Mappe spazio-temporali per eventi culturali in Sicilia

L’idea della mappa spazio-temporale degli eventi culturali in Sicilia nasce da qui: http://www.visitsicily.info/eventi/.

Visto così questo elenco di eventi, non sembra attirare molto l’attenzione o stimolare il desiderio di andare. Allora siccome noi di Open Data Sicilia non riusciamo mai a stare fermi (e meno male!), ci siamo messi in moto per creare una modalità di visualizzazione di eventi su una mappa dove trova posto sia la localizzazione geografica dell’evento, che il tempo nel quale esso avviene.

In aiuto ci viene http://timemapper.okfnlabs.org/, un tool online gratuito e open source che fa al caso nostro. In pochi passaggi è possibile costruire una mappa spazio-tempo. Vediamo come si fa. Innanzitutto è necessario creare un database tabellare in google spreadsheet, ecco quello realizzato al nostro scopo: https://docs.google.com/spreadsheets/d/1fjqia1X6yncXymMxwF_mTxIygPucR6ORTLVqkY6p0Ts.  Nei campi bisogna inserire i dati fondamentali che dovranno essere visualizzati nella mappa di timemapper, dal titolo evento, alla data, al link di approfondimento, all’immagine che si vuole visualizzare nell’evento, ad un campo in cui l’indispensabile Andrea Borruso ha inserito una funzione, un piccolo codice che consente di creare automaticamente coordinate di latitudine e longitudine non appena abbiamo scritto il nome del paese o città in cui è previsto l’evento culturale (basato sulle API di MapQuest e sui dati OpenStreetMap). Quindi compiliamo la tabella inserendo i dati che provengono dall’elenco del sito istituzionale regionale http://www.visitsicily.info/eventi/.

Una volta compilato il database, si passa a inserire il link del database di google spreadsheet sul sito di http://timemapper.okfnlabs.org/. L’importante è avere reso pubblico il dataset di google attraverso il pulsante azzurro di condivisione in alto a destra, ed avere provveduto a selezionare “file” e poi “pubblica sul web”. Nell’area “Type of Data View” di timemapper bisogna spuntare “Timemap”. E si passa quindi a “Publicare” il database. Automaticamente il portale di Timemapper provvederà a pubblicare la mappa spazio-temporale.

timemapper

Ed ecco pronta quella degli eventi culturali 2015 in Sicilia = http://timemapper.okfnlabs.org/cirospat/timemapper-template. Che ve ne pare? E’ più gradevole del semplice elenco di eventi nel sito istituzionale del turismo in Sicilia http://www.visitsicily.info/eventi/ ? 😉

Ovviamente, e sottolineo ovviamente, il database è in open data, e se l’Assessorato regionale al Turismo volesse adottare lo strumento di timemapper, perché ritenuto gradevole come visualizzazione di eventi di attrazione turistica,  saremo ben lieti di condividere il database in priorità di modifica per ulteriori implementazioni. Il database in google spreadsheet è scaricabile da chiunque come “modello dati” per tutti gli scopi che chiunque ritiene validi e interessanti per la creazione di future mappe spazio-temporali.

 

Il 1° #mappathon pubblico a #Palermo, 25.06.2015 @PMOcoworking

Il primo #mappathon di Palermo si tiene il 25 giugno 2015 nell’accogliente sede di PMO coworking. L’incontro viene promosso attraverso una pagina FB dedicata.

Il MAPPATHON è un incontro gratuito di formazione e di networking per tutti gli appassionati di cartografia partecipata!

I membri di OPEN DATA SICILIA e di MOBILITA PALERMO hanno fatto da tutor per spiegare l’importanza di avere a disposizione mappe georeferenziate dai temi di interesse pubblico riferiti al territorio della nostra città, e hanno aiutato i partecipanti a realizzarle in totale autonomia!

Ogni partecipante ha portato con se il proprio laptop in modo da lavorare autonomamente alla creazione delle mappe.

