I materiali del #Webinar #OpenData

Il recente 22 gennaio i Digital Champions di Sicilia in accordo con Open Data SiciliaSicily.Technology hanno organizzato un seminario online dal titolo “Cosa Sono i Dati Aperti (Open Data) e a Cosa Servono?

Abbiamo ricevuto diversi apprezzamenti per quanto fatto, ed è emersa chiaramente una richiesta di altri momenti di approfondimento.
Tutto questo è stato anche il frutto di una crescita di questa comunità, e della sua attuale voglia (e capacità) di fare da ponte tra attitudini, professionalità e umanità diverse.

4 utenti della nostra comunità, sono stati i protagonisti:

  • Eugenio Agnello, Digital Champion di Agrigento, che ha gestito tutto il dietro le quinte;
  • Nino Galante, Digital Champion di Patti (ME), che ha fatto da moderatore;
  • Alessio Nobile, Co-Founder di Sicily.Technology, che è intervenuto parlando di Sicily.Technology;
  • Andrea Borruso, che ha fatto da relatore.

A seguire i materiali raccolti; tra questi pure lo scambio avvenuto in chat tra i partecipanti al webinar, che contiene diversi spunti per continuare e approfondire il dialogo nato in diretta (in grassetto i punti forse più interessanti).

La registrazione del webinar

Le slide presentate

La trascrizione della chat

Open Data Sicilia e lo schiticchio delle feste

Il 27 dicembre 2014 si è tenuto il primo “schiticchio” Open Data Sicilia. In siciliano significa abbuffata, e non poteva essere diversamente, perché noi non siamo da aperitivo: nelle occasioni conviviali mangiamo “come se non ci fosse un domani”, e mentre lo facciamo parliamo di cibo.

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E’ stata la prima occasione di incontro di questa comunità, pensata come un momento in cui incrociare un po’ delle nostre vite, e solo come conseguenza parlare di dati aperti. Molti di noi infatti erano con i propri compagni di vita e con i figli e questo ha reso unica questa giornata; i figli di Cristiano, Nelson, Francesco e Mario valevano da soli “il prezzo del biglietto”. L’idea di allargare ai propri cari è di Andrea Nelson.

In un’inaspettata e meravigliosa giornata di sole – da Caltanissetta, Capaci, Catania, Messina e Palermo – ci siamo incontrati in un agriturismo nel “mezzo” della Sicilia in una porzione di territorio caratterizzata da un’omogenea, rassicurante e piacevole morbidezza collinare.

Visto che ormai alcuni di noi sono invitati a parlare come “membri di Open Data Sicilia”, è sembrato opportuno fare anche la spilletta 🙂 . L’idea è di Giulio.

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Abbiamo dedicato un paio di momenti al “nostro” tema. Non è questa l’occasione per andare nei dettagli, anche perché si tratta di bozze di idee da sviluppare, ma sinteticamente sono usciti questi temi:

  • questa comunità è diventata qualcosa di utile e preziosa. Ce ne prenderemo cura e dobbiamo farla “lavorare” ancora meglio e di più nel 2015;
  • con le PA della regione, vorremmo essere utili in termini di supporto e di monitoraggio alle loro azioni sui dati aperti, a partire dalla costruzione di un “kit”;
  • c’è da continuare e migliorare il lavoro per una crescita della consapevolezza sul tema, in modo che il tema diventi “popolare”, e aumenti sia la richiesta (più contestualizzata e precisa) che il riuso.

L’occasione è buona per augurarvi (con un po’ di anticipo) buon anno!

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Grazie a Giulio per le tre foto di questo post.

#OpenData al Comune Palermo: il punto a un anno dalle linee guida

NdR: questo post è a cura di Marco Alfano, Andrea Borruso, Giulio Di Chiara, Gerlando Gibilaro, Francesco Passantino e Davide Taibi, tutti autori delle linee guida Open Data del Comune di Palermo.

 

Le linee guida Open Data del Comune di Palermo sono state approvate circa un anno fa (il 13 dicembre del 2013), ed hanno avuto il privilegio di essere state il riferimento per il documento analogo dei Comuni di Matera e Lecce, e della Provincia di Enna. La ricorrenza è l’occasione per fare brevemente un parziale punto della situazione, asciutto e senza commenti.

