Opendata day 2016 a Palermo, partecipazione intensa.

A_scuola_opencoesione

L’opendataday 2016 a Palermo è molto intenso:

7 team di studenti di 6 scuole superiori siciliane che partecipano all’iniziativa “A scuola di Opencoesione” + Euromed Carrefour Sicilia Europedirect + Comune di Palermo + Regione Siciliana + Università di Palermo + ENAV + OpenDataSicilia.

Un grazie speciale all’organizzazione di Euromed Carrefour Sicilia Europedirect.

odday 2016

Ci vediamo sabato 5 marzo al Noviziato dei Crociferi in via Torremuzza 20, alle 9.30  (coordinate geografiche = https://map.what3words.com/scenata.firmano.abito)

Partecipano:
Marco Tornambè, Dipartimento della Programmazione, Regione Siciliana
Maria Concetta Antinoro, Dip. Regionale Turismo, Sport e Spettacolo, Regione SIciliana
Ciro Spataro, Area dell’Area dell’Innovazione Tecnologica, Comune di Palermo
Sergio Romano, Ufficio Servizi Pubblici a Rete e di Pubblica Utilità, Comune di Palermo
Roberta Romeo, Responsabile Ufficio Edilizia Scolastica, Comune di Palermo
Massimiliano Dimonte, Responsabile ENAV Palermo
Giulio Ghersi, Direttore CHAB Mediterranean Center for Human Health Advanced Biotechnologies, UNIPA
Davide Taibi, Esperto Opendata Sicilia
Scuole Partecipanti:
Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “Ernesto Ascione” Palermo
Istituto Professionale per i Servizi Commerciali “Luigi Einaudi” Palermo
Istituto Tecnico per il Turismo “Marco Polo” Palermo
Liceo Scientifico “Albert Einstein” Palermo
Istituto Superiore “Duca Abruzzi – Libero Grassi” Palermo
Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Ferdinando Borghese” Patti (ME)

Nuovo sito open geo data del Libero Consorzio Comunale di Enna

NdR: riceviamo da Giuseppe Claudio Vitale del Libero Consorzio Comunale di Enna e volentieri pubblichiamo.

Il nuovo sito web dell’open geodata e dell’informazione geografica del Libero Consorzio Comunale di Enna è online.

L’informazione geografica del Libero Consorzio Comunale di Enna (già Provincia Regionale di Enna) ha una nuova presenza online  attraverso il sito internet completamente nuovo nell’aspetto grafico e ricco di contenuti, completo e realizzato per offrire a tutti gli utenti un servizio più funzionale e immediato. Infatti, come sintetizza il motto, attraverso un solo clik si ha a portata di mano e con un accesso semplificato, la completa informazione geografica dell’Ente pubblico all’indirizzo http://www.geomagazine.enna.sitr.it/

Dalla pagina iniziale del sito, che ha un aspetto grafico interessante e dinamico, con un solo “click” e’ possibile accedere ai servizi offerti indirizzando, secondo le esigenze degli utenti il portale specialistico dedicato esclusivamente all’open geodata, unico in Sicilia e tra i pochi nella realtà meridionale, il WebSIT dove è possibile visualizzare in maniera personalizzata una moltitudine di servizi geografici e tematismi di grande interesse per cittadini, professionisti ed istituzioni pubbliche e private. Completano l’offerta dell’informazione geografica l’accesso alle pagine dello strumento territoriale e urbanistico rappresentato dal Piano Territoriale Provinciale (P.T.P.) e la piattaforma partecipativa in materia di governo del territorio attualmente unica in Sicilia basata sulla piattaforma completamente open source quale è ushahidi che nel linguaggio swahili sta per “testimonianza” o “testimone”, “traccia” come quelle che possono lasciare liberamente tutti gli utenti proponendo soluzioni e segnalando criticità mappandole direttamente ed in maniera precisa sul territorio.