STEP 1 = TEMA DELLA MAPPA

Dopo una breve autopresentazione dei partecipanti si è passati subito a individuare un tema: la mappa degli spazi di Palermo che per le loro carattersitiche si prestano a realizzare eventi pubblici (concerti, workshop, hackathon, ecc).

mappathon 1

STEP 2 = CREIAMO IL DATABASE SU UN FOGLIO ELETTRONICO ONLINE

Apriamo il nostro Google Drive e creiamo un database http://bit.ly/1NlepOO nel quale inseriamo innazitutto i campi Latitude e Longitude, e poi nome del sito, via, cap, note, e tutte quelle informazioni che crediamo utili per la descrizione del sito, scegliendo per ogni tipo di informazione una relativa colonna. Quindi cominciamo a inserire i contenuti nelle celle del foglio elettronico. Non dimentichiamo di rendere questo foglio elettronico condiviso in maniera tale che chi ha il link può visualizzarlo, servirà per farlo leggere alla piattaforma di UMAP ed essenziale, quindi, per creare la mappa!

mappathon 2STEP 3 = COME TROVARE I DATI DI LATITUDINE E LONGITUDINE

Per trovare i dati di latitudine e longitudine (che scriveremo nel foglio in inglese “latitude e longitude” per meglio dialogare con le piattaforme di georefrenziazione) possiamo usare tanti strumenti semplici, tra i quali:

  • http://it.mygeoposition.com/  nel quale possiamo inserire via, num. civico, città ed eventualmente cap. Immediatamente verrà visualizzato il dato di latitude e longitude che possiamo copiare e incollare nelle rispettive colonne del foglio su GDrive.
  • https://www.google.it/maps e andando sul punto che conosciamo sulla mappa, cliccando sul tasto destro mouse, andiamo su “che cosa c’è qui”, subito apparirà in alto a sinistra una finestra pop up con i dati di latitude e longitude.

mappathon 3STEP 4 = SI COMINCIA A LAVORARE SULLA PIATTAFORMA ONLINE DI UMAP

http://umap.openstreetmap.fr/it/ è una piattaforma online gratuita per creare mappe georeferenziate e basata sulle mappe di openstreetmap, cioè quelle liberamente create ed aggiornate dalla comunità mondiale. Si va a “crea una mappa”  e si porta la mappa su Palermo e si clicca sul penultimo strumento a destra in alto, un puntino con 2 frecce, che bloccherà la mappa a quel livello territoriale di Palermo. Successivamente si seleziona il layer di default creato da UMAP, si va in alto a sinistra, cliccando sulla matita si accede al banner di sinistra dove troveremo “dati remoti”. E qui ci fermiamo per ora.

mappathon 4STEP 5 =  CONVERSIONE DELL’INDIRIZZO URL DEL FILE DI GOOGLEDRIVE PER RENDERLO LEGGIBILE DA UMAP

attraverso il procedimento spiegato passo passo in questo tutorial http://bit.ly/1djRgiv riusciamo a trovare la sintassi esatta dell’URL del database che abbiamo creato con GDrive. Questa sintassi servirà per inserire l’URL corretto nel campo “URL” della sezione “Dati remoti” su UMAP (trattata nello step 4).

A questo punto salvando le impostazioni nella sezione “Dati remoti” (operazioni da eseguire = inserire URL, selezionare formato CSV, spuntare “dinamico” e “richiesta proxy” e premere salva in altro a sinistra) vedremo per incanto spuntare i marcatori di colore blu (colore di default ma che possiamo cambiare) nella nuova mappa.

Abbiamo appena dato vita ad una nuova mappa http://umap.openstreetmap.fr/it/map/esercitazione-per-mappathon-palermo-25-giugno-2015_45262 (questa è la mappa creata nel profilo UMAP di Ciro).

Ogni qualvolta aggiorneremo il database nel foglio elettronico di GDrive http://bit.ly/1NlepOO automaticamente spunterà un nuovo marcatore nella mappa creata.

COSA ABBIAMO FATTO QUINDI ….

Abbiamo dimostrato come correlare un database creato su GoogleDrive del proprio account Google ad una piattaforma di mappe georeferenziate come UMAP fa generare mappe aggiornabili in tempo reale.

