Aperitivo POP a Catania: il Racconto

Share on Facebook25Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Share on Google+0Email this to someone

Cristiano Longo

Contract Researcher at Università di Catania
Sviluppatore di lungo corso, svolge attività scientifica sui sistemi di rappresentazione della conoscenza e sul Web Semantico

Latest posts by Cristiano Longo (see all)

Il 5 Aprile 2016, di fronte all’associazione Chilometro Zero a Catania, attorno alle 19 inizia a raggrupparsi un piccolo nugolo di persone che discutono animatamente di svariati temi. Io in particolare ero coinvolto in una discussione sulla rinegoziazione del debito del comune di Catania. Discussioni amene, insomma. Questo assembramento era stato richiamato li dall’occorrere del primo Aperitivo POP della città . 

Per chi non lo sapesse l’Aperitivo POP è una occasione informale per presentare e discutere del progetto Albo POP. E questo è stato anche stavolta. Erano presenti per l’evento circa 13 persone, oltre ai ragazzi di Chilometro Zero e ad altri avventori. Molte facce nuove e molti amici che già da un po avevano iniziato ad avvicinarsi e ad apprezzare il lavoro del movimento Open Data.

Come di consueto, ho iniziato la mia presentazione richiamando il motto della Open Knowledge Foundation, parlando poi di Hacking e di Open Data. Questo evento ricade infatti tra quelli organizzati dall’opendatahacklab, un progetto nato da una collaborazione tra Open Data Sicilia e Hackspace Catania, al quale si unisce poco dopo l’Università di Catania.  Già in questa fase iniziale l’interazione è stata intensa, ad esempio abbiamo parlato dei limiti nella liberazione dei dati (in particolare quelli imposti dal segreto di stato) o delle licenze Creative Commons. E si è fatta ancora più intensa e più fitta introducendo e mostrando le funzionalità abilitate dagli Albi POP. Nella discussione, in particolare riguardo alle normative e agli aspetti legali, sono stato coadiuvato dal prezioso Nazzareno Prinzivalli, col quale abbiamo discusso tra le altre cose degli obblighi di trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni e dell’ormai famigerato diritto all’oblio.

Il progetto albo pop mi ha dato l’occasione di spiegare con un esempio concreto il concetto di machine-readability, mostrando come l’operazione di tradurre le pagine web degli albi pretori in un formato aperto e machine-readable (RSS in questo caso) abiliti in maniera semplice molte funzionalità estremamente comode quali ad esempio la ricerca, le notifiche e la creazione di filtri. Ho quindi mostrato gli albi della cui realizzazione mi sono occupato personalmente, ossia quelli dell’Università e del Comune di Catania. Usando il mio feed-reader (thunderbird), ho mostrato i filtri che ho abilitato e alcuni casi reali di informazioni preziose che questi mi hanno permesso di intercettare.

Infine, ho lanciato la campagna di tesseramento di Hackspace Catania denominata #velofacciopagare, che prevede per tutti coloro i quali si iscrivano entro un mese ad Hackspace Catania abbiano la possibilità di indicare una Pubblica Amministrazione della quale realizzare l’albo POP. Risultato insperato, già due nuovi tesserati hackspace quella sera stessa!

Share on Facebook25Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Share on Google+0Email this to someone

Published by

Cristiano Longo

Sviluppatore di lungo corso, svolge attività scientifica sui sistemi di rappresentazione della conoscenza e sul Web Semantico