HfcQGIS, la guida sulle funzioni del calcolatore di campi di QGIS, ora in formato molto leggibile, grazie a @opendatasicilia

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QGIS è uno dei software GIS Desktop più diffusi nel mondo Open Source e non solo. Uno dei suoi strumenti più potenti è il calcolatore di campi, raggiungibile usando il pulsante ‘pallottoliere’ mActionCalculateField anche dalla tabella degli attributi, che consente di eseguire calcoli sulla base di valori di attributo esistenti o funzioni definite, ad esempio, per calcolare la lunghezza o l’area delle caratteristiche geometriche. I risultati possono essere scritti in un nuovo campo di attributo, un campo virtuale, oppure possono essere utilizzati per aggiornare i valori in un campo esistente. Questo è, in breve, il calcolatore di campi di QGIS: uno strumento molto potente, versatile e ricco di funzioni/espressioni.

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Tabella attributi in QGIS
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Barra degli strumenti in QGIS

HfcQGIS è un manuale che spiega come usare il calcolatore di campi e le relative funzioni/espressioni; nasce per rispondere alle numerose richieste di aiuto sull’uso del calcolatore di campi e per colmare un vuoto sulla guida online di QGIS con esempi e molti screenshot.

Il manuale, realizzato in GitHub (qui articolo di lancio), è apprezzato da molti utenti ma è poco utilizzato da chi non conosce la piattaforma GitHub che potrebbe risultare antipatica; per ovviare a questo inconveniente, Giovan Battista Vitrano ha avuto l’idea di realizzare un manuale più user friendly e ispirato da Ciro Spataro e dalla sua guida su RTD (Read the Docs) siamo riusciti, grazie al supporto di Andrea Borruso, a creare HfcQGIS in RTD by @OpendataSicilia utilizzando come sorgente il repository in GitHub. Questo lavoro ha portato molti benefici alla leggibilità e soprattutto fruibile da tutti e con qualsiasi strumento (PC, tablet, smartphone).

Vediamo brevemente come è organizzata la guida in RTD:

da PC:

Pagina iniziale sito RTD

sulla sinistra la sidebar con il menu principale e il campo per la ricerca (molto potente):

sidebar e campo ricerca

esempio di ricerca: Buffer

Ricerca funzione Buffer

sulla destra, troviamo:

Interfaccia interattiva
  1. in alto centrale la breadcrumb (o filo di Arianna o percorso di Pollicino) per tener traccia della posizione in cui ci si trova nel documento (molto utile);
  2. in alto a destra il tasto GitHub che permette di collegarsi direttamente al file, nel repository, della sorgente della pagina; molto utile per segnalare problemi ed altro;
  3. sulla destra centrale, la barra per la condivisione social, molto utile per la divulgazione del documento (usatelo!!!);
  4. in basso a destra un utile bottone per ritornare in alto.

da Smartphone:

Smartphone
  1. in alto a sinistra le tre lineette permettono di accedere al menu (immagine centrale è il menu con ricerca);
  2. in basso la barra di condivisione social (usatela!!!);
  3. in basso a destra, cerchietto arancione con freccia, permette di ritornare il alto alla pagina.

Il logo di QGIS è stato realizzato da Anita Graser (QGIS Board), l’immagine HfcQGIS è stata realizzata da Salvatore Fiandaca (autore articolo) usando InkSCAPE e il carattere Trueno Bold. I colori utilizzati nel RTD sono fedeli alla Visual Style Guide di QGIS.


OSSERVAZIONI:

Questa guida NON sostituisce il manuale online di QGIS, cerca solo di rendere più facile la comprensione dello strumento!!!

