#ODS16, 3 giorni di eventi a Messina per contaminarsi la cultura operativa degli open data

 

#ODS16 l’evento di 3 giorni

La comunità di opendatasicilia si è incontrata dal 2 al 4 Settembre 2016 a Messina, ospitata nella sede della facoltà di Scienze Cognitive della locale Università, con un programma di tre giornate di confronto, workshop formativi ad accesso gratuito e gruppi di sviluppo progettuale per lavorare sugli Open Data. Il sindaco del Comune di Messina ci ha accolti con piacere.

Un programma molto ricco di eventi sul mondo dei dati aperti a 360 gradi, con partecipanti provenienti da diverse parti d’Italia (guarda la mappa) e con una rappresentanza del portale europeo dei dati aperti www.europeandataportal.eu.

Cosa abbiamo fatto in 3 giorni

speaker

In questi 3 giorni di inizio settembre si è condivisa conoscenza, e contaminata cultura, su una ampia varietà di temi legati direttamente o anche indirettamente ai dati.

Sono stati illustrati i contenuti del portale europeo dei dati aperti con la presentazione di Wendy Carrara, che ha sensibilizzato i presenti sia in veste pubblica che di privati cittadini/associazioni a pubblicare dati con una chiara strategia, per gli uni, e ad utilizzare gli open data, per gli altri, al fine di creare servizi a valore aggiunto per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini nella società.

E’ stata illustrata l’iniziativa A Scuola di OpenCoesione che ha coinvolto decine di scuole in tutta Italia per la sensibilizzazione degli ambienti scolastici verso il mondo dei dati aperti e sono stati presentati i progetti di scuole che vogliono andare oltre costruendo laboratori open data in collaborazione con enti pubblici e community attive sui dati aperti.

Non poteva, ovviamente, mancare il FOIA (Freedom Of Information Act), l’Open Government, e la Trasparenza della Pubblica Amministrazione, tutti temi nazionali caldi sui quali si sono confrontati presenti e personaggi di rilievo nazionale. Con l’iniziativa  Siamo tutti “più” cittadini – ad esempio – si propongono implementazioni del nuovo statuto del comune di Palermo. Soprattutto si cerca di comprendere insieme l’apparato della Trasparenza vera e il rapporto con il  cittadino.

Si presenta il progetto SmartME, nato al fine di incoraggiare un dialogo con il comune per stimolare la creazione di nuovi ecosistemi virtuali basati sull’utilizzo del paradigma dell’Internet delle Cose (IoT).

Palermo illustra la realizzazione del piano d’incidentalità mediante sistema informativo territoriale della Polizia municipale di Palermo ed effettua analisi dettagliate e visualizzazione dei dati con il linguaggio “R”.

Sempre a Palermo la community di #OPENAMAT, iniziativa civica, apre un approccio nuovo alla risoluzione di vecchi problemi legati alla mobilità urbana dei trasporti pubblici di Palermo.

Con i dati si possono valorizzare i monumenti, quindi viene presentata l’iniziativa nazionale Wiki Loves Monuments che registra diverse pubbliche amministrazioni aderenti anche in Sicilia.

Nel campo della salute i dati sono anche molto utili, l’iniziativa civica del portale consalute.it: consapevolezza e salute con i dati socio-sanitari, illustra, tra l’altro, gli importanti dati di attesa ai Pronto Soccorso di alcuni importanti ospedali pubblici di Palermo, utile per chi deve scegliere l’Ospedale dove recarsi in emergenza.

Nell’ambito energia l’iniziativa OpenData ed Energia: opportunità per imprese e criticità dei dati presenta i dati sull’atlante solare ed eolico per la progettazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Nel campo della lotta alla criminalità organizzata, “come valutare l’antimafia? Ovviamente i  dati sono a supporto del progetto ConfiscatiBene” (slideslide).

Con un app già nota per le chat di gruppo, si costruiscono gli Albi Pop, è il caso di Telegram e di “AlboPOP: guarda un po’, l’albo pretorio va di moda“, e di Citybot un cruscotto digitale portatile per la città smart con tante info utili  in pochi click dallo smartphone.