Il sito è fruibile da qualsiasi piattaforma di navigazione ed adatta in maniera automatica la visualizzazione alle dimensioni dello schermo del dispositivo utilizzato.

Dalla pagina iniziale oltre alla possibilità di raggiungere le altre aree del sito visibili nella barra di navigazione in alto, inoltre, è presente, nella parte centrale, lo spazio dedicato alle notizie che hanno particolare rilevanza nel campo dell’open geodata.

Il gruppo di lavoro è sempre disponibile dietro lo schermo, pronto ad analizzare le risposte date al questionario di gradimento, assistere gli utenti nelle loro richieste e ad approfondire problematiche da loro stessi poste e, magari, ritrovarsi nei social collegati.

Vai al sito http://bit.ly/1UPQKcJ

Due percorsi di formazione per la PA su #Opendata e Partecipazione

NdR: abbiamo ricevuto dal Formez notizia di due percorsi di formazione su Opendata e Partecipazione, di cui diamo volentieri diffusione.

Dal 15 febbraio 2016 saranno avviati due corsi online, uno sul tema dei Dati Aperti, l’altro sulla Partecipazione civica, dedicati ai dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Quest’ultimo, a integrazione delle attività online, prevede due giornate in presenza (1 e 22 marzo 2016) di inquadramento del tema della Partecipazione nel contesto dell’Open Government e in particolare rispetto ad accountability e trasparenza dell’azione pubblica.
I seminari si terranno a Palermo, presso la sede del Dipartimento della Funzione pubblica regionale.

Il corso Open data non avrà attività in presenza ma 4 webinar nei quali Gianfranco Andriola approfondirà gli argomenti trattati nei 4 moduli del corso.

Le iscrizioni ai corsi sono online da questi link:

Per chi non fosse ancora registrato nella piattaforma del FormezPA, per fruire dei corsi online è prima necessario iscriversi a questo link: https://auth.formez.eu/user/login.

Moduli del corso sui dati aperti

  • Modulo 1 – Cosa sono gli open data: volto ad acquisire i concetti base dell’open data e avere una chiara idea degli elementi che definiscono la pratica dei dati aperti.
  • Modulo 2 – Perché aprire i dati: incentrato sulla comprensione di cosa avviene ai dati della pubblica amministrazione una volta esposti in formato aperto, sui possibili riusi delle informazioni, sul contributo che gli open data possono dare all’economia della conoscenza.
  • Modulo 3 – Come pubblicare dati aperti: l’obiettivo di questo terzo modulo è di descrivere la filiera di attività utili alla pubblicazione dei dati governativi in formato aperto, dalla loro produzione all’interno della PA, fino alla loro esposizione online.
  • Modulo 4 – Come organizzare l’apertura dei dati: l’ultimo modulo di questo corso si concentra sugli elementi organizzativi (processi, figure professionali, standard) di cui una PA deve tener conto per avviare un percorso di apertura del proprio patrimonio informativo.

Moduli del corso sulla partecipazione civica

  • Modulo 1 – La partecipazione civica: illustra le caratteristiche, le forme e i livelli della partecipazione civica e le nuove forme di cittadinanza.
  • Modulo 2 – Progettare una consultazione online: descrive le competenze necessarie per attivare un processo di consultazione online.
  • Modulo 3 – Metodi e strumenti per una consultazione online: presenta i metodi e gli strumenti, comprese le tecnologie abilitanti, per realizzare una consultazione online.
  • Modulo 4 – Valutare e condividere i risultati di una consultazione online: descrive le metodologie e gli strumenti per l’analisi, la valutazione degli esiti e del feedback di una consultazione online.

Ci sembra un’occasione da non perdere per i dipendenti della Pubblica Amministrazione.

#MapMyDay, mappiamo l’accessibilità del nostro territorio

Il prossimo 3 dicembre ci sarà #‎MapMyDay‬, un giornata dedicata alla mappatura delle accessibilità e delle barriere presenti intorno a noi. Ci sembra una gran bella idea e vogliamo contribuire a darne diffusione. Tutti i dati raccolti saranno archiviati su OpenStreetMap e quindi saranno aperti e disponibili per il riuso.

