Il Sistema Informativo Territoriale Regionale siciliano fuori uso per i condizionatori rotti

Redazione Open Data Sicilia
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    Il 21 luglio del 2015 la redazione del “Sito ufficiale” della Regione Siciliana ha pubblicato questa notizia:

    Interruzione dei servizi web erogati dal S.I.T.R. [Dipartimento dell’urbanistica]
    Si comunica che a seguito di improvvisi problemi tecnici, si è proceduto allo spegnimento di tutti i server con la conseguente interruzione dei servizi resi dal S.I T.R.
    Si provvederà al ripristino dei servizi nel piu breve tempo possibile.
    Ci scusiamo per il disagio

    Il S.I.T.R. è il Sistema Informativo Territoriale Regionale, un’infrastruttura per la gestione, l’aggiornamento e la pubblicazione di dati (e servizi) territoriali. E’ composto da hardware, software, persone e dati e costituisce nel suo insieme un importante patrimonio informativo.

    Al suo interno (fonte RNDT) più di 300 risorse (qui l’elenco completo), e tra queste ad esempio:

    • fotografie aree ad alta risoluzione (14 cm.), che ci entusiasmarano e venne pubblicato un post;

    • il modello digitale del terreno con risoluzione a 2 metri;

    • i dati sul rischio geomorfologico;

    • le Carte Tecniche Regionali;

    • i limiti di Parchi, Riserve, SIC, ZPS;

    • i limiti amminstrativi;

    • carte sull’uso del suolo;

    • il catasto delle cave;

    • i piani paesaggistici;

    Questo breve elenco consente di comprendere che si tratta di dati e informazioni che consentono a tecnici, naturalisti, giornalisti, ricercatori e cittadini di conoscere meglio questo territorio.
    E hanno anche un valore strategico importante, perché sono a disposizione dei dirigenti di tutte le pubbliche amministrazioni locali (e non), fornendo un propedeutico supporto alle decisioni.
    I nodi comunali e provinciali del SITR sfruttano alcuni dei servizi erogati dal nodo regionale (centrale), e quindi in questo momento funzionano in modo incompleto.
    In termini di dati aperti, sono quasi un uniqum per la Regione Siciliana. Questa è infatti una regione che non ha ancora un portale Open Data, e che pubblica questa pagina ufficiale a tema. Il geoportale del SITR, per fortuna espone da tempo i propri dati (quasi tutti) con una licenza aperta.

    La realizzazione del SITR regionale (o sicuramente parte di essa) è stata possibile grazie al “PO FESR 2007-2013”. Grazie ai dati aperti disponibili sul Sistema Caronte – il sistema informativo integrato per la raccolta di informazioni relative ai progetti nell’ambito dei Fondi Strutturali e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione della Regione Siciliana – è possibile risalire a tutti i progetti che hanno finanziato i SITR regionale e comunali. Basta aprire la pagina di ricerca dei progetti, usare SITR come parola chiave e fare click su “Cerca”, e poi all’occorrenza esportare i dati in formato CSV.
    Se ne ricava che sono stati finanziati € 9.769.367,42 per progetti correlati al SITR, e la Regione Siciliana ne è la beneficiaria per circa il 75%, ovvero € 7.372.754,00.

    2015-08-08_12h37_23

    Purtroppo non ci sono oggi alternative al Sistema Informativo Territoriale Regionale, né informative, né tecnologiche: non è possibile accedere in altro modo a questi dati e/o a questi servizi.
    Per questo Open Data Sicilia chiede che il servizio venga riattivato con urgenza.

    Vi proponiamo di scrivere, all’URP del Dipartimento dell’urbanistica e al dott. Messina, dirigente del SITR, questa email :

    Egregi signori,
    il Sistema Informativo Territoriale Regionale è fuori uso dal 21 luglio del 2015. Si tratta di dati e servizi dal grande valore strategico e informativo, che non possono stare ulteriormente in questo stato di inaccessibilità.
    Vi chiedo di ripristinare con urgenza il servizio e di conoscere qual è la data prevista.

    Cordiali saluti

    Oppure un messaggio su Twitter al Presidente della regione:
    Il nodo SITR regionale siciliano va riattivato con urgenza http://ctt.ec/db7a9+ @rosariocrocetta #SITRONLINE

    Quindici giorni di stop sono troppi e non è pensabile che debba passare tutta l’estate. La necessità professionale, civica e informativa di accesso a questi dati non va in vacanza!