendata contenuto nell’Open Data Census di OKFN, abbiamo redatto una scheda la cui compilazione favorisce una più ampia comprensione e analisi del fenomeno opendata nel comune che si è scelto di analizzare. L’obiettivo è consentire a chiunque di poter monitorare la propria amministrazione uniformando le valutazioni.
    Una prima versione della scheda si trova qui. E’ sicuramente perfettibile e continueremo a lavorarci, ma ci sembra un buon inizio e speriamo che anche altre comunità possano utilizzarla e migliorarla.
  • Trascrizione e sottotitolazione del videoWhat can open data do for you?”
    Questo video, molto breve e incisivo, contiene concetti importanti che possono facilmente trasferire i valori principali dei dati aperti a coloro che approcciano per la prima volta questo tema. Il video originale dell’Open data Institute è in inglese. Andrea Borruso e Davide Taibi lo hanno trascritto e tradotto in italiano. Trovate tutti i dettagli in questo post di approndimento
  • Mappa sul Piano Regolatore Generale del Comune di Palermo
    Di recente il Comune di Palermo ha pubblicato in opendata il PRG.
    Il dataset non propone un file di codifica delle Zone Territoriali Omogenee (che vengono banalmente elencate con una sigla ma senza alcuna didascalia esplicativa). Vogliamo arricchire il dato con questa ulteriore informazione per renderlo più accessibile e ci lavoreremo su. Nel frattempo, il buon Andrea Borruso ha abbozzato una mappa  che ci permette di leggere subito la zonizzazione. Work in progress, ma dice già tanto così.
  • Valutazione conformità alle norme di trasparenza sul Comune di Messina
    Il gruppo “Trasparenza siti web Pubblica Amministrazione” ha iniziato il 21, in collaborazione con noi, una analisi del sito web del Comune di Messina, per valutarne il grado di conformità alle norme sulla Trasparenza.
    E’ stato creato un documento condiviso per attivare un processo partecipato. Contiene le indicazioni su come partecipare ai lavori, e farà da archivio delle evidenze raccolte.
    I lavori sono attualmente in corso e i risultati verranno inviati al Comune di Messina, al fine di stimolare un adeguamento del loro sito a quanto previsto dalle normative.
    Sarà anche l’occasione per testare un metodo di lavoro; se verrà valutato di una certa utilità, potrà infatti essere replicato da qualsiasi altro Comune.

Ci riteniamo soddisfatti, il format “operativo” ha dato i suoi frutti e contiamo di riproporlo in futuro. Sarebbe bello che una giornata così possa ripetersi una volta al mese, chissà quante cose interessanti salterebbero fuori.

La rete è stata fondamentale per arrivare preparati all’evento sia in termini di programmazione delle attività che di logistica. Ma il bello è stato lavorare insieme allo stesso tavolo.

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L’Open Data Day 2015 in Sicilia: le attività in programma – #oddit15

In occasione dell’Open Data Day  del prossimo 21 Febbraio, la comunità di Open Data Sicilia ha pensato di contribuire alla  diffusione della cultura degli opendata proponendo un cartello di attività da avviare e approfondire durante la giornata.

Il modus operandi che ci legherà sarà quello della condivisione e della connessione a distanza. Per abbattere le distanze geografiche si lavorerà anche in collegamento remoto.  L’obiettivo che ci poniamo è “produrre”, ma accoglieremo con grande piacere chiunque vorrà contribuire alla causa.  La comunità è “open” non a caso.

Per arrivare preparati all’evento, abbiamo ipotizzato le seguenti attività da cui partire, ma ulteriori input arricchiranno ulteriormente la nostra scaletta:

  • Definizione di una scheda analitica per il monitoraggio delle attività opendata dei comuni siciliani
  • Avvio del lavoro di valutazione del sito web del Comune di Messina in termini di trasparenza. Questa iniziativa è promossa in maniera congiunta con il gruppo Trasparenza Siti Web Pubblica Amministrazione .
  • Creazione dei sottotitoli in italiano del videoWhat can open data do for you?” dell’Open Data Institute
  • Predisposizione per la pubblicazione online del dataset del Piano Regolatore Generale vigente del Comune di Palermo.