Sul sito dedicato trovate molte informazioni. Se però l’inglese fosse una barriera,  per fortuna Matteo Tempestini (grazie mille) ha fatto una traduzione di alcuni dei testi più importanti, che ha condiviso liberamente e che trovate a seguire.

Giorno 3, unitevi a #‎MapMyDay

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Come contrassegnare i luoghi con Wheelmap

Indicazioni Utili per l’evento MapMyDay

Diventa parte di “MapMyDay” cosi che ognuno possa muoversi. Perchè muoversi vuol dire libertà. Per le persone in sedia a rotelle, comunque, è una libertà con ostacoli. Condividendo quello che sai a livello locale sull’accessibilità dei luoghi tu puoi cambiare le cose per gli altri. E’ molto semplice:

Cominciamo con le basi di WheelMap

Devi conoscere i criteri di wheelmap per accessibilità delle sedie a rotelle (verde, giallo o rosso): gli utenti di wheelmap usano un sistema a colori di semaforo. Puoi trovare altre informazioni

più sotto nella sezione “Come funziona WheelMap”.

Devi conoscere le funzioni di WheelMap: nelle FAQs http://wheelmap.org/en/faqs tu puoi trovare molte informazioni utili su come editare o aggiungere un luogo, aggiungere foto e molto altro.

Preparativi

Scarica la app WheelMap : ce ne sono versioni disponibili per iPhone, Android e Windows Phone (Windows 10).

Registrati ed effettua il login. Tu puoi iniziare ad aggiungere mark dei luoghi senza login ma se vuoi aggiungere o editare luoghi devi registrarti. Ecco come:

  • Registra un account su https://www.openstreetmap.org/user/new o segui il processo di registrazione della app. Attiva l’account facendo click sul link nella mail di conferma che riceverai da Openstreetmap (OSM).
  • Per fare login in Wheelmap: fai click su Login (nel browser) o sulla icona del profilo sulla app e fai login in WheelMap usando il tuo account OSM (username e password). Ecco fatto!

Batterie cariche? Con una carica completa del tuo smartphone tu puoi mappare tutto il giorno.

Tu e i tuoi amici…condividere è prendersi a cuore

Facebook, Twitter & Co. : Vuoi far sapere ai tuoi amici che tu stai partecipando a “MapMyDay”? Ti raccomandiamo durante “MapMyDay” di postare selfies o tu che mappi su Facebook, posta foto di scalini, o rampe e cosa ne pensi di tutto questo. Usa l’hashtag #mapmyday.

“MapMyDay” worldwide

Vai oltre e scopri cosa sta accadendo in altre parti del mondo durante “MapMyday”. Vai su www.mapmyday.org e lascia il tuo contatto per informazioni . Noi ti terremo informato su “MapMyday”.

Come Funziona WheelMap ?

Contrassegnare i luoghi

  1. Andare sulla mappa online o aprire la app sullo smartphone
  2. Cliccare su un luogo che ha il marker grigio
  3. Scegliere l’appropriato colore per il marker che corrisponde all’accessibilità con sedia a rotelle del luogo e salvare. Fatto!

Come funziona il sistema a marker a “colori del semaforo”?

VERDE: accessibile alla sedia a rotelle.

        Ingresso: senza scalini

        Stanze: tutte le stanze sono accessibili senza scalini

GIALLO: accessibile parzialmente alla sedia a rotelle

        Ingresso: non c’è più di uno scalino con altezza massima di 7 cm

        Stanze: le stanze più importanti sono accessibili senza scalini

ROSSO: non accessibile alla sedia a rotelle

        Ingresso: con scalino più alto di 7 cm

        Stanze: non accessibili se non con scalini

GRIGIO: sconosciuto

        L’accessibilità con sedia a rotelle di questo luogo è ancora sconosciuta e il luogo necessita di essere contrassegnato.