Questo è stato il primo incontro, basilare per dimostrare questa correlazione database-mappa, un prossimo incontro che si ha intenzione di effettuare a breve nella stessa sede di PMO coworking permetterà di esplorare tutti i livelli di personalizzazione di UMAP, in maniera tale da soddisfare le esigenze individuali di rappresentazione grafica dei dati su MAPPE GEO REFERENZIATE. E ulteriore attenzione sarà prestata al tema delle licenze per il rilascio dei dati (delle mappe) in formato aperto.

mappathon 5

IMPRESIONI POST MAPPATHON

Alla fine del mappathon abbiamo avuto tutti la sensazione che conoscere questi semplici strumenti (database e piattaforme di georeferenziazione) aiuta a condividere la conoscenza del territorio che ognuno di noi possiede. Una conoscenza di dati che altri possono utilizzare per implementare con ulteriori dati,  e che potenzialmente permette anche di creare opportunità per nuove occupazioni lavorative legate al mondo DATI (data scientist, data analist, data manager, …). L’entusiasmo dei presenti nello scoprire le potenzialità delle mappe georeferenziate è stato di livello elevato, come anche alto è stato il livello di coinvolgimento individuale nel seguire le procedure esposte.

Stay tuned su OpenDataSicilia e sul relativo gruppo FB  per il prossimo #mappathon 🙂

Questo mappathon si è potuto realizzare grazie al lavoro di rete dei team di OpenDataSicilia, del PMO coworking e di MobilitaPalermo.

Tante aziende agricole siciliane, poche vendono direttamente al consumatore: i #dati

Il Portale GIS dell’Istat è un comodo e facile strumento online, per visualizzare dati statistici su mappa. E’ consultabile da chiunque e non richiede particolari competenze digitali. Contiene tantissimi dati preziosi a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale. Dati su  AGRICOLTURA – FAMIGLIA – ISTRUZIONE – LAVORO – STRANIERI. Dati aggiornati al 2011, quindi anche recenti per fare analisi, comparazioni territoriali e un po di sano datajournalism.

Da siciliano ho concentrato la consultazione dei dati sul tema #AGRICOLTURA. Quindi sul menù a tendina che si trova in basso sulla pagina del portale ho selezionato livello territoriale “Regioni” e su indicatore ho selezionato prima “Agricoltura” e poi “Aziende agricole – num. per kmq per Province“.  Ho trovato per la Sicilia n. 8,54 aziende agricole per kmq di terra, un numero elevato, insieme a Calabria, Puglia e Campania, che sono le regioni con il più elevato numero di aziende agricole per kmq di superficie.

aziende n x kmqclicca per ingrandire

Poi ho selezionato, sempre nel menù indicatore / Agricoltura / “Aziende con vendita diretta al consumatore – % per Regioni”. Ho scoperto che malgrado l’elevata concentrazione di aziende agricole per kmq in Sicilia, c’è una percentuale di vendita diretta al consumatore bassa: 23%, contro la vicina Calabria che si attesta al 64%, quasi il triplo.

aziende n x kmqclicca per ingrandire

E’ strano. Tante aziende agricole in Sicilia ma la maggior parte non vende direttamente al consumatore, diversamente da quanto avviene nella vicina Calabria.

La consultazione di dati online, attraverso infografiche e mappe, fa comprendere tanti fenomeni. Partendo da questi dati consultati sul geoportale Istat, sarebbe interessante e utile capire perchè i 3/4 di queste aziende agricole siciliane non vendono direttamente al consumatore, in una terra di 5 milioni di persone!!!

e-leader wanted: 9 giugno 2015 Palermo, cultura e competenze #digitali nella PA

L’Agenzia per l’Italia Digitale (organo alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri) nel 2014 ha redatto il Programma nazionale per le competenze, cultura e formazione digitale per facilitare il processo di attuazione dell’Agenda Digitale italiana. Un capitolo è interamente dedicato alle “competenze digitali per la Pubblica Amministrazione” ed al ruolo dell’e-leader quale soggetto trainante nei servizi digitali e legati all’uso dell’ICT.