Il giornalismo si nutre dei dati, oggi si chiama “Datajournalism”, dai dati ad un giornalismo analitico, i dati sono nei 18 giornali locali del gruppo editoriale l’Espresso / Finegil.

Dal Trentino arrivano gli input sul cambiamento delle pubbliche amministrazioni nelle economie e società guidate dai dati, una tendenza che si comincia a diffondere nei territori più virtuosi del mondo.

I bilanci comunali sono argomento sempre più caldo per la società e OpenBilanci realizza uno spaccato su Messina e la Sicilia a cura di OpenPolis.

Quando le regioni non hanno i portali open data, a farli ci pensano le community civiche: Non-Portale Open Data e dalla Sicilia si replica in Campania con laboratori per la costruzione di siti con dati pubblici unofficial.

Per chi ama il mondo delle mappe, dei dati georeferenziati e degli applicativi, l’evento messinese di 3 giorni ha portato una ventata di freschezza.

Le mappe interattive sono possibili in poche mosse e senza usare codice, è il caso di Carto.

Con Staview si ha la possibilità di visualizzare una piattaforma webGIS con i dati statistici (di ISTAT/INAIL/INPS/Ministero Interno/Veneto Lavoro/Arsel) su popolazione, lavoro, istruzione, sanità, assistenza, ambiente, energia, giustizia, sicurezza, servizi.

Con Leaflet – from Zero to Hero -si realizzano superlibrerie javascript per realizzare mappe interattive (esempi e repository).

In un evento sui dati aperti non poteva mancare il software open source per i dati geografici, con QGis si personalizzano senza limiti le mappe (Slide e materiali).

Fortunatamente oggi non c’è solo Google Maps, con Openstreetmap sono i cittadini ad arricchire i dati della mappa più bella del mondo. Ci provano i boyscout e i civic hacker con la Villa Romana di Patti, della serie le mappe le facciamo e le aggiorniamo noi cittadini.

Imparare dalle e con le macchine, machine learning: tecnologie e metodi per costruire un progetto, che casualmente ha a che fare con… 🙂  (demo e repository).

Immancabile una sessione su Statistica e i Geodati per comprendere fenomeni  nella geografia.

I dati servono per fare monitoraggio, allora Monitoraggio asincrono come se fosse Antani.

Un linguaggio software “R” per fare un focus sui dati delle API di ARPA Sicilia.

Anche la curia si avvicina agli open data per comunicare ai suoi fedeli, il caso dell’Arcidiocesi di Catania.

Quando diversi dataset si mettono in collegamento, è il caso dei Linked Open Data, e semantica del web (materiali e slide – Slide Intro LOD – materiali e slide)

Dal satellite si possono scaricare dati geografici per il riuso: i dati Copernicus.

A fine della seconda giornata davanti ad un aperitivo sulla costa di Messina è stato presentato il libro Architettura della Comunicazione.

Il terzo giorno è stato lanciato il contest Opendatagiustizia.it (Conoscere la giustizia attraverso i dati, per migliorare il Paese) promosso da COGruppo in collaborazione con Associazione Ondata (slide).

In conclusione è successo che

In 3 giorni persone con competenze tecnologiche e digitali diverse, di diversa età, sesso e orientamento politico, appartenenti ad associazioni private e ad enti pubblici, provenienti da diverse parti d’Italia si sono incontrate con questi obiettivi:

  • condividere conoscenza sull’uso dei dati, contaminandosi a vicenda
  • imparare gli uni dagli altri, facendo domande e mostrando curiosità su cosa fa l’altro
  • cercare di creare reti territoriali tra associazioni ed enti pubblici per la realizzazione di progetti specifici attraverso l’uso dei dati
  • creare servizi digitali ad alto valore culturale e sociale per la collettività
  • assaggiare le prelibatezze Messinesi: street food e granite 🙂
  • contribuire a migliorare la politica di trasparenza delle locali pubbliche amministrazioni, stimolando, ad esempio, il ricorso all’accesso civico
  • far conoscere servizi utili già realizzati attraverso il riutilizzo dei dati, ma che a volte restano confinati ad un livello molto locale perchè non adeguatamente pubblicizzati
  • dimostrare come il mondo dei dati geografici adeguatamente pubblicato online possa migliorare le scelte di vita quotidiana delle persone
  • stimolare i cittadini a valorizzare il proprio patrimonio culturale e monumentale attraverso la sensibilizzazione degli enti pubblici che autorizzano i cittadini a fotografare per contest nazionali e rilasciare le foto con licenze aperte
  • coinvolgere la scuola superiore italiana per sensibilizzare i ragazzi alla cultura del dato come leva per una nuova consapevolezza ed una nuova economia.
  • ….

Tutto questo è successo grazie ad ognuno dei partecipanti che si è immerso in una dimensione di campus culturale, dove il #dato è stato corteggiato senza limiti e per le più svariate finalità.

Opendatasicilia non è una community di soli siciliani, è una community che parte da quei siciliani che vogliono realizzare sogni, progetti e azioni sui dati insieme a individui di ogni parte d’Italia, ed è per questo motivo che riesce bene, già  al secondo anno di eventi, ad essere modello e punto di riferimento per l’aggregazione sociale e culturale senza confini.

Un sentito grazie a tutti i presenti per l’atmosfera creata e per le contaminazioni culturali generate.

Lo storytelling su Twitter

Gli eventi della 3 giorni di opendatasicilia sono stati memorizzati su un flusso di tweet e foto disponibili al link.

E una mini rassegna stampa sull’evento.

#ODS16: il messaggio del sindaco di Messina alla nostra comunità

Il sindaco di Messina, Renato Accorinti, ci ha inviato questo messaggio. E’ stato un piacere riceverlo e ne abbiamo fatto pure l’OCR.

Grazie Renato!

Carissimi partecipanti al raduno di Open Data Sicilia, nel mio ruolo di Sindaco della città di Messina con questa lettera, e nella speranza di poter essere presente durante i vostri lavori, voglio esprimere il mio apprezzamento per la vostra iniziativa.

Per me è una grande gioia che sia Messina ad ospitare questo evento, che apre a processi di democrazia, trasparenza e partecipazione. È anche molto importante che questo raduno sia stato organizzato dai cittadini, dal basso, e che questi stessi cittadini cerchino quotidianamente un dialogo con le loro istituzioni di riferimento per coinvolgerle in questi processi con l’obiettivo di migliorare il funzionamento delle stesse istitUZioni e della pubblica amministrazione.

Il Comune di Messina è certamente indietro su questi temi ma abbiamo cominciato ad impegnarci per recuperare terreno, con la consapevolezza che per riuscire c’è bisogno di collaborazione tra l’ente locale e i cittadini. Questo impegno è anche per noi la speranza di poter, per una volta, trovarci in testa al gruppo delle istituzioni che vogliono innovare i processi di partecipazione e trasparenza. Da parte nostra garantiamo un impegno concreto sul tema dell’apertura dei dati. Proseguiremo le attività, già avviate in maniera condivisa con un gruppo di cittadini e sempre aperte a chi vorrà partecipare. Entro la fine del 2016 definiremo il calendario di riforme che questa amministrazione vuole mettere in pratica per standardizzare le procedure di apertura dei dati politici e amministrativi. Queste riforme saranno portate avanti da un team, che sarà costituito a breve, composto da operatori del Comune e da cittadini. Esperienze simili sono già presenti in altri Comuni italiani e della nostra Regione. Queste esperienze sono preziose per velocizzare i tempi di attuazione delle nostre riforme. Per questo chiederemo supporto e consigli ad altre amministrazioni, a partire da quella di Palermo che ha già fatto notevoli passi in avanti con la scrittura delle linee guida sugli Open Data del Comune che permettono un processo costante di pubblicazione di dati aperti.

Intanto un impegno a cui assolviamo con gioia è partecipare al raduno di Open Data Sicilia. L’intervento del Segretario Generale del Comune e la presenza nel pubblico di rappresentanti del Comune è una prova concreta del nostro interesse verso i temi che la comunità di Open Data Sicilia promuove.