Stato della toilet (valutato indipendentemente dall’accessibilità del luogo)

VERDE: toilet accessibile con sedia a rotelle

Larghezza delle porte almeno di 90cm

Spazio libero interno 150cm x 150cm

Seduta della toilet ad altezza sedia a rotelle

Maniglia pieghevole

Lavandino accessibile

ROSSO: toilet non accessibile con sedia a rotelle

GRIGIO: stato toilet ancora sconosciuto

Spiegazione dei criteri

Porte

Informazioni sulla natura della porta, ad esempio se si tratta di una porta oscillante o se
è difficile da aprire , non è un criterio in Wheelmap. I requisiti di persone con difficoltà motorie variano troppo da essere in grado di stabilire un criterio di valutazione per questo. Dettagli sulla porte possono essere aggiunti come commenti. Una porta dovrebbe essere almeno 70cm di larghezza .

Ingressi Laterali

Anche se un posto ha gradini all’ingresso , ma ha un livello di accesso da un lato ( o posteriore ), il luogo può essere contrassegnato verde (se gli altri criteri sono soddisfatti ) .

ATM

Un bancomat deve essere raggiungibile senza passi e abbastanza basso per essere azionato da una sedia a rotelle.

Stazioni e fermate di trasporto pubblico

Alle fermate degli autobus e stazioni ferroviarie , solo l’accessibilità della sedia a rotelle nella fermata o stazione è rilevante per la valutazione non l’accessibilità del trasporto pubblico
in termini di veicoli. Il servizio locale deve essere consultato per quanto riguarda l’accessibilità dei suoi veicoli pubblici per il trasporto .

Rampe

  • Se un luogo ha una rampa mobile , e questo è facile da vedere , all’ingresso , il luogo può essere contrassegnato in giallo ( se gli altri criteri sono rispettati ) .
  • Se c’è una rampa fissa in un luogo , la posizione può essere marcato verde .

È possibile aggiungere un commento aggiuntivo che descrive la rampa per altri utenti ( ad esempio , se è relativamente ripida ) nella sezione commenti del luogo .

Aggiungere luoghi, editare informazioni, upload di foto

Al fine di aggiungere nuovi luoghi sul sito web o con la applicazione , per modificare le
informazioni sui luoghi , per caricare foto o scrivere commenti su un luogo , è necessario essere registrati come utente a Openstreetmap

Ecco come :
1. Registra un account su OSM
https://www.openstreetmap.org/user/new o
segui il processo di registrazione della vostra applicazione .
Attivare l’account cliccando sul link nella e-mail di conferma che riceverete dal
OpenStreetMap ( OSM ) .
2. Per accedere a Wheelmap : Clicca su ” Login”
( nel browser ) oppure sull’icona profilo (nella applicazione ) e fare log-in su Wheelmap , utilizzando il tuo nome utente e password di OSM .
Fatto!

Le nostre FAQs su http://wheelmap.org/en/faqs/ danno risposte dettagliate ad altre domande come

  • Posso cambiare o editare le informazioni su un luogo?
  • Come aggiungo un nuovo luogo su WheelMap?
  • Come posso fare l’upload di una foto di un luogo?

[traduzione dai documenti

http://mapmyday.org/downloads/mapmyday_checklist_mapper_en.pdf

http://mapmyday.org/downloads/mapmyday_handout_en.pdf

 

Il Sistema Informativo Territoriale Regionale siciliano di nuovo fuori uso

NdR: dal 24/09/2015 i servizi del SITR sono stati ripristinati

Da ieri il l Sistema Informativo Territoriale Regionale siciliano è di nuovo offline.

Se provate ad aprire la pagina dei servizi http://map.sitr.regione.sicilia.it/ArcGIS/rest/services/ avrete la brutta risposta di sotto.