L’AGID in collaborazione con il FormezPA ha avviato una serie di eventi nelle regioni del sud Italia al fine di divulgare i contenuti del “Programma nazionale …”  e per la sensibilizzazione degli amministratori e dirigenti degli enti pubblici locali nell’ambito delle competenze digitali.

E’ stato programmato un incontro a Palermo il 9 giugno 2015 nei locali della Real Fonderia (di fronte il porticciolo della Cala) con inizio alle ore 9.30.

Il programma dell’evento:

09.30 Accoglienza e registrazione partecipanti

10.00 Saluti istituzionali, Assessore all’Innovazione Tecnologica, Comunicazione, Sport, Ambiente, Ing. Cesare Lapiana.

10.30 Apertura dei lavori, La cultura e le competenze digitali nella Pubblica Amministrazione

  • Le competenze digitali nella PA e l’e-leadership, Salvatore Marras, Formez PA
  • Modelli e linee di intervento della Coalizione Nazionale per le Competenze Digitali, Nello Iacono, Stati Generali dell’Innovazione
  • Fare cambiamento digitale nella PA locale, Flavia Marzano, Stati Generali dell’Innovazione
  • La Cultura delle comunità on line in WikiPA, Angela Creta, Formez PA

12.00 Trasparenza siti web PA: rivoluzione partecipata dal basso, Laura Strano, Funzionario amministrativo presso lo IACP Messina

12.30 La Road Map dell’Open Data del Comune di Palermo, Ciro Spataro, UO Innovazione, Pubblicazione e Open data Comune di Palermo

13:00 Dall’Open data alla Big data analysis. L’esperienza in Regione Piemonte, Roberto Moriondo, Rappresentante delle Regioni nel Comitato di Indirizzo dell’AgID

13.30 Discussione e conclusioni

14.00 Chiusura lavori

L’evento è dedicato a dirigenti, dipendenti e amministratori delle Pubbliche Amministrazioni. Un occasione per le PA siciliane che intendono avviare e migliorare servizi digitali online a vantaggio di cittadini e imprese, e per ottimizzare i processi operativi interni.

Sensibilizzazione sul software open source Libre Office per le Pubbliche Amministrazioni siciliane

libre office

Il 12 maggio 2015 alla Real Fonderia di Palermo si è tenuto un evento di sensibilizzazione su Libre Office rivolto ai dipendenti della Pubblica Amministrazione siciliana, un evento con il patrocinio gratuito del Comune di Palermo:
http://comunepalermo.28710.x6.nabble.com/Comune-di-Palermo-Formazione-dipendenti-su-software-open-source-Lapiana-quot-Importante-opportunita–td5147.html

I membri di Libre Italia hanno illustrato in 3 presentazioni le caratteristiche del software open source Libre Office, la suite di lavoro che contiene gli analoghi gratuiti di excel, word, powerpoint, access.
Relatori:   Flavia Marzano – Presidente Stati Generali dell’Innovazione (via skype)
Italo Vignoli – Consigliere e Presidente Onorario di LibreItalia – The Document Foundation
Marina Latini – Vice Presidente Associazione LibreItalia
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#Petrusino, servizi online utili a tutti

Oggi nasce Petrusino, un catalogo multitematico di siti web, applicazioni per dispositivi mobili, mappe online, servizi web e infografiche, con un’attenzione particolare alla Sicilia.  Petrusino è “prezzemolo” in siciliano. Abbiamo pensato a questo nome per giocare un po’ con il nostro amato dialetto, usando una parola che si associa a ciò che è un po’ in ogni minestra. E alle volte siti, app, mappe … sono proprio come “u’ petrusinu”.

Il focus territoriale dei servizi catalogati su Petrusino è la Sicilia. Abbiamo incluso delle mappe e servizi nazionali online in quanto contengono dati e informazioni utili e preziosi anche sulla questa regione. Il catalogo è basato su un database compilato online e aggiornato dai membri di Open Data Sicilia.

Queste applicazioni sono dislocate su piattaforme e indirizzi web diversi tra loro, sparsi nell’universo internet. Come si fa a trovarle, e non perdere la rotta?  Bisognerebbe cercarle sui motori di ricerca, nella speranza che non siano annidate tra decine di pagine e centinaia di risultati.  Con Petrusino vorremmo fare risparmiare tempo agli utenti della rete, che cercano questo tipo di risorse.