Vi mando un carissimo abbraccio.

 

ODS16 OpenDataSicilia Summer Edition / Messina, 2-3-4 Settembre 2016

La comunità di #OpenDataSicilia si troverà a Messina dal 2 al 4 Settembre 2016. Saranno tre giornate di confronto, workshop formativi ad accesso gratuito e con l’opportunità di creare gruppi di sviluppo progettuale per lavorare sugli OpenData.

#OpenDataSicilia è una iniziativa civica che si propone di far conoscere e diffondere la cultura dell’open government e le prassi dell’open data nel nostro territorio e aprire una discussione pubblica partecipata. Siamo un gruppo di cittadini con diverse storie, competenze, professioni. Siamo accomunati dalla genuina volontà di contribuire a migliorare la qualità della vita della nostra comunità. Lo vogliamo fare con spirito di collaborazione e concretezza.

Il programma è già in buona fase di sviluppo ed è suddiviso in tre momenti principali: venerdì 2 sarà dedicato a relazioni a “tema”, sabato 3 allaformazione e infine domenica 4 alla cura di questa comunità e a sviluppare e costruire “cose” a partire da stimoli e idee scaturiti nei giorni precedenti.

Si può contribuire sia per la giornata del 2, proponendo una relazione, che per la giornata del 3 con una proposta di workshop. Qui la call for proposal, con le modalità previste.

L’interesse per il raduno del 2016 è ulteriormente aumentato, con interventi di amici e professionisti che verranno anche da lontano e ci sarà inoltre un probabile alto numero di iscritti. Sarà un evento gratuito, ma avrà dei costi di manutenzione: per questo ti chiediamo di sostenerlo con una donazione libera (i fondi verranno raccolti dall’associazione onData, che pubblicherà tutti i dati su quanto raccolto e sulle modalità di utilizzo)

Ti aspettiamo a Messina per #ODS16!

Open Data Sicilia riceve il riconoscimento OpenGeoData 2016

Open Data Sicilia riceve il riconoscimento “Utenti attivi OpenGeoData 2016” per

“essere la comunità italiana di utenti di dati aperti più numerosa ed attiva, che pubblica e condivide un flusso continuo di news, informazioni, eventi, test sui dati, applicazioni.”

Lo ha da poco comunicato Giovanni Biallo (sotto la lettera di comunicazione),  presidente dell’Associazione OpenGeoData Italia. A lui e ai membri dell’associazione il nostro grazie.

Gli altri premi sono:

  • “Regione OpenGeoData 2016”, che va alla regione Basilicata;
  • “Applicazioni OpenGeoData 2016”, che va all’azienda Planetek Italia.

I premi verranno consegnati nella sessione plenaria della “Conferenza OpenGeoData“.

Il ringraziamento più grande va a tutti quelli che hanno reso questa comunità qualcosa che oggi è speciale: a tutte le persone che la animano e spendono il loro tempo per condividere un po’ della loro conoscenza e della loro esperienza perché si possa crescere insieme, per farsi due risate, per riconoscersi.

2016-06-06_11h28_05

OpenDataSicilia un anno A scuola di OpenCoesione: webinar 18/5 alle 19

Giulio Di Chiara, Nino Galante, Ciro Spataro di Open Data Sicilia e Mimmo Caeti di Europe Direct Palermo raccontano la propria esperienza a fianco delle scuole siciliane che hanno partecipato all’edizione 2015/2016 di A Scuola di OpenCoesione come ‘tutor’. È una bella iniziativa che può interessare per sapere cosa si è fatto nelle scuole e soprattutto per chi vuol dare una mano nelle prossime edizioni. Diretta qui in basso, con una chat per fare domande!

Opendata day 2016 a Palermo, partecipazione intensa.

A_scuola_opencoesione

L’opendataday 2016 a Palermo è molto intenso:

7 team di studenti di 6 scuole superiori siciliane che partecipano all’iniziativa “A scuola di Opencoesione” + Euromed Carrefour Sicilia Europedirect + Comune di Palermo + Regione Siciliana + Università di Palermo + ENAV + OpenDataSicilia.