2015-09-16_23h52_24

Ricorderete come la cosa fosse già avvenuta questa estate: un blackout di circa 20 giorni, un lasso di tempo inaccettabile per un servizio così importante.
Il problema era dovuto all’impianto di condizionamento non funzionante. Adesso sembra che si tratti di un RAID rotto.
Gli strumenti si rompono, ma un sistema di questo tipo deve avere una ridondanza adeguata al servizio che si vuole erogare. E forse il problema è proprio questo e c’è da chiedersi quale sia la qualità che la PA regionale vuole garantire.
Il sistema adesso è giù da più di 24 ore, e ancora non ne trovate notizia né nell’homepage del SITR, né nella sezione delle News del sito della Regione Siciliana.

Come se fosse una demo, e non un servizio utile per i professionisti, le aziende, i cittadini, i ricercatori ed altre pubbliche amministrazioni.

Così, proprio non va!

Il Sistema Informativo Territoriale Regionale siciliano fuori uso per i condizionatori rotti

Il 21 luglio del 2015 la redazione del “Sito ufficiale” della Regione Siciliana ha pubblicato questa notizia:

Interruzione dei servizi web erogati dal S.I.T.R. [Dipartimento dell’urbanistica]
Si comunica che a seguito di improvvisi problemi tecnici, si è proceduto allo spegnimento di tutti i server con la conseguente interruzione dei servizi resi dal S.I T.R.
Si provvederà al ripristino dei servizi nel piu breve tempo possibile.
Ci scusiamo per il disagio

Il S.I.T.R. è il Sistema Informativo Territoriale Regionale, un’infrastruttura per la gestione, l’aggiornamento e la pubblicazione di dati (e servizi) territoriali. E’ composto da hardware, software, persone e dati e costituisce nel suo insieme un importante patrimonio informativo.

Al suo interno (fonte RNDT) più di 300 risorse (qui l’elenco completo), e tra queste ad esempio:

  • fotografie aree ad alta risoluzione (14 cm.), che ci entusiasmarano e venne pubblicato un post;

  • il modello digitale del terreno con risoluzione a 2 metri;

  • i dati sul rischio geomorfologico;

  • le Carte Tecniche Regionali;

  • i limiti di Parchi, Riserve, SIC, ZPS;

  • i limiti amminstrativi;

  • carte sull’uso del suolo;

  • il catasto delle cave;

  • i piani paesaggistici;

Questo breve elenco consente di comprendere che si tratta di dati e informazioni che consentono a tecnici, naturalisti, giornalisti, ricercatori e cittadini di conoscere meglio questo territorio.
E hanno anche un valore strategico importante, perché sono a disposizione dei dirigenti di tutte le pubbliche amministrazioni locali (e non), fornendo un propedeutico supporto alle decisioni.
I nodi comunali e provinciali del SITR sfruttano alcuni dei servizi erogati dal nodo regionale (centrale), e quindi in questo momento funzionano in modo incompleto.
In termini di dati aperti, sono quasi un uniqum per la Regione Siciliana. Questa è infatti una regione che non ha ancora un portale Open Data, e che pubblica questa pagina ufficiale a tema. Il geoportale del SITR, per fortuna espone da tempo i propri dati (quasi tutti) con una licenza aperta.

La realizzazione del SITR regionale (o sicuramente parte di essa) è stata possibile grazie al “PO FESR 2007-2013”. Grazie ai dati aperti disponibili sul Sistema Caronte – il sistema informativo integrato per la raccolta di informazioni relative ai progetti nell’ambito dei Fondi Strutturali e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione della Regione Siciliana – è possibile risalire a tutti i progetti che hanno finanziato i SITR regionale e comunali. Basta aprire la pagina di ricerca dei progetti, usare SITR come parola chiave e fare click su “Cerca”, e poi all’occorrenza esportare i dati in formato CSV.
Se ne ricava che sono stati finanziati € 9.769.367,42 per progetti correlati al SITR, e la Regione Siciliana ne è la beneficiaria per circa il 75%, ovvero € 7.372.754,00.