E’ un iniziativa crowdsourcing, alimentata da noi di Open Data Sicilia, ma da chiunque voglia farlo (vediamo di seguito come).

LA STRUTTURA DI PETRUSINO

  • Home = la pagina madre del catalogo, dove vengono elencati tutti i servizi, mappe, app. Attraverso degli strumenti interni alla pagina è possibile effettuare ricerche per criteri (territorio, descrizione, categoria) o semplicemente per parola chiave.
  • Cosa è? = la descrizione di Petrusino, della sua utilità e una breve nota su come nasce.
  • Proponi = per dare a chiunque la possibilità di segnalare servizi online, mappe georeferenziate o applicazioni utili per dispositivi mobili, compilando facilmente un campo nella stessa pagina. Provvederemo ogni settimana ad aggiornare il catalogo.
  • Open = una pagina che illustra come Petrusino sia aperto, in termini di dati, strumenti e codice.

ESEMPI

Ecco alcuni esempi di servizi web, mappe e applicazioni per dispositivi mobili inseriti nel catalogo, contestualizzati territorialmente e tematizzati:

  • mappa georeferenziata con l’individuazione delle scuole comunali di Palermo con il dato della via, numero civico e sezioni di voto elettorale;
  • mappa, con il perimetro delle circoscrizioni comunali di Palermo, e l’indicazione della quantità di rifiuti con amianto rimossi dal Comune negli anni;
  • mappa con le aree del centro storico con una categorizzazione degli edifici con particolari criticità per la staticità strutturale;
  • app che ricorda i turni quotidiani della raccolta differenziata;
  • servizio web che ci fa scaricare certificati anagrafici comodamente a casa, evitando di raggiungere fisicamente le circoscrizioni e gli uffici comunali;
  • servizio sanitario per il cambio medico online e per l’esenzione del ticket per basso reddito;
  • mappa dei pediatri;
  • mappa delle ludoteche in città;
  • app per pagare, con lo smartphone/tablet, il bus urbano ed  il parcheggio nelle zone a sosta tariffata del comune;
  • e… tantissime altre applicazioni per dispositivi mobili, mappe e servizi web utili ad ogni cittadino ogni giorno.

Nel catalogo di Petrusino abbiamo, anche, creato una categoria denominata “Data Visualization”, perchè molti open data oggi vengono riusati per creare infografiche efficaci, che, ad esempio, ci aiutano a conoscere l’ammontare delle spese di un comune per categorie precise (illuminazione pubblica, asili nido, manutenzione strade).

Oltre che condividere servizi online, intendiamo, contestualmente, contribuire all’accrescimento delle competenze digitali della collettività. Crediamo che la conoscenza delle risorse di questo catalogo possa rendere il cittadino più informato sull’ambiente in cui vive, quindi più consapevole e attento al proprio contesto.

Siamo partiti dal censimento avviato da Ciro Spataro (fatto essenzialmente su Palermo), un lavoro che Giulio Di Chiara ha voluto valorizzare, e sui cui Andrea Borruso e Andrea Nelson Mauro sono intervenuti in fase di progettazione e editing.

Con Petrusino quel censimento diventa uno strumento collettivo, comodo, aperto e allargato a tutto il territorio regionale: vi invitiamo quindi a inserire “petrusino” nei vostri preferiti e proporre nuove risorse da inserire nel catalogo e farlo diventare sempre più utile.


Foto di brunifia

Un portale per neofiti #opendata

Oggi sviluppatori di applicazioni web/mobile e cittadini attivi chiedono alle Pubbliche Amministrazioni, la pubblicazione online di dataset in formato aperto, per gli scopi più diversi:  conoscenza, possibilità di realizzare app e servizi web.

