Il riuso di una pagina di eventi di un assessorato regionale

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Andrea Borruso

Geomatico, mi occupo di rilevamento e trattamento informatico di dati relativi alla Terra e all’ambiente, ho una società che costruisce sensori per droni (Panoptes srl) e sono uno degli autori delle linee guida Open Data del Comune di Palermo. Di notte faccio il civic hacker

Il 7 novembre del 2016 ho scritto alla dottoressa Roberta Iannì dell’ufficio “Comunicazione, marketing ed accoglienza” dell’Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana. Nell’email le raccontavo come —  insieme ad altri membri di Open Data Sicilia (in particolare Ciro Spataro)— avessimo estratto i dati da una pagina di eventi regionali curata dal suo ufficio, per trasformarli in una mappa e in un canale Telegram. Le ho scritto sopratutto per chiedere di palesare una licenza sui contenuti.

La dott.ssa Iannì ci ha risposto con interesse in poco tempo e dopo un ulteriore approfondimento è stata inserito in Sicily Events un riferimento alla licenza CC BY 4.0: da quel momento i dati pubblicati sono riutilizzabili a patto di citare la fonte.

Il riuso che ne abbiamo fatto

Questi eventi sono pubblicati come post di una pagina Facebook. È possibile accedervi tramite API: quello che viene restituito è (vedi sotto) la data di creazione (created_time), l’identificativo del post (id) e il testo contenuto (message). Luogo e data dell’evento non hanno un loro contenitore dedicato, ma sono comunque inseriti dentro il testo del messaggio dalla redazione della pagina.

Per fortuna l’ufficio regionale inseriva quasi sempre il carattere # in corrispondenza del nome del comune in cui avrebbe avuto luogo l’evento (un classico hashtag). Ho chiesto allora di inserirlo sempre per i toponimi comunali e ho creato una piccola regola che:

  • estrae dal testo del messaggio tutte le parole precedute dal carattere #;
  • estrae da questo elenco di parole quelle che corrispondono a nomi di comuni siciliani.

In questo modo è possibile associare una coppia di coordinate agli eventi e quindi visualizzarli su una mappa. È una piccola cosa che “aumenta” l’informazione iniziale, perché la rappresentazione cartografica fornisce delle utilissime informazioni di contesto.

A partire dai dati originali, e grazie alla licenza applicata, abbiamo quindi messo in piedi un processo di riuso dei dati che ha prodotto questi output:

Abbiamo usato come contenitore un repository GitHub e lo abbiamo battezzato Sicily Events (reloaded)https://siciliahub.github.io/sicilyevents/

Alcune considerazioni

L’ideale sarebbe che questi post fossero in origine nativamente associati alla coppia di coordinate del luogo in cui si svilupperà l’evento. E che ad ognuno, come in un calendario, fossero associate anche le date di inizio e fine. Ma lo strumento usato oggi (la pagina facebook) non lo consente in modo nativo.

Valuto comunque in modo positivo questa dinamica: in primis per la pubblicazione con licenza aperta e in secondo luogo per un’attenzione alla struttura dei testi dei messaggi, che ora consente di dare valore aggiunto a quanto pubblicato. Proporremo all’ufficio che scrive i testi di inserire i riferimenti alle date secondo uno schema predefinito, in modo da poterle estrarre in automatico (come i toponimi) e aggiungere un’altra informazione fondamentale, che consentirà di trasformare questo utile e interessante wall di notizie anche in un vero e proprio calendario.

Se sono rose …

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Andrea Borruso

Geomatico, mi occupo di rilevamento e trattamento informatico di dati relativi alla Terra e all’ambiente, ho una società che costruisce sensori per droni (Panoptes srl) e sono uno degli autori delle linee guida Open Data del Comune di Palermo. Di notte faccio il civic hacker