2015-08-08_12h37_23

Purtroppo non ci sono oggi alternative al Sistema Informativo Territoriale Regionale, né informative, né tecnologiche: non è possibile accedere in altro modo a questi dati e/o a questi servizi.
Per questo Open Data Sicilia chiede che il servizio venga riattivato con urgenza.

Vi proponiamo di scrivere, all’URP del Dipartimento dell’urbanistica e al dott. Messina, dirigente del SITR, questa email :

Egregi signori,
il Sistema Informativo Territoriale Regionale è fuori uso dal 21 luglio del 2015. Si tratta di dati e servizi dal grande valore strategico e informativo, che non possono stare ulteriormente in questo stato di inaccessibilità.
Vi chiedo di ripristinare con urgenza il servizio e di conoscere qual è la data prevista.

Cordiali saluti

Oppure un messaggio su Twitter al Presidente della regione:
Il nodo SITR regionale siciliano va riattivato con urgenza http://ctt.ec/db7a9+ @rosariocrocetta #SITRONLINE

Quindici giorni di stop sono troppi e non è pensabile che debba passare tutta l’estate. La necessità professionale, civica e informativa di accesso a questi dati non va in vacanza!

#dati da urlo su #Palermo… il datajournalism cresce

Un articolo http://www.lavocedinewyork.com/Il-Patto-scellerato-Renzi-taglia-i-soldi-al-Comune-di-Palermo-e-Orlando-aumenta-le-tasse-ai-palermitani/d/13129/ espone dati sulla situazione finanziaria del comune di Palermo. Non è un articolo che si trova in siti di #datajournalism, ma dai numeri che vengono elencati, si candida egregiamente ad articolo di datajournalism anche se manca “pubblicamente” qualcosa, ma lo vediamo alla fine.

Nell’articolo, il cui titolo ovviamente vuole attirare attenzione, si fa riferimento al vice Presidente del Consiglio Comunale di Palermo, Nadia Spallitta, che è la persona che espone e commenta la maggior parte dei dati.

Argomento: relazione dei revisori dei conti del comune di Palermo di accompagnamento al Bilancio consuntivo 2014.

Vediamo un po di dati elencati dell’articolo.

  • 20 milioni di euro = aumento del costo delle società partecipate del comune di Palermo
  • 150 milioni di euro = aumento della pressione fiscale a carico dei cittadini palermitan nel triennio 2012-2014
  • circa 100 milioni di euro = riduzione degli investimenti
  • da 15 a 32 milioni di euro = aumento dei debiti fuori bilancio. Di questi 32 milioni di euro=
    • 29 milioni derivano da sentenze esecutive di condanna dell’amministrazione,
    • 1,5 milioni per procedure espropriative erronee
    • circa 1 milione per acquisizione di beni e servizi senza impegno di spesa
  • 88,38% = l’incidenza delle entrate tributarie sulle entrate comunali
  • 813 euro nel 2014 = pressione delle entrate pro capite  (599 euro nel 2012)
  • da 514 euro del 2012, passa ai 718 euro del 2014 (337 milioni nel 2012 e 487 milioni nel 2014) l’aumento della pressione tributaria pro capite
  • da 421 a 452 euro l’aumento dell’indebitamento pro capite
  • dal 18,33% del 2012 all’8,6% del 2014 la propensione all’investimento
  • da 250 a 95 euro (dai 163 milioni del 2012, ai 64 milioni di euro del 2014) gli investimenti pro capite
  • dai  200 euro  del 2012 ai 7,7 euro i trasferimenti in conto capitale pro capite
  • circa 500 milioni di euro (260 milioni attivo e 247 passivo) il valore del contenzioso
  • 80 milioni di euro , il diritto del Comune alla restituzione di immobili già trasferiti all’Amia a seguito della sentenza di fallimento
  • 4 milioni  di riscossione dell’evasione dei tributi Tarsu, Tia e Tasi a fronte di un’accertamento nel 2014 di 22 milioni di euro
  • da 77 milioni del 2012 a 17 milioni del 2014 la riduzione dell’avanzo di competenza
  • 16 milioni di euro (entrate 4 milioni, costi 20 milioni) il saldo negativo del costo dei servizi a domanda individuale
  • 100 mila euro i proventi dagli spazi espositivi e i musei, a fronte di costi per 3,6 milioni di euro
  • 500 mila euro  le entrate per le infrazioni al Codice della strada nel 2012  mentre oggi  (2014) si è passati a quasi 5 milioni di euro
  • 1 milione di euro, di fronte a una stima approssimativa di 60 milioni di euro recuperabili, i contributi derivanti da circa 60 mila istanze di sanatoria edilizia
  • da 14 a 9 milioni il costo dell’utilizzo di beni di terzi
  • da 410 a 357 euro il costo del personale pro capite

