Open data day 4 marzo 2017 a Palermo (u pitittu ci fazzu veniri)

(“u pitittu ci fazzu veniri” = “l’appetito gli faccio venire”, frase usata da una rete di venditori ambulanti di sfincione a Palermo per attirare l’attenzione dei passanti)

Il primo sabato di marzo è ormai come una ricorrenza sacra, si festeggia l’open data day in molte città del mondo http://opendataday.org/ e siamo contenti perchè ci incontriamo in tante persone appartenenti a mondi lavorativi e didattici diversi ma accomunati dai dati. E ovviamente Palermo non manca all’appello.

Andrea Borruso mi ha detto che potrei scrivere questo post perché è un evento che ho aspettato sin dallo scorso dicembre, da quando, prima di Natale, abbiamo fatto un incontro pubblico del Team Open Data comunale in compagnia di cittadini e appassionati di dati pubblici. E così in effetti è, mi piace l’open data day e mi ci sono appassionato da quando 4 anni fa per caso conobbi un po di persone con le quali ormai collaboro in maniera costante e felice, aumentando le mie competenze nell’ambito dei dati e del loro riuso.

Quest’anno per l’opendataday abbiamo il comune di Palermo, impegnato in un processo “culturale” di partecipazione e apertura dei dati, il Consorzio ARCA, un incubatore di imprese ormai diventato un’istituzione dell’innovazione a Palermo e OpendataSicilia, questa community di cittadini – e amici – che si divertono a creare esperimenti riusando dati, ma che hanno anche una grande abilità: essere propositivi nei confronti di pubbliche amministrazioni, scuole, e altre comunità che operano con i dati sul territorio nazionale.

Il menù del 4 marzo palermitano prevede:

  • antipasto di linee guida comunali Open Data 2017 in salsa partecipata
  • open data variegati della Polizia Municipale
  • vulnerabilità sismica degli edifici residenziali di Palermo in una mappa da open data
  • una spruzzatina di “A scuola di Opencoesione”
  • start up che usano i dati, per intenderci Smarteating
  • Università e Ricerca insieme per  iniziative e progetti in ambito open data
  • mappatura dei servizi accessibili nelle strutture ricettive
  • open data e Sanità
  • e per finire il dolce:  Web scraping per tutti, introduzione al tema e guida all’uso di alcune tecniche e strumenti

… un ni putemu lamintari st’annu, ….. u pitittu ci fazzu veniri !

Ah dimenticavo, ci vediamo il 4 marzo 2016 alle 9.30 al Consorzio ARCA in viale delle Scienze, edificio 16, Palermo.

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L’Agenda Unica dei Movimenti Catanesi in Open Data

L’Agenda Unica è un coordinamento delle associazioni e dei gruppi operanti a Catania nell’area della cosiddetta sinistra antagonista. Nasce sotto l’impulso di Officina Rebelde e vi partecipano svariati gruppi tra i quali i Briganti Rugby Librino, Red Militant, la Rete Antirazzista Catanese , il Collettivo Politico Experia, il Collettivo Universitario Catanese e l’Unione degli Studenti.

Tra gli strumenti di cui si è dotato questo coordinamento troviamo un calendario condiviso nel quale ogni gruppo inserisce i propri eventi e iniziative di carattere politico. Lo spirito di questo foglio è di evitare, ove possibile e ove si voglia, la sovrapposizione di iniziative. Ovviamente, una delle sue ricadute è quella di mettere a conoscenza dei propri eventi tutti gli altri partecipanti all’agenda.

Inizialmente l’agenda unica usava un gruppo facebook per questi fini, che poi si è evoluto in un google sheet. Dopo circa un mese da questo passaggio al google sheet. Michele Maresca, Alberto Berrittella ed io abbiamo quindi iniziato a realizzare, nell’ambito dell’opendatahacklab di Hackspace Catania e sulla falsa riga di quanto fatto a Matera, una ontologia RDF/XML dell’agenda unica, basata sul google sheet, ed un corrispondente sito web. Appena pronto, abbiamo proposto di liberare i dati degli eventi in agenda agli altri partecipanti, che hanno accolto la proposta con entusiasmo.

Sono molto lieto che la condivisione della conoscenza, tramite gli open data, inizi ad essere percepito come un valore e non come un tabù (cfr. son tutti buoni con gli open data degli altri). Mi auguro inoltre che questa operazione favorisca la diffusione delle iniziative e, di conseguenza, delle idee e proposte portate avanti dai vari gruppi  che partecipano ad Agenda Unica.

Invito quindi tutti coloro i quali vogliano contribuire a diffondere notizie su questo genere di eventi ad usare i dati aperti che mettiamo a disposizione. Invito inoltre tutte le altre associazioni e i singoli che vogliano liberare i dati sui propri eventi a replicare l’iniziativa creando una propria agenda (la conversione in RDF/XML renderà infatti semplice l’integrazione tra Agende anche eterogenee). 

 

Il sito di Agenda Unica, con i collegamenti ai sorgenti e all’ontologia, è disponibile alla seguente URL:

http://www.opendatahacklab.org/agenda-unica/