I dipendenti pubblici spesso non sanno nemmeno cosa sono gli open data.
Quanti dipendenti delle PA in Sicilia e in Italia hanno una conoscenza base sugli open data, a cosa servono, come si generano ? Come è possibile oggi aspettarsi una politica di pubblicazione costante e nei giusti formati di open data da un Amministrazione Pubblica se non si è consapevoli del livello di conoscenza sulla materia da parte dei dipendenti ? Un quesito che fa parte dell’ampio settore delle “competenze digitali“, di cui in questo preciso periodo storico si discute tantissimo, e sul quale sicuramente il portale http://italiani.digital/ porrà la giusta attenzione, come anche quello dei digital champion !

Quello che spesso mi capita di vedere sul web sono siti, portali sugli open data destinati a individui che hanno una cultura e conoscenza di base o avanzata sugli open data. Molto raramente trovo un sito che veicola conoscenza sugli open data destinato a persone con conoscenza zero sugli open data, come ad esempio le migliaia di dipendenti pubblici che lavorano con la collezione e gestione di diverse tipologie di dati pubblici (quello che l’AGID chiama “Patrimonio Informativo Pubblico” – Public Sector Information – nelle Linee Guida Nazionali).

Allora mi sono messo a raccogliere sul web documenti semplici che spiegano gli open data a chi open data non ne ha mai “masticato”, ma che per il ruolo che spesso svolge nella PA avrebbe bisogno di qualcuno che glieli spiegasse in maniera estremamente facile.

https://sites.google.com/site/opendatapalermo/ vuole essere un portale di documenti, faq e video tutorial sugli open data, da fare fruire a migliaia di dipendenti pubblici che potenzialmente possono pubblicare dataset di informazioni pubbliche in formato aperto.
Un riferimento di primo supporto per la cultura sugli open data, un bignamino, insomma un punto di riferimento facile da consultare per entrare nel tunnel degli open data.

Se si vuole varcare il confine del target degli “addetti ai lavori” bisogna fornire strumenti di apprendimento facili e veloci.
Open Data è oggi un termine per pochi, se dici App ti capiscono in tanti, se dici open data, ancora c’è chi ti guarda col naso storto. E’ importante portare gli open data nella società, cominciando dai dipendenti delle PA che hanno un ruolo fondamentale per la pubblicazione dei dati pubblici informato aperto.

Il portale https://sites.google.com/site/opendatapalermo/ creato è in costante aggiornamento, quindi sarò felice di aggiornalo tempestivamente con documenti che  – su segnalazione anche su questo post – possono essere catalogati come documenti (video, pdf, siti web, presentazioni power point,…) per l’apprendimento base degli open data.

PA/WORKING opendata di comunità per ottimizare il lavoro di rete

Il Comune di Palermo avvia PA/WORKING, un laboratorio di idee per mettere al centro la creazione di impresa, anche attraverso un dibattito dedicato al lavoro e alle nuove opportunità di crescita e sviluppo, promosso dall’Assessorato alle Attività Produttive .

Viene creato l’omonimo gruppo Facebook. Associazioni, professionisti di varia competenza si presentano nel social network. Meraviglioso. Ma guardando il gruppo FB vedo e mi accorgo che questo social non ti permette di avere database informativi su coloro che si stanno presentando ora dopo ora. Quindi ritengo utile (per tutti) creare un modulo Google per l’iscrizione delle persone con i loro dati. Il modulo genera in automatico un database in formato csv che rendo pubblico online.  Così gli iscritti si ritrovano tutti insieme gli uni accanto agli altri.  In pratica il database è un dataset pubblico in formato aperto, cioè la collettività sta facendo open data.

Ma ecco che arriva il mio amico Andrea Borruso (geomatico), al quale non sfugge nulla in rete che non possa essere trasformato in mappa georeferenziata, e che genera una mappa su UMAP (basata su openstreetmap) riportanti le informazioni del database sopra descritto.  E siccome ho imparato che se in un database ci mettiamo lat e long ci puoi ricavare una mappa, Andrea può far visualizzare agli iscritti al database la georeferenziazione delle attività professionali degli iscritti a Palermo. La piattaforma georeferenziata UMAP, che Andrea mi ha insegnato ad utilizzare, è gratuita e si presta perfettamente a rappresentare informazioni di vario tipo, oltre alla georeferenziazione: testo, link, immagini e video (vedi esempio). Andrea in sintesi crea un collegamento tra il link del database  in formato  aperto online e l’url di sorgente che la piattaforma di UMAP chiede nel caso di mappe generate non da un upload di file ma da un sorgente url.