Questi i dati. Che non sono pochi!

Cosa manca pubblicamente, dicevamo all’inizio di questo post?  Manca un link pubblico nel quale tutti possiamo leggere la Relazione dei revisori dei conti del comune di Palermo di accompagnamento al Bilancio consuntivo 2014, la relazione che è servita al vice presidente del consiglio comunale, e di conseguenza all’autore, per redigere l’articolo citato all’inizio e commentare i dati. Sarebbe auspicabile poter leggere questa relazione dei revisori dei conti, trovandola nell’area Bilanci di Amministrazione Trasparente. Così da potere scrivere altri articoli di datajournalism e renderci conto di cosa accade dentro una grande Pubblica Amministrazione che amministra una grande città.

(L’autore  della foto  –  Edvard Munch – è morto nel 1944, quindi questa foto è di  pubblico dominio nel suo paese di origine e in altri paesi dove i diritti di autore si estinguono dopo 70 anni dalla scomparsa –  copyright term)

Csig Ivrea-Torino lancia l’appello #openstazioni

A seguire, per darne massima diffusione, l’appello lanciato dal Csig Ivrea-Torino.


Oggetto: Progetto “Piccole stazioni in comodato” gratuito, appello per il rilascio di open data per la rifunzionalizzazione dei locali.

Gent.me/mi
siamo  una rete di associazioni interdisciplinari senza finalità di lucro impegnate nel settore dell’informatica  e dei diritti digitali, imprenditori e  cittadini. Nel complimentarci per  il prezioso progetto  per il riutilizzo delle  Stazioni dismesse, consultabile a questo link, intendiamo con la presente segnalare, in ottica migliorativa, alcune criticità:

sul portale delle ferrovie, sono pubblicati attualmente, all’interno di un file pdf,  i dati dei locali delle stazioni dismesse: si osserva che i sopra attuali citati dati non sono aggiornati e sono incompleti, carenti  e privi di un’utilità concreta per i cittadini, associazioni, amministratori e imprese. Mancano, infatti, le specifiche sullo stato e dimensioni dettagliate degli immobili, quali superficie calpestabile, cortile, piani, servizi, pertinenze, impiantistica, planimetrie, oltre a immagini utili a rappresentarne lo stato di conservazione.

stazione_

Ci rendiamo conto della complessità gestionale e della novità del rilascio in comodato dei locali in oggetto, ma riteniamo che, senza la pubblicazione dei sopra citati dati, non si eroghi un buon servizio alla cittadinanza. Un’associazione che abbia intenzione di svolgervi qualsiasi attività, ad esempio per bambini, giovani o anziani, non è in grado, alla luce dei dati pubblicati, di elaborare alcuna bozza di studio di fattibilità del progetto, nessuna comparazione utile fra le varie sedi e deve contattare i vostri uffici, con ovvia dispersione reciproca di tempo ed energie.

