Seconda Giornata della trasparenza del Comune di Palermo 2015: un report

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Daniele Caldara

Laureato in Economia Aziendale e tirocinante commercialista.
Da 2 anni attivista in Libera Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie dove mi occupo di beni confiscati, trasparenza nelle pubbliche amministrazioni e corruzione.
Sono profondamente convinto che la web-democracy sia una delle più efficaci forme di evoluzione etica e sostenibile della democrazia moderna

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NdR: Il 15 dicembre 2015 il Comune di Palermo ha organizzato la “Seconda giornata della trasperenza“. Daniele Caldara, che era tra i presenti, ci ha inviato un report che pubblichiamo a seguire.

La giornata (15/12/2015) inizia con la presentazione del nuovo Piano Anticorruzione del comune di Palermo (di seguito PNA), a presentarlo è il Segretario Generale, dott. Fabrizio Dall’Acqua.
Dopo una breve introduzione sulla legge 190 e sulle convenzioni che la reggono  (convenzione Onu e Strasburgo 1999) il discorso si è subito incentrato sull’evoluzione del piano all’interno del comune di Palermo.
Dal 2013 è stato chiesto ai dirigenti di fare un’attività di analisi dei processi, e dei corrispondenti procedimenti, a rischio corruzione e infiltrazione mafiosa, così come recita la legge 190.
In generale, tutti i processi caratterizzati da ampi margini di discrezionalità e che si rivolgono principalmente all’esterno dell’amministrazione (Autorizzazione, concessioni, gare, contratti, erogazioni sovvenzioni concorsi e scatti di anzianità).
Ogni processo è stato oggetto di valutazione attraverso due famiglie di indicatori, a cui si è attribuito un punteggio numerico (da 1 a 5 a seconda del minore o maggiore rischio corruzione):

  • Indicatori di Valutazione di Processo:
    • Discrezionalità
    • Rilevanza esterna
    • Complessità processo
    • Controlli
  • Indicatori di Valutazione Dell’impatto:
    • Impatto Organizzativo
    • Impatto economico
    • Impatto reputazionale

Il prodotto tra le 2 famiglie di indicatori indicherà il rischio totale di corruzione assegnato al processo.

Il passo avanti fatto per il PNA del 2016 è stato, in armonia con le nuove linee guida fornite dall’ANAC, la scomposizione dei processi a rischio corruzione in microfasi.

Per ogni microfase è stato individuato:

  • Una serie di indicatori di impatto e di processo;
  • Una serie di misure organiche di prevenzione
  • Un responsabile del procedimento e i tempi necessari per portarlo a termine;
  • Un indicatore di risultato, al fine della valutazione finale.

I processi scomposti in microfasi e valutati ad oggi sono 562 (sono quelli previsti dalla 190), di cui 83 appartenenti all’aerea rossa, 163 all’area gialla e gli altri 316 divisi tra area verde e azzurra.
L’ultima parte dell’intervento è stata dedicata alla formazione che il comune di Palermo ha fatto ai suoi dipendenti; formazione incentrata su valori etici e sulla formazione concreta dei PNA.

Il secondo intervento, a cura dal responsabile per la trasparenza dott. Di Peri, si è incentrato tutto sulla critica alla “anti-corruzione
provvedimentale”, affermando che troppo spesso la formazione del PNA carica i dirigenti di lavoro e, come dimostrano i fatti, molto spesso non serve a ridurre il rischio corruzione presente nelle PA.
Afferma che la Pubblicità è lo strumento principe dell’anti-corruzione, introduce il D. Lgs. 33/2013 che porta le nuove norme sulla trasparenza e
sull’istituto dell’accesso civico e presenta la sezione del sito dedicata ai verbali delle commissioni del consiglio comunale.

Il dott. Marchese (responsabile open data, Area innovazione tecnologica) presenta lo stato dell’arte sugli open data presenti nel portale del comune.
(Slide dell’intervento: www.goo.gl/CxPIJ6).
Afferma che la trasparenza, prima di essere un obbligo delle PA normato, è un fattore culturale, che il cittadino deve sensibilizzarsi sulle
potenzialità affidate alla pubblicità indipendentemente dall’appartenenza diretta alla PA.
Il dott. Marchese ribadisce che l’obiettivo è la totale informatizzazione del comune, ma afferma che ci sono gravi ritardi sulla digitalizzazione dei documenti.
Ritardi dovuti alla trasversalità dell’obiettivo a tutti gli uffici del comune, e alla notevole difficoltà a introdurre strumenti che permettano la creazione dei documenti in ambienti condivisi.
In generale, per il 2016 si cercherà di:

  • Individuare priorità di pubblicazione di data-set;
  • Creare spazi web con esempi di riutilizzo dei dati;
  • Dare la possibilità ai dirigenti di pubblicare/aggiornare direttamente i data-set.

Il dott. Li Castri, Ufficio Lavori Pubblici, ha introdotto due importanti attività che il suo ufficio sta realizzando:

  • Sincronizzazione del portale Simug col portale amministrazione trasparente del comune: in modo tale da riuscire ad aggiornare giornalmente la sezione amministrazione trasparente con dati che riguardano lo stato dei lavori, il Rup, i cantieri aperti e la spesa del comune in opere pubbliche.
  • Attivazione di processi di progettazione partecipata: trovare strumenti di partecipazione diffusa per la formazione dei progetti di nuove
    infrastrutture, pubblicando gli elaborati prima dell’approvazione definitiva e permettendo ai cittadini di poter fare le proprie osservazioni.

Il dott. Meli , Webmaster del sito di Palermo, ha presentato le sezioni del portale Amministrazione Trasparente e le varie attività che il Comune fa attraverso i social, ma queste sono cose che già sappiamo!

 

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Daniele Caldara

Laureato in Economia Aziendale e tirocinante commercialista.
Da 2 anni attivista in Libera Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie dove mi occupo di beni confiscati, trasparenza nelle pubbliche amministrazioni e corruzione.
Sono profondamente convinto che la web-democracy sia una delle più efficaci forme di evoluzione etica e sostenibile della democrazia moderna