“Se non noi, chi?” – Comunità, competenze ed impegno civico

Giuseppe La Mensa

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Dopo la laurea in Economia ho fatto l’imprenditore. Nel ’95 ho attivato tra i primi nodi di accesso alla Rete. Ho puntato su Internet per ridurre la marginalità geografica della mia terra, utilizzando la risorsa ancora oggi più preziosa: l’informazione. Da allora, il web è il mio secondo habitat. Il diritto dell'informatica, i dati economici e sociali e l'open government, le mie fisse.
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    Dopo alcune settimane di gestazione, fatta di scambi, opinioni, formulazioni e riformulazioni, attraverso tutti gli strumenti dell’Internet, sincroni ed asincroni, testuali, visuali, comunque digitali, abbiamo serenamente partorito la proposta di Open Data Sicilia all’istituzione che più di altre, sul territorio regionale, è chiamata a disegnare percorsi, costruire binari, ripulire ed accendere i motori della nostra economia, oggi rappresentata dal Vicepresidente e assessore per l’economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao.
    Abbiamo alzato la mano e detto: “Noi ci siamo”.

    Noi chi? Noi che, passo dopo passo, nel nostro piccolo, abbiamo mostrato sul campo conoscenze e competenze che spaziano dall’ambito informatico a quello ingegneristico, economico-statistico, giuridico-amministrativo, comunicativo, giornalistico e teorico-politico e di avere il vizio dell’impegno civico per la nostra terra. Noi, accomunati dalla convinzione che crescita e cittadinanza siano sempre più indissolubilmente complementari e che queste passino necessariamente per le tecniche ed i modelli maturati nell’ambito del digitale innovativo.

    Per far cosa, precisamente, “Noi ci siamo”? Siamo partiti a metà marzo con il lancio nella nostra mailing list dell’idea di proporre un meccanismo giuridico che spiani la strada alla generazione di una grossa mole di dati aperti utili per tutti: un obbligo per le P.a.l. siciliane di richiedere, secondo termini e condizioni da definire, già in sede di redazione dei documenti di gara, il rilascio obbligatorio da parte dell’aggiudicatario dei dati emergenti nell’esecuzione della fornitura, in formato digitale aperto e con licenza d’uso senza limitazioni.
    A questa si è presto aggiunta l’idea di proporre il supporto della comunità per un più ampio spettro di attività, anche in ambito Open government, in linea con il taglio e gli argomenti appena trattati in una conferenza organizzata durante i primi di maggio presso il municipio di Messina, da alcuni membri di ODS, in cui tra l’altro è emersa la volontà dell’assessore di dare impulso agli open data tra mite un DDL già abbozzato dai suoi uffici.
    Infine, abbiamo allargato lo spettro degli argomenti sui quali incontrarsi, alla realizzazione di parte del Raduno ODS18 presso l’ARS, dove presentare ed in parte svolgere il progetto “Open ARS”, di cui certamente sentiremo parlare.

    Ieri abbiamo inviato la nostra richiesta di incontro, oggi abbiamo già ricevuto la risposta: siamo convocati per lunedì 28 maggio, per discutere, in sintesi, sulle opportunità per diffondere la cultura e le pratiche dei modelli dell’open data e dell’open government in Sicilia.
    E se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera, abbiamo di che essere soddisfatti 🙂

    Stay tuned

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    Dopo la laurea in Economia ho fatto l’imprenditore. Nel ’95 ho attivato tra i primi nodi di accesso alla Rete. Ho puntato su Internet per ridurre la marginalità geografica della mia terra, utilizzando la risorsa ancora oggi più preziosa: l’informazione. Da allora, il web è il mio secondo habitat. Il diritto dell'informatica, i dati economici e sociali e l'open government, le mie fisse.