Per visualizzare e consultare correttamente i contenuti di HfcQGIS sono necessari:
Risoluzione video desktop: Pc con scheda video SVGA. Monitor a risoluzione minima di 1024×768 pixel con almeno 65.536 colori.
Mobile: Risoluzione minima di 360 x 640 px (modello di riferimento Sansung Galaxy S3).
Browser: HfcQGIS è ottimizzato per Microsoft Internet Explorer Versione 11.0 e successive, Microsoft Edge versione 25.1e immediatamente successive, Mozilla Firefox versione 50.0 e successive o Chrome versione 40.0 o successiva, Opera versione 48.0 o successiva Safari versione 9.0 o successiva.

Video dimostrazione:

Video demo in 150 secondi:

Animiamo gli OpenData

Seguo sempre la ML ODS, ma sono tra quelli che non partecipano attivamente, mi limito a leggere le molteplici email.

Qualche giorno fa, precisamente il 17 giu 2016, leggo una email di Ciro Spataro su un dataset pubblicato sul sito del Comune di Palermo, dataset in formato CSV presente nella pagina Open Data del Comune. Il file ha un titolo molto interessante “INCIDENTI STRADALI RILEVATI DAL NUCLEO INFORTUNISTICA DELLA POLIZIA MUNICIPALE NEL TERRITORIO COMUNALE”.

Aprendo il file mi accorgo che tra i vari attributi (longitudine, latitudine e  luogo) è presente la data e l’ora degli eventi censiti. La prima cosa che mi viene in mente è di realizzare una mappa (in QGIS) e successivamente di animarla in funzione dei dati temporali.

Il file si presenta cosi:

In QGIS è possibile animare dei punti (ma in generale qualsiasi tipologia di geometria) solo se hanno un attributo temporale, oltre alla posizione nello spazio, in una particolare formattazione( %Y-%m-%d %H:%M:%S) altrimenti il Plugin TimeManager non funzionerà bene.

Ecco le fasi principali che descrivo nel video dimostrativo:

  1. download del file csv dal sito del Comune di Palermo;
  2. importo il file in un foglio di Google Drive;
  3. creazione di un campo Datetime popolato manipolando il campo Data e Ora per ottenere il formato compatibile con il plugin;
  4. esporto il foglio in formato tabella csv;
  5. avvio QGIS e importo, tramite ‘aggiungi testo delimitato’, il file csv; questa procedura riconosce come primo campo (longitude) la X e (latitude) come secondo campo Y, coordinate con EPSG 4326;
  6. tematizzo il layer puntuale con ‘Mappa di concentrazione’ che ci permette di visualizzare l’intero strato come se fosse un raster la cui scala dei colori è funzione della quantità di punti presenti in una certa porzione di area (più punti ravvicinati maggiore sarà l’intensità del colore, più radi sono i punti meno intenso sarà il tema) questo stile si presto molto bene alla successiva fase che è l’animazione dei punti;
  7. dopo aver installato il plugin TimeManager, dal gestore dei Plugin di QGIS, dopo avvio e si apre una finestra di dialogo molto intuitiva dove seleziono il layer da animare e definisco il campo che contiene lo start time;
  8. successivamente configuro il ‘time frame size’ in ‘weeks’ e avvio l’animazione (cioè configuro il plugin in modo che l’animazione dei punti sia per settimana);
  9. il plugin da la possibilità di salvare le frame in una cartella per poi realizzare un video o una immagine gif.

Note finali: Il Plugin, realizzato da Anita Graser, può essere configurato con vari parametri per ottenere effetti diversi. https://goo.gl/DCptC5

Un ringraziamento particolare a Ciro Spataro per la sua grande voglia di condivisione e un grazie ad Andrea Borruso per l’idea di questo articolo.

PS: da una analisi puntuale, su tre arterie principali di Palermo, ho riscontrato degli errori sulla posizione dei punti o sull’attributo del luogo in quanto non ricadono sull’arteria descritta sull’attributo; errori che verranno segnalati.

 

risultato dell’animazione (settimanale):

animazione settimanale

Video:

 

Dati e progetto QGIS 2.14.3 (per l’animazione occorre installare il Plugin)

W ODS!!!