Un grazie speciale all’organizzazione di Euromed Carrefour Sicilia Europedirect.

odday 2016

Ci vediamo sabato 5 marzo al Noviziato dei Crociferi in via Torremuzza 20, alle 9.30  (coordinate geografiche = https://map.what3words.com/scenata.firmano.abito)

Partecipano:
Marco Tornambè, Dipartimento della Programmazione, Regione Siciliana
Maria Concetta Antinoro, Dip. Regionale Turismo, Sport e Spettacolo, Regione SIciliana
Ciro Spataro, Area dell’Area dell’Innovazione Tecnologica, Comune di Palermo
Sergio Romano, Ufficio Servizi Pubblici a Rete e di Pubblica Utilità, Comune di Palermo
Roberta Romeo, Responsabile Ufficio Edilizia Scolastica, Comune di Palermo
Massimiliano Dimonte, Responsabile ENAV Palermo
Giulio Ghersi, Direttore CHAB Mediterranean Center for Human Health Advanced Biotechnologies, UNIPA
Davide Taibi, Esperto Opendata Sicilia
Scuole Partecipanti:
Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “Ernesto Ascione” Palermo
Istituto Professionale per i Servizi Commerciali “Luigi Einaudi” Palermo
Istituto Tecnico per il Turismo “Marco Polo” Palermo
Liceo Scientifico “Albert Einstein” Palermo
Istituto Superiore “Duca Abruzzi – Libero Grassi” Palermo
Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Ferdinando Borghese” Patti (ME)

Nuovo sito open geo data del Libero Consorzio Comunale di Enna

NdR: riceviamo da Giuseppe Claudio Vitale del Libero Consorzio Comunale di Enna e volentieri pubblichiamo.

Il nuovo sito web dell’open geodata e dell’informazione geografica del Libero Consorzio Comunale di Enna è online.

L’informazione geografica del Libero Consorzio Comunale di Enna (già Provincia Regionale di Enna) ha una nuova presenza online  attraverso il sito internet completamente nuovo nell’aspetto grafico e ricco di contenuti, completo e realizzato per offrire a tutti gli utenti un servizio più funzionale e immediato. Infatti, come sintetizza il motto, attraverso un solo clik si ha a portata di mano e con un accesso semplificato, la completa informazione geografica dell’Ente pubblico all’indirizzo http://www.geomagazine.enna.sitr.it/

Dalla pagina iniziale del sito, che ha un aspetto grafico interessante e dinamico, con un solo “click” e’ possibile accedere ai servizi offerti indirizzando, secondo le esigenze degli utenti il portale specialistico dedicato esclusivamente all’open geodata, unico in Sicilia e tra i pochi nella realtà meridionale, il WebSIT dove è possibile visualizzare in maniera personalizzata una moltitudine di servizi geografici e tematismi di grande interesse per cittadini, professionisti ed istituzioni pubbliche e private. Completano l’offerta dell’informazione geografica l’accesso alle pagine dello strumento territoriale e urbanistico rappresentato dal Piano Territoriale Provinciale (P.T.P.) e la piattaforma partecipativa in materia di governo del territorio attualmente unica in Sicilia basata sulla piattaforma completamente open source quale è ushahidi che nel linguaggio swahili sta per “testimonianza” o “testimone”, “traccia” come quelle che possono lasciare liberamente tutti gli utenti proponendo soluzioni e segnalando criticità mappandole direttamente ed in maniera precisa sul territorio.

Il sito è fruibile da qualsiasi piattaforma di navigazione ed adatta in maniera automatica la visualizzazione alle dimensioni dello schermo del dispositivo utilizzato.

Dalla pagina iniziale oltre alla possibilità di raggiungere le altre aree del sito visibili nella barra di navigazione in alto, inoltre, è presente, nella parte centrale, lo spazio dedicato alle notizie che hanno particolare rilevanza nel campo dell’open geodata.