Obiettivi, azioni e tempi

Il documento di Palermo contiene un cronoprogramma degli obiettivi da portare a termine. Questi i dati di sintesi:

  • obiettivi da realizzare: 15;
  • obiettivi realizzati: 4;
  • obiettivi realizzati per tempo: 0.

Obiettivi azioni e tempi

Gli obiettivi realizzati

I 4 obiettivi realizzati sono tutti nomine. Sulla pagina ufficiale sui dati aperti del sito del Comune non si fa cenno al Team Open Data. Soltanto da qualche settimana, dopo una richiesta via PEC, è oggi possibile sapere chi è il Responsabile Open Data del Comune di Palermo: si tratta della dott.ssa Daniela Rimedio. A lei è stato chiesto per email di fornire i dettagli sulle altre nomine, e grazie alla sua gradita risposta è possibile ricostruire questo quadro:

Numeri sui dataset

image02L’apertura della sezione open data del sito del Comune di Palermo è di febbraio del 2013. Più del 90% dei dati sono stati pubblicati nel periodo di lancio del del sito.

Un po’ di numeri:

  • nel 2013 sono stati infatti pubblicati 286 dataset, di cui 285 nel primo quarto di anno;
  • nel 2014 ne sono stati pubblicati 17 e 1 soltanto negli ultimi due quarti di anno.

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I temi più diffusi sono stati il “Territorio“, la “Mobilità e la Sicurezza”, l’”Amministrazione” e l’”Istruzione”, con una copertura del 70% del campione totale.

Piattaforma web

La piattaforma online di pubblicazione dei dati è sicuramente evoluta rispetto al giorno della sua pubblicazione, sia e sopratutto per iniziativa della PA, sia come risposta ad alcune richieste dall’esterno. Non si è in possesso di note di rilascio e quindi non si riesce a fornire un elenco dettagliato delle novità.

Due evidenti e da sottolineare sono:

  • i metadati sono conformi adesso a quanto descritto a suo tempo nelle linee guida;
  • l’esistenza del feed RSS dei dataset, che viene aggiornato automaticamente a ogni nuovo rilascio.

Nelle linee guida si prevede che vengano realizzati/implementati:

web

Promozione dell’ecosistema Open Data

Nelle linee guida si legge che “il Comune patrocinerà iniziative private e pubbliche (Incontri, Barcamp, Hackatons, Concorsi, …) volte alla comunicazione ed promozione dell’ecosistema Open Data“.

Due incontri nel 2014:

  • un workshop open data ai cantieri Culturali della Zisa, nell’ambito della prima giornata pubblica della Partecipazione e della Trasparenza e Anticorruzione dell’Amministrazione;
  • un altro workshop pubblico – “APP4DUMMIES” – nel quale i dipendenti pubblici hanno lavorato insieme a degli sviluppatori per generare mappe a partire da dati tabellari dei loro uffici di competenza.

In occasione del primo incontro è stato chiesto ai presenti di fare proposte. Queste sono state raccolte, ma non sono poi state pubblicate.

Andrea Borruso ha elencato le proprie in questo post ed erano:

  1. pubblicare in Open Data i dati sui beni confiscati del Comune
  2. pubblicare i 4 dataset “chiave” che l’Agenda nazionale per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico prevede vengano pubblicati entro dicembre 2014 (Anagrafe edifici pubblici e ad uso pubblico, Vincoli territoriali, Piani Comunali e Grafo stradale);
  3. pubblicare in Open Data le informazioni già pubblicate nell’Albo Pretorio;
  4. pubblicare in Open Data l’anagrafica delle scuole del Comune di Palermo, già pubblicata in altra forma ne “Il Portale della Scuola“;
  5. pubblicare in Open Data l’anagrafica dei servizi socio-sanitari pubblicata già in altro modo nella sezione “Settore Servizi Socio Sanitari“;
  6. coinvolgere SISPI, la partecipata tecnologica, nella progettazione e nell’attuazionedell’azione Open Data;
  7. pubblicare subito l’elenco delle App iscritte al contest ApPalermo.

Con l’eccezione del punto VI, su cui non abbiamo dati, i restanti non sembra che siano stati sviluppati dalla PA.