Ci saranno due luoghi fisici a disposizione per riunirsi la mattina, il primo presso il Consorzio Arca a Palermo, il secondo presso Bench spin-off dell’università di Catania presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali”.

Contemporaneamente presso il Dipartimento di Matematica ed Informatica dell’Università di Catania, si terrà il la prima edizione del Workshop “Open Knoweldge – Open Arts” riguardante l’utilizzo di tecnologie Open per la produzione, promozione e fruizione del patrimonio artistico e culturale.

Chiunque può decidere di partecipare, proporsi e dare il proprio contributo. Basta fare un fischio in mailing list, sul gruppo facebook o su twitter.

I Materiali del #Webinar sul #DataJournalism

Il recente 13 febbraio i Digital Champions di Sicilia hanno organizzato un seminario online dal titolo “Data Journalism e alcuni Casi Studio”.

3 utenti della nostra comunità, sono stati i protagonisti:

  • Andrea Nelson Mauro, che ha fatto da relatore.
  • Nino Galante, Digital Champion di Patti (ME), che ha fatto da moderatore;
  • Eugenio Agnello, Digital Champion di Agrigento, che ha gestito tutto il dietro le quinte;

A seguire i materiali raccolti; tra questi pure lo scambio avvenuto in chat tra i partecipanti al webinar, che contiene diversi spunti per continuare e approfondire il dialogo nato in diretta (in grassetto i punti forse più interessanti).

La registrazione del webinar

Le slide presentate

http://school.dataninja.it/academy/2014/05/16/dispensa-datajournalism/

La chat

Webinar su Data Journalism e alcuni Casi Studio

Dopo il primo Webinar sugli OpenData con ospite Andrea Borruso, i Digital Champions Sicilia hanno invitato un’altro membro della comunità OpenDataSicilia per parlare di DataJournalism. L’invito è stato rivolto a Andrea Nelson Mauro che svilupperà i seguenti contenuti :

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  • Cos’è il Data Journalism
  • Cosa c’è di diverso rispetto al giornalismo tradizionale
  • Il legame tra data journalism e Open Data
  • Qual è lo stato dell’arte in Italia…
  • …e all’estero
  • ConfiscatiBene
  • MigrantsFiles
  • Inchiesta sul dissesto idrogeologico

Data evento: Giovedì 12 Febbraio h. 18:30 – 19.30 su http://smarturl.it/digitalchampion

Il seminario si rivolge a:

  • Dipendenti PA
  • Chi si occupa di Trasparenza nelle PA
  • Blogger, startupper, sviluppatori
  • Giornalisti e Aspiranti Giornalisti
  • Addetti alla Comunicazione

Modera: Nino Galante, Digital Champion di Patti (ME) e Co-Founder di OpenDataSicilia
Relatore: Andrea Nelson Mauro, Co-Founder di OpenDataSicilia
Dibattito: Domande e Risposte con gli utenti
Durata: 1 ora.
Organizzazione: Eugenio Agnello, Digital Champion di Agrigento.

I materiali del #Webinar #OpenData

Il recente 22 gennaio i Digital Champions di Sicilia in accordo con Open Data SiciliaSicily.Technology hanno organizzato un seminario online dal titolo “Cosa Sono i Dati Aperti (Open Data) e a Cosa Servono?

Abbiamo ricevuto diversi apprezzamenti per quanto fatto, ed è emersa chiaramente una richiesta di altri momenti di approfondimento.
Tutto questo è stato anche il frutto di una crescita di questa comunità, e della sua attuale voglia (e capacità) di fare da ponte tra attitudini, professionalità e umanità diverse.

4 utenti della nostra comunità, sono stati i protagonisti:

  • Eugenio Agnello, Digital Champion di Agrigento, che ha gestito tutto il dietro le quinte;
  • Nino Galante, Digital Champion di Patti (ME), che ha fatto da moderatore;
  • Alessio Nobile, Co-Founder di Sicily.Technology, che è intervenuto parlando di Sicily.Technology;
  • Andrea Borruso, che ha fatto da relatore.

A seguire i materiali raccolti; tra questi pure lo scambio avvenuto in chat tra i partecipanti al webinar, che contiene diversi spunti per continuare e approfondire il dialogo nato in diretta (in grassetto i punti forse più interessanti).

La registrazione del webinar

Le slide presentate

La trascrizione della chat