Il gruppo di lavoro è sempre disponibile dietro lo schermo, pronto ad analizzare le risposte date al questionario di gradimento, assistere gli utenti nelle loro richieste e ad approfondire problematiche da loro stessi poste e, magari, ritrovarsi nei social collegati.

Vai al sito http://bit.ly/1UPQKcJ

Due percorsi di formazione per la PA su #Opendata e Partecipazione

NdR: abbiamo ricevuto dal Formez notizia di due percorsi di formazione su Opendata e Partecipazione, di cui diamo volentieri diffusione.

Dal 15 febbraio 2016 saranno avviati due corsi online, uno sul tema dei Dati Aperti, l’altro sulla Partecipazione civica, dedicati ai dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Quest’ultimo, a integrazione delle attività online, prevede due giornate in presenza (1 e 22 marzo 2016) di inquadramento del tema della Partecipazione nel contesto dell’Open Government e in particolare rispetto ad accountability e trasparenza dell’azione pubblica.
I seminari si terranno a Palermo, presso la sede del Dipartimento della Funzione pubblica regionale.

Il corso Open data non avrà attività in presenza ma 4 webinar nei quali Gianfranco Andriola approfondirà gli argomenti trattati nei 4 moduli del corso.

Le iscrizioni ai corsi sono online da questi link:

Per chi non fosse ancora registrato nella piattaforma del FormezPA, per fruire dei corsi online è prima necessario iscriversi a questo link: https://auth.formez.eu/user/login.

Moduli del corso sui dati aperti

  • Modulo 1 – Cosa sono gli open data: volto ad acquisire i concetti base dell’open data e avere una chiara idea degli elementi che definiscono la pratica dei dati aperti.
  • Modulo 2 – Perché aprire i dati: incentrato sulla comprensione di cosa avviene ai dati della pubblica amministrazione una volta esposti in formato aperto, sui possibili riusi delle informazioni, sul contributo che gli open data possono dare all’economia della conoscenza.
  • Modulo 3 – Come pubblicare dati aperti: l’obiettivo di questo terzo modulo è di descrivere la filiera di attività utili alla pubblicazione dei dati governativi in formato aperto, dalla loro produzione all’interno della PA, fino alla loro esposizione online.
  • Modulo 4 – Come organizzare l’apertura dei dati: l’ultimo modulo di questo corso si concentra sugli elementi organizzativi (processi, figure professionali, standard) di cui una PA deve tener conto per avviare un percorso di apertura del proprio patrimonio informativo.

Moduli del corso sulla partecipazione civica

  • Modulo 1 – La partecipazione civica: illustra le caratteristiche, le forme e i livelli della partecipazione civica e le nuove forme di cittadinanza.
  • Modulo 2 – Progettare una consultazione online: descrive le competenze necessarie per attivare un processo di consultazione online.
  • Modulo 3 – Metodi e strumenti per una consultazione online: presenta i metodi e gli strumenti, comprese le tecnologie abilitanti, per realizzare una consultazione online.
  • Modulo 4 – Valutare e condividere i risultati di una consultazione online: descrive le metodologie e gli strumenti per l’analisi, la valutazione degli esiti e del feedback di una consultazione online.

Ci sembra un’occasione da non perdere per i dipendenti della Pubblica Amministrazione.

#MapMyDay, mappiamo l’accessibilità del nostro territorio

Il prossimo 3 dicembre ci sarà #‎MapMyDay‬, un giornata dedicata alla mappatura delle accessibilità e delle barriere presenti intorno a noi. Ci sembra una gran bella idea e vogliamo contribuire a darne diffusione. Tutti i dati raccolti saranno archiviati su OpenStreetMap e quindi saranno aperti e disponibili per il riuso.

Sul sito dedicato trovate molte informazioni. Se però l’inglese fosse una barriera,  per fortuna Matteo Tempestini (grazie mille) ha fatto una traduzione di alcuni dei testi più importanti, che ha condiviso liberamente e che trovate a seguire.