Cosa abbiamo imparato con questa esperienza? Che la raccolta di dati tramite moduli online permette di generare database in formato aperto (open data) di comunità e di conseguenza mappe georeferenziate di comunità. Questo rafforza il senso di comunità e alimenta la costruzione di reti professionali di territorio..

A Berlino succede qualcosa di analogo.  Analogie di metodo e di piattaforma (basata su openstreetmap) con la mappa di comunità PA/WORKING: compila un modulo online e i dati in formato aperto vanno in un database strutturato che alimenta una mappa georeferenziata online.

La Mappa delle vittime di mafia a Palermo

Il fenomeno mafioso ha marcato profondamente la storia della Sicilia. Palermo è una città segnata dalle “lapidi” di caduti per mano mafiosa e dalle tante commemorazioni nelle su vie.

Non ho mai visto nel web una mappa delle vittime di mafia, però. E allora nel tempo libero, nelle notti insonni (la chiamano insonnia creativa) mi sono messo a costruire una mappa. Un punto di riferimento geografico per capire gli scenari geografici delle stragi di mafia.  Ho anche letto, di recente, un iniziativa che può essere legata a questa mappa: il mosaico della memoria.

Le fonti delle informazioni (testuali, foto, video) riportate nella mappa georeferenziata sono 3:

  • Gli Invisibili, ammazzati dalla mafia e dall’indifferenza“, pubblicazione cartacea di Lavinia Caminiti realizzata in collaborazione con il Comune di Palermo. Panormus. Edizione aprile 2014.
  • il sito vittimemafia.it contenente molti dati e informazioni dettagliate (tratte per lo più da testate giornalistiche) sulle vittime di mafia.
  • video tratti dal canale youtube.

Ho strutturato le informazioni in maniera da renderle accessibili (leggibili) dal pop up che si apre cliccando su ogni spot tracciato sul territorio: una breve descrizione dell’accaduto, la motivazione per la quale la mafia ha colpito la vittima, una  o più foto tratte dal sito vittimemafia.it, e qualche video riportante interviste.

Un’amica, Tania Zingale, con esperienza di lavoro in diverse lingue straniere, si è resa disponibile alle traduzioni in inglese del breve racconto riportato nella finestra di pop up. Questa traduzione rende accessibile la mappa anche a turisti o studiosi stranieri che vogliono tracciare la geografia degli omicidi.

Credo che questa mappa con le sue informazioni georeferenziate possa rappresentare un ulteriore strumento di conoscenza, rispetto a quelli esistenti nel web, per non dimenticare gli individui che hanno contribuito nei decenni a fronteggiare la cultura criminale della mafia e a diffondere la cultura della legalità ed il senso più nobile dello Stato.

Un dato che è emerso a seguito del tracciamento geografico delle stragi e degli omicidi di mafia, che mi ha colpito, è che la maggior parte di essi sono concentrati nel cosiddetto “salotto” della città, nell’area della Palermo “benestante”, nel cuore geografico della città. Come se fosse stato un messaggio/disegno dell’organizzazione mafiosa: arriviamo e colpiamo al cuore di Palermo.

#APP4DUMMIES opendata per chi è all’inizio, come è andata ?

Il 23 luglio 2014, un mercoledì pomeriggio, si è svolto alla Real Fonderia Oretea, il workshop APP4DUMMIES  sulla diffusione della cultura e sensibilità sugli open data nell’area metropolitana di Palermo. Per l’occasione era presente anche il Sindaco di Ventimiglia nell’ambito del network territoriale dell’area metropolitana di Palermo, un giovane 23enne con un motto chiaro: “gli open data sono il futuro“. Un giovane amministratore che vuole fare rete con i comuni dell’area metropolitana attraverso la condivisione dei dati pubblici delle relative amministrazioni comunali per avviare nuovi servizi utili alla collettività.