Su APP4DUMMIES non sono presenti report o risultati sul sito del Comune, ma c’è questo post di Ciro Spataro. Due mappe prodotte in questa occasione:

Dataset pubblicati

Nel 2014 è stato pubblicato un numero molto inferiore di dati rispetto al 2013, ma con delle novità in termini di:

  • formato;
  • tempestività del dato;
  • utilità.

Sono stati pubblicati file in XML, un formato con diverse qualità e facilmente leggibile da un personal computer tramite un grande numero di software. Una lacuna che può essere bloccante è il fatto che siano pubblicati senza alcuno schema.

Esempi di dati tempestivi sono quelli della Polizia Municipale con gli aggiornamenti sulle informazioni sul traffico . Sono tempestivi in quanto pubblicati il più rapidamente possibile.

Dati di sicura utilità sono di nuovo quelli soprastanti sul traffico, insieme ai dati con l’elenco dei comunicati, avvisi, scadenze e “accade a palermo” pubblicati sul sito istituzionale del Comune, o quelli sul trasporto pubblico locale su gomma.

Il catalogo non è conforme alla “Guida sintetica per lo scambio di dati con il catalogo nazionale Open Data DATI.GOV.IT“, e non è interoperabile con altri nazionali ed europei.

Concorso Open Data

Il 14/02/2014 si è aperto il concorso ApPalermo, per incentivare lo sviluppo di applicazioni basate sui dati pubblici in formato aperto diffusi dal Comune di Palermo. Si è chiuso il 15/04/2014 e si è data notizia dei risultati il 28/10/2014 con la pubblicazione della graduatoria ufficiale.

Il montepremi era di 37.000 €, con tre premi principali e 7 per categoria. Non sono stati assegnati quelli per “Attività Amministrativa”, “Urbanistica/Opere”, “Mobilità/Sicurezza”, “Istruzione”, e “Partecipazione”, con un ammontare quindi non impegnato di 15.000 €.

Sul sito del Comune di Palermo non è pubblicata la lista ipertestuale delle Applicazioni (né quelle premiate, né quelle che hanno fatto domanda di partecipazione). E’ possibile però farsi un’idea dalla scansione della graduatoria ufficiale.

Formazione

Il Formez ha recentemente realizzato un corso dal titolo “Cosa sono i dati aperti e perché aprirli“, rivolto a tutti i dirigenti e funzionari pubblici delle Regioni e degli enti locali in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Il percorso si è svolto dal 10 novembre al 12 dicembre, alternando momenti in presenza a materiali online, esercitazioni a distanza, webinar e quiz online, per un totale di 18 ore, più un incontro di circa 6 ore che si è tenuto presso la Reale Fonderia Oretea di Palermo.
A questo hanno partecipato 72 dipendenti del Comune di Palermo.


foto di dafnecholet

Open data poco aperti: un articolo su Milano Finanza

Milano Finanza Sicilia ha pubblicato, nel numero 2435 di novembre 2014, un articolo di Antonio Giordano sui dati aperti e la nostra regione.
Lo spunto è stato l’articolo di Andrea sui dati del rischio idrogeologico.

Nella parte finale dell’articolo, Antonio sottolinea lo stato di realizzazione dell’azione open data della pubblica amministrazione regionale, che purtroppo è quello visibile qui: https://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_Iniziative/PIR_OpenDataSicilia/PIR_Datidisponibili

Una situazione imbarazzante e sulla quale c’è da tenere alta l’attenzione, farla conoscere e contribuire a modificarla.

Ringraziamo Antonio e vi auguriamo una buona lettura.

Mailing list e account twitter di OpenDataSicilia

Da oggi abbiamo attivato due nuovi strumenti: una mailing list e un account twitter.

L’idea della mailing list nasce da una discussione di questi giorni sul gruppo facebook opendata sicilia, e dalla necessità di avere un luogo comune che non fosse vincolato a un social network, e consentisse di sviluppare in modo più articolato, approfondito e strutturato gli scambi tra utenti.
Uno spazio in cui sentirsi liberi quindi di  promuovere progetti sugli open data nella nostra trinacria, sperando di dare un contributo allo sviluppo sul tema in Sicilia.
L’indirizzo per iscriversi è questo: https://groups.google.com/forum/#!forum/opendatasicilia

L’account twitter è stato creato per allargare lo spettro dei canali di comunicazione e fare arrivare la nostra voce più lontano. Ovviamente è @opendatasicilia

foto di Ilaria