Giorno 3, unitevi a #‎MapMyDay

_____________________________________________

Come contrassegnare i luoghi con Wheelmap

Indicazioni Utili per l’evento MapMyDay

Diventa parte di “MapMyDay” cosi che ognuno possa muoversi. Perchè muoversi vuol dire libertà. Per le persone in sedia a rotelle, comunque, è una libertà con ostacoli. Condividendo quello che sai a livello locale sull’accessibilità dei luoghi tu puoi cambiare le cose per gli altri. E’ molto semplice:

Cominciamo con le basi di WheelMap

Devi conoscere i criteri di wheelmap per accessibilità delle sedie a rotelle (verde, giallo o rosso): gli utenti di wheelmap usano un sistema a colori di semaforo. Puoi trovare altre informazioni

più sotto nella sezione “Come funziona WheelMap”.

Devi conoscere le funzioni di WheelMap: nelle FAQs http://wheelmap.org/en/faqs tu puoi trovare molte informazioni utili su come editare o aggiungere un luogo, aggiungere foto e molto altro.

Preparativi

Scarica la app WheelMap : ce ne sono versioni disponibili per iPhone, Android e Windows Phone (Windows 10).

Registrati ed effettua il login. Tu puoi iniziare ad aggiungere mark dei luoghi senza login ma se vuoi aggiungere o editare luoghi devi registrarti. Ecco come:

  • Registra un account su https://www.openstreetmap.org/user/new o segui il processo di registrazione della app. Attiva l’account facendo click sul link nella mail di conferma che riceverai da Openstreetmap (OSM).
  • Per fare login in Wheelmap: fai click su Login (nel browser) o sulla icona del profilo sulla app e fai login in WheelMap usando il tuo account OSM (username e password). Ecco fatto!

Batterie cariche? Con una carica completa del tuo smartphone tu puoi mappare tutto il giorno.

Tu e i tuoi amici…condividere è prendersi a cuore

Facebook, Twitter & Co. : Vuoi far sapere ai tuoi amici che tu stai partecipando a “MapMyDay”? Ti raccomandiamo durante “MapMyDay” di postare selfies o tu che mappi su Facebook, posta foto di scalini, o rampe e cosa ne pensi di tutto questo. Usa l’hashtag #mapmyday.

“MapMyDay” worldwide

Vai oltre e scopri cosa sta accadendo in altre parti del mondo durante “MapMyday”. Vai su www.mapmyday.org e lascia il tuo contatto per informazioni . Noi ti terremo informato su “MapMyday”.

Come Funziona WheelMap ?

Contrassegnare i luoghi

  1. Andare sulla mappa online o aprire la app sullo smartphone
  2. Cliccare su un luogo che ha il marker grigio
  3. Scegliere l’appropriato colore per il marker che corrisponde all’accessibilità con sedia a rotelle del luogo e salvare. Fatto!

Come funziona il sistema a marker a “colori del semaforo”?

VERDE: accessibile alla sedia a rotelle.

        Ingresso: senza scalini

        Stanze: tutte le stanze sono accessibili senza scalini

GIALLO: accessibile parzialmente alla sedia a rotelle

        Ingresso: non c’è più di uno scalino con altezza massima di 7 cm

        Stanze: le stanze più importanti sono accessibili senza scalini

ROSSO: non accessibile alla sedia a rotelle

        Ingresso: con scalino più alto di 7 cm

        Stanze: non accessibili se non con scalini

GRIGIO: sconosciuto

        L’accessibilità con sedia a rotelle di questo luogo è ancora sconosciuta e il luogo necessita di essere contrassegnato.

Stato della toilet (valutato indipendentemente dall’accessibilità del luogo)

VERDE: toilet accessibile con sedia a rotelle

Larghezza delle porte almeno di 90cm

Spazio libero interno 150cm x 150cm

Seduta della toilet ad altezza sedia a rotelle

Maniglia pieghevole

Lavandino accessibile

ROSSO: toilet non accessibile con sedia a rotelle

GRIGIO: stato toilet ancora sconosciuto

Spiegazione dei criteri

Porte

Informazioni sulla natura della porta, ad esempio se si tratta di una porta oscillante o se
è difficile da aprire , non è un criterio in Wheelmap. I requisiti di persone con difficoltà motorie variano troppo da essere in grado di stabilire un criterio di valutazione per questo. Dettagli sulla porte possono essere aggiunti come commenti. Una porta dovrebbe essere almeno 70cm di larghezza .