Jesse Marsh, referente locale del progetto UE citadelonthemove.eu, ha animato 3 ore abbondanti di evento, con la partecipazione del dott. Forcieri del Comune di Palermo (Responsabile Open Data) e del dott. Vacante dell’ARPA Sicilia (vedi la presentazione di Jesse). 
Le 3 presentazioni nella prima metà del workshop:

  • presentazione, a cura del Dott. Forcieri, dello stato dell’arte concernente l’attuazione delle linee guida open data del Comune di Palermo =   a) formazione dei referenti open data;   b) richiesta ai Settori comunali competenti dei 4 dataset da rilasciarsi a cura dei comuni previsti dall’AGENDA NAZIONALE PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO INFORMATIVO PUBBLICO (obiettivo 3.4, tabella 1)Anagrafe edifici pubblici e ad uso pubblicoVincoli territoriali / Piani ComunaliGrafo stradale,   c) coinvolgimento delle Società comunali partecipate nel percorso di rilascio dei dati pubblici in formato aperto;
  • presentazione del progetto UE www.citadelonthemove.eu che offre – attraverso uno strumento dedicato – la possibilità di convertire un file excel o csv contenente dati georeferenziati in un app/webservice capace di mostrare dati in una mappa, organizzati secondo un architettura semantica creata ad hoc per le diverse esigenze, e la successiva pubblicazione dell’app online per la pubblica visione;
  • presentazione del percorso dell’ARPA Sicilia per il rilascio di dati in formato aperto. Giovanni Vacante (ARPA), illustra le iniziative pilota del progetto SmartOpenData volte ad utilizzare dati forniti in formato Open Data da diversi soggetti nel territorio per la gestione della qualità dell’acqua.

La seconda fase dell’evento prosegue con il format del living lab, un laboratorio di circa 4 gruppi di lavoro dove diversi referenti tecnici e tematici open data del Comune di Palermo, fornendo dataset in excel contenenti dati sulle attività di propria competenza, si cimentano nella trasformazione in app, utilizzando il tool online del progetto Citadel on the move.
L’atmosfera nella seconda parte del workshop è molto frizzante. Dipendenti comunali si uniscono a sviluppatori locali (F. Passantino, M. Carella, ..) per farsi assistere nella comprensione delle fasi di trasformazione del file excel in app georeferenziata.
E quando i dipendenti comunali vedono le informazioni di propria competenza visualizzate in una mappa online, lo stupore è tanto, perchè passare dalla fruizione dell’informazione da versione testuale a versione grafica significa anche cambiare paradigma di lavoro (innovazione). Significa fornire al fruitore finale (cittadino, impresa, associazione,..) dell’informazione più chiavi di lettura e di comprensione di un fenomeno, ma significa anche fornire alla pubblica amministrazione (dipendente, dirigente, amministratore, sindaco) un set di strumenti più ampio per la progettazione/pianificazione e monitoraggio urbano. Questa è la percezione che i dipendenti comunali partecipanti hanno maturato sugli open data attraverso l’esperienza pratica di questo workshop. Ecco alcuni esempi di mappe generate con le info contenute nei dataset dati in pasto al simulatore (API) del progetto Citadel on the move:

E’ stato un workshop in cui abbiamo sperimentato praticamente l’uso di strumenti online (il simulatore del progetto www.citadelonthemove.eu) per raggiungere un obiettivo concreto = ottenere una mappa georeferenziata con riportate informazioni che prima erano solo rese in formato testuale o tabellare! Non abbiamo fritto aria. 
Abbiamo lavorato e imparato gli usi degli open data divertendoci, questo è stato il fattore di successo dell’iniziativa dell’APP4DUMMIES. Abbiamo, tutti insieme, dimostrato che gli open data sono a portata di tutti e non sono solo per nerd o sviluppatori.  Il percorso open data del Comune di Palermo è da catalogare come “good practice” di governance urbana in formato open, in quanto avviene con la costante partecipazione attiva della comunità locale che si dedica con professionalità e passione alla cultura e sviluppo degli open data, quale motore di nuovi servizi ed economia. Ciò è testimoniato da:

Chi scrive l’articolo è un cultore appassionato degli open data e:

Grazie per avere partecipato, arrivederci al prossimo evento #opendata Palermo