Si osserva che le stazioni ferroviarie costituiscono un patrimonio immobiliare della collettività e come tale le Reti ferroviarie sono tenute a pubblicare on line i dati nel rispetto del testo unico in materia di trasparenza amministrativa (D. Lgs. n. 33 del 2013).

Si evidenzia che la pubblicazione completa e aggiornata dei sopra citati dati potrebbe costituire la base per la creazione di nuovi servizi e di nuove imprese con concrete ricadute occupazionali sulle comunità territoriali.

Si propone a tal fine, un incontro della vostra direzione con le associazioni firmatarie della presente nota per esaminare la relativa problematica e le relative possibili soluzioni.
Si suggerisce di coinvolgere università, scuole e centri  di ricerca che possono avere al proprio interno, professori, ricercatori e studenti che, alla luce delle best pratice nazionali ed europee, possono accompagnare il vostro prestigioso ente nel complesso percorso verso la trasparenza e gli open data.
Alcune associazioni (tra cui il Centro Studi di Informatica Giuridica di Ivrea-Torino) hanno proposto la liberazione dei dati delle stazioni dismesse tra le azioni prioritarie all’interno della consultazione on line promossa dall’Agenzia per l’Italia Digitale in materia di open data.

Confidiamo nel vostro cortese e sollecito riscontro alla presente. Dato l’interesse e la conseguente aspettativa suscitati dalla vostra pregevole iniziativa, le associazioni e i singoli cittadini firmatari del presente appello, si riservano di inoltrare una richiesta di accesso civico ai sensi del D. Lgs. n. 33 del 2013 ad oggetto i sopra citati dati immobiliari e i relativi procedimenti amministrativi connessi (tempistiche e responsabile del procedimento) e conoscere quali sono i soggetti beneficiari dei locali in comodato (sul vostro sito è riportato che il numero di contratti di comodato gratuito attivi al 2014 è pari a 510).

Il presente appello è pubblicato on line sul blog della nostra associazione, csigivreatorino.it ed è aperto ad ulteriori adesioni da parte di associazioni, enti, imprese e cittadini.


Chiunque sia interessato ad aderire, è invitato a scrivere nei commenti del post originale di lancio:  http://www.csigivreatorino.it/csig-ivrea-torino-lancia-lappello-openstazioni/#comments

#iovotopendata alle Elezioni del 31 Maggio

Il 31 maggio 2015 molte amministrazioni (non solo) siciliane andranno al voto: candidati consiglieri e sindaci stanno facendo campagna elettorale in questi giorni. Da quanto leggiamo però sembrerebbe che la parola “OpenData” non sia all’ordine del giorno nei loro programmi, così un gruppo di attivisti di questa comunità ha deciso di provare a chiedere ai candidati di sottoscrivere un impegno sul tema degli OpenData.
Tutti possono partecipare semplicemente sottoscrivendo un impegno al seguente indirizzo.

ivotoopendata

Se invece vuoi dare una mano, puoi farlo anche semplicemente condividendo questo tweet.

I Materiali del #Webinar sul #DataJournalism

Il recente 13 febbraio i Digital Champions di Sicilia hanno organizzato un seminario online dal titolo “Data Journalism e alcuni Casi Studio”.

3 utenti della nostra comunità, sono stati i protagonisti:

  • Andrea Nelson Mauro, che ha fatto da relatore.
  • Nino Galante, Digital Champion di Patti (ME), che ha fatto da moderatore;
  • Eugenio Agnello, Digital Champion di Agrigento, che ha gestito tutto il dietro le quinte;

A seguire i materiali raccolti; tra questi pure lo scambio avvenuto in chat tra i partecipanti al webinar, che contiene diversi spunti per continuare e approfondire il dialogo nato in diretta (in grassetto i punti forse più interessanti).

La registrazione del webinar

Le slide presentate

http://school.dataninja.it/academy/2014/05/16/dispensa-datajournalism/

La chat