Ingressi Laterali

Anche se un posto ha gradini all’ingresso , ma ha un livello di accesso da un lato ( o posteriore ), il luogo può essere contrassegnato verde (se gli altri criteri sono soddisfatti ) .

ATM

Un bancomat deve essere raggiungibile senza passi e abbastanza basso per essere azionato da una sedia a rotelle.

Stazioni e fermate di trasporto pubblico

Alle fermate degli autobus e stazioni ferroviarie , solo l’accessibilità della sedia a rotelle nella fermata o stazione è rilevante per la valutazione non l’accessibilità del trasporto pubblico
in termini di veicoli. Il servizio locale deve essere consultato per quanto riguarda l’accessibilità dei suoi veicoli pubblici per il trasporto .

Rampe

  • Se un luogo ha una rampa mobile , e questo è facile da vedere , all’ingresso , il luogo può essere contrassegnato in giallo ( se gli altri criteri sono rispettati ) .
  • Se c’è una rampa fissa in un luogo , la posizione può essere marcato verde .

È possibile aggiungere un commento aggiuntivo che descrive la rampa per altri utenti ( ad esempio , se è relativamente ripida ) nella sezione commenti del luogo .

Aggiungere luoghi, editare informazioni, upload di foto

Al fine di aggiungere nuovi luoghi sul sito web o con la applicazione , per modificare le
informazioni sui luoghi , per caricare foto o scrivere commenti su un luogo , è necessario essere registrati come utente a Openstreetmap

Ecco come :
1. Registra un account su OSM
https://www.openstreetmap.org/user/new o
segui il processo di registrazione della vostra applicazione .
Attivare l’account cliccando sul link nella e-mail di conferma che riceverete dal
OpenStreetMap ( OSM ) .
2. Per accedere a Wheelmap : Clicca su ” Login”
( nel browser ) oppure sull’icona profilo (nella applicazione ) e fare log-in su Wheelmap , utilizzando il tuo nome utente e password di OSM .
Fatto!

Le nostre FAQs su http://wheelmap.org/en/faqs/ danno risposte dettagliate ad altre domande come

  • Posso cambiare o editare le informazioni su un luogo?
  • Come aggiungo un nuovo luogo su WheelMap?
  • Come posso fare l’upload di una foto di un luogo?

[traduzione dai documenti

http://mapmyday.org/downloads/mapmyday_checklist_mapper_en.pdf

http://mapmyday.org/downloads/mapmyday_handout_en.pdf

 

Il Sistema Informativo Territoriale Regionale siciliano di nuovo fuori uso

NdR: dal 24/09/2015 i servizi del SITR sono stati ripristinati

Da ieri il l Sistema Informativo Territoriale Regionale siciliano è di nuovo offline.

Se provate ad aprire la pagina dei servizi http://map.sitr.regione.sicilia.it/ArcGIS/rest/services/ avrete la brutta risposta di sotto.

2015-09-16_23h52_24

Ricorderete come la cosa fosse già avvenuta questa estate: un blackout di circa 20 giorni, un lasso di tempo inaccettabile per un servizio così importante.
Il problema era dovuto all’impianto di condizionamento non funzionante. Adesso sembra che si tratti di un RAID rotto.
Gli strumenti si rompono, ma un sistema di questo tipo deve avere una ridondanza adeguata al servizio che si vuole erogare. E forse il problema è proprio questo e c’è da chiedersi quale sia la qualità che la PA regionale vuole garantire.
Il sistema adesso è giù da più di 24 ore, e ancora non ne trovate notizia né nell’homepage del SITR, né nella sezione delle News del sito della Regione Siciliana.

Come se fosse una demo, e non un servizio utile per i professionisti, le aziende, i cittadini, i ricercatori ed altre pubbliche amministrazioni.

Così, proprio non va!